Circola sui social quest’immagine:

Che diffonde ulteriormente la cultura islamofobica che evidentemente trova tanti follower anche nel nostro Paese.

Nella foto vediamo Stalin, Hitler, Mao e Maometto, rispettivamente associati a 62 milioni di morti, 21 milioni, 49, e per finire in bellezza 300 milioni di morti causati dall’Islam. Da dove salta fuori questo numero assurdo?

Una delle prime volte che appare sulla stampa mainstream internazionale è il 2010, sul New York Times, a pronunciarle è Pamela Geller, blogger controversa per le sue opinioni decisamente anti-Islam:

And they would say it’s about healing and it’s about helping the victims. And I’d say, well, you know, if it was really about healing, why isn’t it a shrine dedicated to the victims of 9/11 or the 270 million victims of over a millennium of jihadi wars, land appropriations, cultural annihilations and enslavements?

Non è ben chiaro da dove salti fuori quel 270 milioni, si parla di una jiahd durata mille anni, quindi l’unica è ipotizzare che si parli di quando è cominciata l’espansione islamica. Il 600 Dopo Cristo. I numeri a cui fa riferimento Pamela Geller sono evidentemente frutto di incomprensioni dei testi su cui si è basata, ma anche bugie belle e buone.

Esiste un completo debunking dei dati citati, fatto nel 2011 su un blog americano, corredato di fonti, numeri che sono andato a mia volta a verificare.

La fonte

Sul blog che vi ho linkato si prende come riferimento uno degli articoli del blog di Geller, dove viene spiegato come sia arrivata a quella cifra immensa. La fonte di Geller è un sito americano anti-islamico, Political Islam, che nel 2008 pubblicava un elenco delle morti che loro attribuivano ai musulmani.

I morti sarebbero 120milioni di africani, 60 milioni di cristiani, 80 milioni di hindu e 10 milioni di buddisti. Di nessuno di questi genocidi esiste traccia nei libri di storia. Totale 270 milioni, oggi arrotondati a 300 che fa più fico.

LEGGI ANCHE:  La sottile linea tra realtà e fantasia

Nel dettaglio

L’Africa fino al 1900 non aveva 120 milioni di abitanti, certo nessuno sostiene che sarebbero stati uccisi tutti nello stesso momento, ma lo capite che è una sciocchezza, vero?

I cristiani vittime dell’Islam sono principalmente quelli relativi al genocidio cristiano messo in atto dall’Impero Ottomano. Si parla di circa 3 milioni e mezzo di morti, vittime della furia turca, in un genocidio che risale a non così tanti anni fa. Ma 3 milioni e mezzo non sono 60 milioni. Non vanno dimenticati, ma nemmeno moltiplicati a dismisura per rendere il numero più spaventoso.

Lo stesso giochino viene fatto su induisti e buddisti, numeri sparati a caso tanto per gradire. Political Islam ha chiaramente un’agenda che prevede l’indignare sul tema Islam, poco importa che numeri e dati siano corretti. Pamela Geller sul suo blog e nell’intervista al NYT cita, probabilmente in buonafede – nel senso che lei stessa non sarà andata a verificare, fidandosi. Perché è così che funziona con questo genere di pubblico. La fiducia che ripongono nei loro “guru” è tale e tanta che poco importa se sparano assolute cavolate, se confermano il nostro bias le condivideremo e difenderemo con le unghie e con i denti, se necessario.

La Geller è stata denunciata persino da un rabbino americano come bigotta anti-islamica. Vorrei che vi rendeste conto della situazione.

Anche solo un essere umano che muore in relazione all’integralismo religioso è qualcosa di terrificante, ai miei occhi di persona infedele siete tutti bellissimi esseri umani, poco conta che vediate un triangolo in cielo, veneriate un uomo in croce o un pancione poco vestito, poco importa se si chiami Maometto o Visnù, Buddha o Gesù. L’unica cosa che conta è che siamo tutti accomunati dall’essere umani, come se fossimo tutti fratelli, figli di una stessa mamma, la Terra. In ogni famiglia possono esserci le pecore nere, basta saperle riconoscere, e cercare di aiutarle nel loro percorso lontano dagli integralismi, qualunque essi siano.

LEGGI ANCHE:  Uno studio australiano sull'omeopatia

Mio dio come sono diventato stucchevole…

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un  caffè!