Arsenico nell’acqua vol.2

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Sono tanti i siti che stanno rimettendo in circolazione un allarmismo di cui su BUTAC avevamo già parlato ben 3 anni fa. Così titolano nel 2017:

Trovato ARSENICO nelle acque minerali italiane: LA LISTA

La lista era esattamente la stessa.  Nel 2014 concludevo così:

Abbiamo appena detto che fino a 10 microgrammi non è considerato rischioso, e fino a pochi anni fa il limite era di 50 microgrammi, non facciamo troppo allarmismo, non dico che siano cose da prendere alla leggera, ma non se pensiamo che beviamo acqua da sempre, e che le falde che ne sono inquinate lo sono da sempre, in quanto l’arsenico è presente in natura.

Capiamoci, le falde acquifere con arsenico lo sono naturalmente, non è che le inquiniamo apposta, sia chiaro, quindi chi si abbevera a quelle fonti da sempre assume arsenico in quantità elevate, oggi dopo anni di mancato controllo e altri anni con limiti tollerati elevati si è ridotto quel limite di tantissimo, fino a scendere sotto i 10 microgrammi, mi sembra che questo sia un passo avanti, una cosa da “festeggiare” non una questione su cui fare allarmismo (e pessima pubblicità a delle marche di acqua che comunque rispettano i parametri fissati dalla legge).

Ah dimenticavo, la regione in cui il problema è più accentuato è il Lazio, con quasi 9′ falde acquifere inquinate. Qui trovate l’analisi completa dei campioni di acque del rubinetto.

Oggi non mi accontento, perché il problema dei danni che possono fare questi allarmismi è molto più noto e alla ribalta che in altre occasioni. Mi piacerebbe che tutti voi che mi avete segnalato la notizia inseriste i siti che l’hanno pubblicata in una vostra blacklist, non sono testate affidabili, non vi stanno raccontando fatti, ma una loro verità. Non meritano i vostri click, non meritano le vostre letture. Esistono estensioni per browser che permettono di eliminarli totalmente dalle vostre visite, usateli, smettiamo tutti insieme di dare anche solo un minimo di visibilità a siti come questi, non valgono la vostra banda.

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maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.