Apophis, terremoti e Blasting News

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C’è un’autrice su Blasting News che si è specializzata in allarmismi di vario genere rigorosamente raccontati con toni sensazionalistici. Anche a noi di BUTAC tempo fa era arrivata la proposta di diventare “blaster” e scrivere (pagati) per loro, non era una proposta esclusiva in quanto BUTAC, ma una mail generica inviata a migliaia di indirizzi. Dopo un momento di smarrimento nel cercare di capire che autorevolezza potesse avere una proposta del genere fatta a chiunque avesse voglia di scrivere, abbiamo ovviamente cestinato l’offerta. Ma articoli come quello di cui sto per parlarvi sono conseguenza di avere una testata dove la verifica dei fatti è nelle mani del buoncuore dell’autore o dell’utente finale.

Scienza: NASA afferma ‘Un asteroide colliderà con la Terra’, ecco quando

Questo il titolone, e io a distanza di qualche giorno ho ricevuto qualche segnalazione preoccupata da gente che mi chiedeva se questa storia fosse vera o meno. L’articolo di Blasting News è semplice, senza un link o una fonte verificabile, ma con dati ben precisi:

Gli scienziati della NASA temono che l’asteroide 99942 Apophis, possa colpire la Terra nel 2036. Il suo impatto potrebbe causare il terremoto più grande mai registrato. Il dottor Steve Chesey, che lavora al tracciamento di 99942 Apophis, insieme al dottor Paul Khodas del “Jet Propulsion Laboratory” della NASA, ha affermato che la collisione avverrà probabilmente il 13 aprile del 2036.

L’articolo di Blasting News è del 21 novembre 2017, una veloce ricerca sul web ci porta a trovarne la fonte, datata dicembre 2004. Da quel dicembre però la traiettoria di Apophis è stata controllata con attenzione e il “possibile” impatto, sin dal 2014, lo si stima tra il 2060 e il 2105, abbastanza per me per stare tranquilli. Nell’articolo di Blasting News si riportano solo i dati del 2004, non quelli del 2009 o del 2013, lasciando al lettore solo quel 2.7% di possibilità di impatto con la Terra. Attualmente la possibilità è stimata in circa 2,3 su un milione, non proprio altissime.

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Ma ovviamente a divulgare le informazioni nella maniera corretta non si vincono tanti click, che portano ovviamente soldini a Blasting News e alla blaster.

Ecco perché non amo questo tipo d’informazione, mai.

La nostra blaster è davvero scaltra, visto che a fondo articolo riesce ad autolinkarsi con un altro articolo sensazionalista:

Ipotesi di terremoti di magnitudo elevata attesi per il 2018: dove colpiranno?

Come ben sa chi legge BUTAC da tempo non è possibile prevedere i terremoti, chi lo sostiene a mio avviso dovrebbe essere sanzionato per procurato allarme, ma viviamo nella Repubblica delle banane e sappiamo bene quanto poco importa se qualcuno scrive una cavolata su uno dei siti che genera più traffico in Italia.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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