L’educazione sessuale a Cagliari

maicolengel butac 18 Feb 2014
article-post

1911097_268150693350529_1247085112_o

“Alle elementari si insegnerà ad essere trans”

Ecco quando leggo notizie così e penso che ci sono migliaia di persone che le prendono per buone mi vengono davvero i brividi. VoxNews regala davvero una perla di disinformazione acuta, disinformazione rivolta ai genitori, disinformazione cattiva.

Su input del Comune, due scuole elementari cagliaritane stanno mettendo a punto un “progetto sperimentale” di educazione a sedicenti “cinque generi sessuali”. Che sarebbero, secondo Pd e Sel, oltre a uomini e donne – grazie di averli ‘lasciati’ – gli omosessuali, i bisessuali e i transgender.

Brutta cosa esser intolleranti e con poca apertura mentale vero?
In realtà il testo dell’avviso emesso dal Comune di Cagliari parla principalmente di bambini e di stereotipi di genere, che posson sembrare brutte cose, ma non lo sono:

La scuola dell’obbligo ha compiti educativi e formativi fondamentali per lo sviluppo e la crescita dei bambini e delle bambine e svolge funzioni di interazione, socializzazione e coinvolgimento, indispensabili per il raggiungimento di una piena consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo di cittadini e cittadine.

La Commissione Pari Opportunità intende promuovere i principi di parità, non discriminazione e pari opportunità, programmare ed attuare azioni positive che sviluppino percorsi culturali e istituzionali per l’abbattimento degli stereotipi di genere, valorizzare le differenze nei loro significati positivi e la corretta interpretazione dell’uguaglianza tra i sessi.

Avete capito tutto? Ma anche a voler non aver capito sempre nello stesso avviso spiegano gli obbiettivi per punti:

  • contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena  espressione e realizzazione della persona;
  • far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri;
  • far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere;
  • sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa;
  • far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza“;
  • promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

E sempre nello stesso avviso di bando spiegano le finalità:

  • acquisizione dei saperi e delle competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza e crescita responsabile; 
  • integrazione delle diversità; 
  • integrazione scuola e territorio.

Tutta roba così traumatica? Insomma il succo è che si vuol spingere il bambino a non esser chiuso, a non esser ristretto mentalmente, a capire e cogliere che esistono diversi orientamenti sessuali e che le persone non vanno trattate in maniera diversa a secondo che siano di qualsivoglia orientamento, insegnare a non avere comportamenti di discriminazione nei confronti degli altri non vuol dire insegnare a diventare transessuali o transgender, ma solo insegnare rispetto.
Eoni fa quando ero un bambino nella mia città (all’epoca modello per tutta Italia in termini d’insegnamento ai bambini) durante i corsi d’educazione civica (in una scuola di preti) il maestro ci spiegava sempre che esistono persone diverse, con sesso, colore, lingua e idee differenti dalle nostre, ma che vanno tutti rispettati…non mi ricordo come si chiamasse quel maestro, ma certo non è lo stesso che hanno avuto i nostri cari amici pseudo giornalisti estremisti omofobi.
Qui trovato il bando informativo di Cagliari, giusto per completezza.

Ci è stato segnalato un post che sta circolando su alcuni canali social, ve lo riportiamo per intero: 💫1947 PROGETTO ALFA💫 ✨Questa fotografia è stata scattata all’interno di una struttura di ricerca militare classificata a Fort Detrick, nel Maryland. ✨La macchina che vedete è il Prototipo 3 di quello che sarebbe poi diventato il MedBed. […]

maicolengel butac | 13 mar 2026

Una lettrice ci invia su WhatsApp quella che potremmo definire una segnalazione a metà – non un ciao, non un buongiorno, ma solo: DIAFORMRX, capsule contro il diabete, del Dr. Franco Berrino, pubblicizzate da lui in un video, è una bufala? La risposta è ovviamente sì, il video con Franco Berrino non ci è stato […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

Lo so, abbiamo già parlato più e più volte del sistema per aumentare il traffico sfruttato da certi siti, e abbiamo già trattato anche il dominio di cui parliamo oggi, Fidelity Donna (donna.fidelity/ house.eu) sito che da anni utilizza post clickbait per spingere gli utenti verso articoli dal contenuto inconsistente. Il post di oggi sfrutta […]

maicolengel butac | 27 feb 2026

I post sponsorizzati lunghissimi, anche grazie all’uso delle IA generative, stanno andando alla grande sui social network. Oggi ne abbiamo visto uno che comincia così: VETERINARIA CANINA CON 19 ANNI DI ESPERIENZA ROMPE IL SILENZIO: A tutti i proprietari di cani che ogni mese applicano spot-on chimici, collari o danno compresse antiparassitarie pensando di fare […]

maicolengel butac | 17 feb 2026