Artemisia Annua & Ministero della salute

maicolengel butac 18 Feb 2016
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

ARTEMISIA-MINISTERO
Ohhh, finalmente una buona notizia.
ministerosalute-artemisia
Anche se il documento che vedete qui sopra è di qualche mese fa solo ieri ne sono venuto in possesso, ed è uno di quei casi in cui non posso che ritenermi soddisfatto. Sono due anni che combatto la fuffa che gira attorno a questa pianta, in particolar modo il commercio smodato che ne è stato fatto dopo che alcuni giornalari ne avevano parlato in maniera superficiale nel 2013. Beh, dopo due anni di articoli e battaglie sembra che il Ministero della Salute abbia compreso il problema, e stia cercando di combatterlo.
Vi riporto la parte più saliente del comunicato del Ministero:

L’Artemisia annua non risulta ammissibile all’uso alimentare perché non è nota al riguardo una storia significativa di consumo antecedente all’entrata in vigore del regolamento CE (258/97) sui “novel food”. Ciò premesso si è già a conoscenza della pubblicizzazione di tale pianta a fini di vendita su siti online dove alla stessa e ai suoi derivati vengono attribuite proprietà di tipo terapeutico nei confronti di varie patologie, compreso il cancro….
Conseguentemente è già stato invitato il Comando N.A.S. a mettere in atto le azioni necessarie affinché cessi la commercializzazione della pianta e la divulgazione delle comunicazioni in questione.

Quindi il Ministero della salute ritiene che l’Artemisia annua NON vada venduta. A sua volta l’anno scorso la fondazione IRCCS di Milano riportava:

In sintesi, per informare correttamente i cittadini e i pazienti, al momento attuale possiamo dire che:

  1. i modelli preclinici ci fanno considerare artemisinina una molecola promettente in patologie selezionate;
  2. l’emivita di questi farmaci (ovvero la “sopravvivenza” del principio attivo all’interno dell’organismo) è molto breve, al punto che come farmaco antimalarico è necessario somministrarlo in combinazione a un altro trattamento perché sia effettivamente efficace;
  3. la dose utile come farmaco antineoplastico nei modelli in vitro è molto superiore a quella utilizzata nei preparati antimalarici;
  4. i diversi preparati di Artemisia Annua hanno diverse emivite e diversi profili di distribuzione e tossicità;
  5. non sappiamo quale sia la vera percentuale del principio attivo presente nelle differenti formulazioni di Artemisia Annua disponibili online o nelle erboristerie;
  6. non esistono studi clinici validi che dimostrino l’efficacia e la sicurezza di questi preparati nell’essere umano.

Detto in parole semplici, non conosciamo ancora che tipo di prodotto scegliere, quale dose abbia una risposta antitumorale nell’uomo e con quali effetti collaterali, dunque siamo ancora lontani dal poter affermare con certezza che l’artemisinina e i suoi derivati siano utilizzabili con sicurezza nell’uomo e veramente utili nel trattamento dei tumori.
Queste sono le ragioni per cui nessun medico oncologo e ricercatore può consigliare una dose, un preparato specifico e una schedula di somministrazione dell’Artemisia Annua che possano essere, su solide basi scientifiche, efficaci e sicuri. Inoltre, le interazioni con alcuni farmaci biologici o chemioterapici non sono completamente note quindi si sconsiglia vivamente, ai pazienti che fossero in trattamento con terapie standard, l’assunzione di parafarmaci o prodotti erboristici a base di Artemisia Annua senza informare i medici curanti. Esistono invece molte opzioni di cura nell’ambito di sperimentazioni cliniche già in corso presso l’Istituto Nazionale dei Tumori con farmaci promettenti, ma anche in questi casi bisogna essere coscienti che il concetto di sperimentazione, se da una parte rappresenta una speranza, dall’altra implica un’incertezza e non una sicurezza.

Quindi sia il Ministero della Salute, sia un istituto che fa ricerca proprio nel campo oncologico ci stanno dicendo che è fortemente sconsigliato l’uso dell’Artemisia Annua. Usare trattamenti fitoterapici senza che su di essi ci siano stati studi clinici è un gravissimo errore, come lo è affidarsi a chi prepara i suddetti trattamenti senza rispettare regolamentazioni e controlli. Non sapete cosa contengono le confezioni di Artemisia che trovate online, che principio attivo, in quali quantità, quali sono i possibili effetti collaterali. Chi vi vende un prodotto con queste premesse non ha a cuore la vostra salute, ma solo il proprio portafoglio. Stateci attenti.
In tutto questo voglio rendere noto che UNERBE, associazione di erboristi italiani, ha dimostrato grande professionalità al riguardo. È grazie a loro se il Ministero si è espresso in merito, sono loro che hanno formalmente fatto richiesta al Ministero la cui risposta trovate in apertura di articolo.
Di Artemisia qui avevamo parlato altre volte:

maicolengel at butac.it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

A seguito della morte del povero Mattia Maestri, scomparso dopo nove anni di coma vegetativo insorto dopo aver mangiato un formaggio fatto col latte crudo all’età di quattro anni, tante testate hanno parlato dei pericoli causati dal consumo di latte crudo e formaggi derivati. ANSA a seguito della morte di Mattia ha titolato: Latte crudo, […]

maicolengel butac | 05 ago 2026

Nota redazionale: articolo di follow-up a “La crema solare nel flusso del sangue” (15 giugno 2026) dove trattavamo il post di “Mr.Pool” con lo studio JAMA sull’assorbimento e lo studio McGill di Alli et al. Qui trattiamo un filone diverso, con un nuovo studio strumentalizzato e un volto nuovo (almeno su questo argomento): Nicolas Hulscher. […]

maicolengel butac | 24 lug 2026

A metà luglio Fratelli d’Italia aveva presentato un emendamento per consentire ai medici cancellati dall’Albo per fatti non dolosi connessi alla pandemia di fare richiesta di reintegro nella professione medica. Non si trattava di un reintegro automatico, ma di un emendamento che apriva una finestra di sessanta giorni (dal momento in cui l’emendamento fosse stato […]

maicolengel butac | 23 lug 2026

Tra le notizie più leggere che mi sono saltate agli occhi nel corso di questa settimana una mi è comparsa mentre analizzavo un profilo di cui abbiamo parlato in questo case study. Una notizia che in parte riguarda un’attrice che ho sempre apprezzato molto: Charlize Theron. Charlize Theron Riporta il gossip online che Charlize Theron […]

maicolengel butac | 17 lug 2026