Fosse per me l’articolo povrebbe finire qui: No, bere acqua di notte non previene l’infarto.

Ma vi ho abituati bene, e anche stavolta vediamo di raccontare il tutto correttamente. Sta circolando un post sui social (mi è stato segnalato su Facebook e su Whatsapp) che riporta il seguente lungo testo, tradotto probabilmente in automatico da qualche altra lingua:

Lo sapevi che l’attacco cardiaco e l’acqua vanno di pari passo. Quante persone conosce che dicono:
Non voglio bere acqua prima di andare a letto, perche ‘dovro’ alzarmi durante la notte…?

Non lo sapevo!
Ho chiesto al mio dottore perche ‘ la gente piscia molto durante la notte. Il dottore mi ha risposto che una gravità cardiaca trattiene l’acqua nella parte inferiore del corpo e quando si trova in posizione verticale le gambe si gonfiano. Quando ti sdrai, la parte inferiore del corpo (gambe, ecc. ) sono all’altezza dei reni, ed è allora quando i reni eliminano l’acqua perché è più facile.

Sapevo che ci vuole il minimo d’acqua per aiutare a rimuovere le tossine dal corpo. Quello che non sapevo è, che l’acqua potabile in un determinato momento massimizza la sua efficacia nel corpo, e il tempo giusto per berlo è:

2 bicchieri d’acqua dopo il risveglio; aiuta ad attivare gli organi interni.

1 bicchiere d’acqua 30 minuti prima di un pasto, aiuta la digestione.

1 bicchiere d’acqua prima di fare un bagno, aiuta a abbassare la pressione sanguigna.

1 bicchiere d’acqua prima di andare a letto, evita ictus o attacco di cuore.

Posso anche aggiungere questo: il mio medico mi ha detto che l’acqua a dormire aiuterà anche a prevenire la notte i crampi alle gambe.
I muscoli delle gambe sono alla ricerca di idratazione e da lì i crampi ti svegliano.

Il Dott. Virend Somers, è un cardiologo della clinica maggio, che è l’autore principale della relazione del 29 luglio 2008 sul Journal of the American College of cardiology e dice:

La maggior parte degli attacchi cardiaci si verificano nel giorno; di solito tra le 6 e la mezza giornata. Soffrire uno di notte, quando il cuore deve essere nel più grande riposo, significa che è successo qualcosa di strano.
Somers e i suoi colleghi hanno lavorato per un decennio per dimostrare che l’apnea del sonno e russare sono i colpevoli.
Se prende un’aspirina una volta al giorno, la prenda di notte.

Il motivo:

L’ aspirina, ha una “vita media” di 24 ore, quindi se la maggior parte degli attacchi cardiaci si verificano nelle prime ore del mattino, l’aspirina sarebbe più concentrata nel sistema circolatorio.

Qualcosa che è bello sapere per poter aiutare noi stessi: Bayer sta facendo aspirine cristallo per sciogliere immediatamente nella lingua. Questa lavora molto piu ‘ velocemente delle compresse.

Perche ‘ tenere l’aspirina vicino al letto?
Per gli attacchi al cuore! , se questo accade, sciogliere immediatamente due aspirine in bocca e tráguelas con un po ‘ d’acqua.

Ci sono altri sintomi di un infarto, oltre al dolore al petto e al braccio sinistro. Si deve anche tenere conto di un intenso dolore alla mascella destra e / o al collo, nonché nausea e molta sudorazione; tuttavia, questi sintomi possono anche non accadere frequentemente. Forse non c’e ‘ dolore al petto durante un infarto.
La maggior parte delle persone (circa 60 %), che ha avuto un infarto durante il sonno non si sono svegliati.

Tuttavia, se questo si verifica con dolore al petto, questo può svegliarlo dal suo sonno profondo. Allora chiami il telefono di un vicino o di un membro della famiglia che vive molto vicino.

Dica: “attacco al cuore”. si sieda su una sedia o su un divano vicino alla porta principale, aspetti il suo arrivo e… occhio… non sdraiarsi!

Un cardiologo ha affermato, che se ogni persona dopo aver letto questo testo, lo condivide con i suoi amici di Facebook, probabilmente diverse vite possono essere salvate!

Il post è un mix di due messaggi che circolano in rete da anni, purtroppo per chi lo legge non tutto quanto viene riportato è da seguire. Quindi siamo di fronte a un articolo di precisazioni e necessaria chiarezza. Spero di essere in grado di spiegare le cose come stanno. Tutta la parte sul bere acqua è un’emerita sciocchezza, basata sul nulla, e difatti nel testo non viene citato nessuno che sostenga quest’ipotesi. L’università di Washington spiegava già qualche anno fa i vari miti sull’acqua, tra cui anche questo:

The American Heart Association, Centers for Disease Control and Prevention (CDC), along with other national health organizations, recommend several ways of decreasing your risk of a heart attack or stroke. These recommendations include keeping a healthy weight, staying physically active, eating healthy, managing stress, and refraining from smoking. Drinking a glass of water before bed is not on the list. If you have to wake up in the middle of the night and go to the bathroom, Dr. Rosenfeld noted that this actually heightens your risk of heart attack and stroke because your sleep cycle is interrupted. Not getting enough sleep is linked to higher stress levels, increase in appetite, and cravings for high-fat, high-sugar foods none of which are good for heart health and stroke prevention!

Ma l’aspirina?

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Il testo oltre al suggerimento sull’acqua parla anche di aspirina, spiegandoci come possa essere utile masticarne una prima di andare a dormire. Lo fa citando un medico specifico che in teoria avrebbe scritto un report sulla questione, ma anche quella è una bugia. La Mayo Clinic ha smentito:

We have been informed of a recently circulated email regarding the use of aspirin, which included mention of Dr. Virend Somers and of Mayo Clinic. Neither Dr. Somers nor Mayo Clinic contributed to this email, which contains some information that is inaccurate and potentially harmful. We recommend that you speak with your physician if you have specific questions.

Ma non finisce qui, perché almeno un fondo di verità sulla storia dell’aspirina c’è: è vero infatti che l’aspirina, nel caso di infarto causato da un coagulo di sangue, può essere molto utile, ma è anche vero che potremmo invece trovarci di fronte a un infarto per colpa della rottura di un vaso sanguigno, e in quel caso l’aspirina potrebbe peggiorare la situazione. Esistono casi in cui un medico può suggerire di prendere un’aspirina anche quotidianamente, ma è il medico che deve prescrivercela, non un post su Facebook. Sia chiaro, è vero che esiste uno studio del 2013 che sostiene che l’aspirina presa di sera possa aiutare nella prevenzione da infarto (e non salvare da un infarto incombente), ma si tratta di un singolo studio, su un campione ristretto di soggetti ad oggi, a quanto mi risulta, non replicato.

Un post che dà suggerimenti e conclude con:

Un cardiologo ha affermato, che se ogni persona dopo aver letto questo testo, lo condivide con i suoi amici di Facebook, probabilmente diverse vite possono essere salvate!

…dovrebbe andare direttamente nel cestino della differenziata. Ma che ve lo dico a fare?

maicolengel at butac punto it

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