C’è un video che sta circolando sui social italiani, mostra due ragazzini sul bordo di una strada a quattro corsie. Uno dei due si lancia rotolandosi sotto a un camion, poi sempre rotolandosi si salva per un soffio dal venire schiacciato dal secondo mezzo in avvicinamento.

Una ricerca porta al nulla, o meglio esiste solo il video, senza una notizia che lo accompagni, eppure circola da un po’: sul web di lingua russa era in circolazione già due mesi fa. E nei commenti allo stesso alcuni facevano notare che guardandolo con attenzione si notano tutti i particolari del classico falso video virale.

Ad esempio la qualità: nel 2018 non esiste una così bassa qualità video di giorno in piena luce, qualcuno controbatte che si sarà persa tra scaricamenti vari, ma non c’è traccia di una sua versione originale in qualità migliore.

Ci sono alcuni particolari delle ombre che fanno pensare all’uso di effetti digitali, in particolar modo quando il ragazzo sguscia via dalle ruote del secondo camion. La traiettoria è in rotta di collisione sia con la ruota anteriore destra, che con la seconda ruota, solo dalla terza è sicuramente salvo.

Ma il problema sta in annunci come questo che compare a fine video:

Submit your video. Go viral. Get paid £100

Nel 1990 un ragazzino avrebbe dovuto rischiare la vita per fare un video che, se diventato virale, avrebbe fruttato 100 sterline? Ma anche no, ci sono svariati modi per rifare la stessa scena in maniera credibile senza rischiare la vita per una miseria. Sia chiaro, spingere i ragazzini ad affinare le loro capacità col video editing è bellissimo, il problema è che un contenuto virale è quasi sempre legato a tematiche estreme, che possono ispirare altri, che non capendo l’irrealtà di quanto stanno guardando decidano di imitare, sfidare, rischiare la vita.

Fossi in aziende come UNILAD specificherei che non sono accettati i video che possano ispirare atteggiamenti pericolosi, se non seguiti da un avviso che ne spieghi l’artificiosità.

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Ma ovviamente quell’avviso verrebbe eliminato nei repost rubati in giro… e cambierebbe poco. Purtroppo questo genere di video è qualcosa su cui dovremo fare sempre di più l’abitudine, distinguere tra vero o falso sta diventando sempre più importante, in molti settori.

maicolengel at butac punto it

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