Bonus bebè? No, bufala bebè

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Disegno di legge… inventato! Diffidate di certe fonti.

Ultimamente il nostro leit-motiv è: basta la parola.

Dove lo hai letto? Su attivotv.it? Allora è una bufala: basta la parola!

Così come fanno impennare il nostro fuff-o-meter tutti quei siti che abbiamo inserito nella nostra black list castigamatti. Credo che il collegamento fonte-veridicità dovrebbe diventare un connubio inseparabile per l’internauta dell’attuale decennio: dal nome del sito so già quale credibilità abbia.

Naturalmente non è possibile memorizzare decine o forse centinaia di siti, tuttavia ci sono alcuni elementi ricorrenti nella bufala: toni sparati molto sensazionalistici con uso di parole tipo “shockante” oppure “non crederete a ciò che vedrete” e simili, contenuti costruiti appositamente per colpire alla pancia, del tipo “poverina, è rimasta orfana e lo Stato gli ha tolto pure la casa” ma poco dettagliati per fare verifiche (cioè mancano nome, cognome e luogo esatto della vicenda), e infine, quelli non mancano mai, il “condividete” e “fate girare” seguito da almeno tre punti esclamativi, meglio se tutto in carattere maiuscolo.

Ecco, quando vedete tutto questo la probabilità di bufala è quasi certa. Immaginate che tutto funzioni più o meno come gli spot pubblicitari: più un prodotto è inutile, quindi è più difficile venderlo, e più è pubblicizzato. Le notizie false funzionano più o meno così: siccome serve molta eco, i toni saranno certamente pompatissimi. Ma siccome sono inventate, o così distorte da sconfinare nella bufala, ecco che mancheranno i riscontri oppure avremo dati contraddittori.

Ovviamente tutte queste caratteristiche le potete trovare nell’articolo di cui oggi ci occupiamo, quello già linkato sopra, che urla titolando:

Arriva il ”Bonus figli” Natalizio: 150 euro a figlio fino a 25 anni. Ecco come averlo

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Ecco: quando io vedo un titolo così cambio pagina perché so già che è una bufala. Possibile che nei notiziari radio-tv nessuno ne parli? Tranne attivo.tv? Il titolo vorrebbe farci credere che questo bonus (testualmente) arriva (indicativo presente), quindi è certo! Poi c’è l’invito a leggere “ecco come averlo”: a questo punto voi leggete, il sito segna un click in più e guadagna sulla vostra pelle. Eh sì, perché come poi vedremo, da subito si passa dall’indicativo presente al condizionale presente e poi si termina con tanta fuffa. Voi avete perso dieci minuti per disinformarvi e altri  ci guadagnano.

Se avete del tempo da perdere e siete per giunta filantropi, continuate così.

Ah, dimenticavo: naturalmente compare in primissimo piano un bel bottone virtuale da cliccare o tappare per condividere.

Ho detto uno?

Uno in primo piano fisso, uno ad inizio articolo e uno a fine articolo tanto per rompervi un po’ le balle: è fondamentale per questa gente la condivisione delle idiozie perché è così che si ottengono click, ed è ovviamente così che si guadagna. E voi cari fessacchiotti avrete anche del tempo da perdere, sarete anche filantropi, ma vi piace dannatamente fare anche la figura dei polli. Così portate un po’ di sorrisini ai vostri amici: dalla parrucchiera al bar, da Facebook a WhatsApp si riderà di voi, ma dopotutto ve la siete cercata.

Proseguiamo:

In vista del Natale è in arrivo un nuovo bonus per tutte le famiglie che hanno figli a carico. Il disegno di legge presentato due anni fa e dal maggio scorso in disamina in Aula. dovrebbe essere approvato proprio durante il periodo natalizio e prevede una nuova agevolazione, ovvero un bonus di 150 euro per ogni figlio a carico fino a 18 anni e di 100 euro per figli dai 18 ai 25 anni che non abbiano ancora un reddito. Scopriamo a seguire in cosa consiste, chi potrà richiederlo e come.

Ecco il primo intoppo, puntuale come un treno in anticipo: da “arriva il bonus” scritto nel titolo, si passa a “dovrebbe essere approvato”. Le cose cambiano, e anche molto: dire che io vincerò la lotteria dopo avere comperato un biglietto è diverso dal fatto che potrei vincerla.

Bonus figli a carico con assegno di 150 euro. Due anni fa 50 senatori hanno firmato e presentato un disegno di legge intitolato “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico” che, a partire da maggio 2016, è in disamina in Parlamento. Ma cosa prevede la proposta legislativa? L’obiettivo primario del Governo è quello di aiutare i nuclei familiari con un contributo fisso e cercare così di rilanciare la natalità nel nostro paese.  Secondo il disegno di legge, l’agevolazione sarà di 150 euro per ogni figlio a carico fino a 18 anni. Tra i principali promotori e firmatari della proposta c’è il vicepresidente del PD, Stefano Lepri che recentemente ha spiegato i motivi della scelta di presentare il ddl a sostegno delle famiglie. ”In Italia se si hanno molti figli si rischia la povertà. Infatti un quinto delle famiglie italiane con 3 figli a carico non riesce a soddisfare i bisogni fondamentali”. Per questo è stato pensato di andare a sostituire tutte le misure attuali (bonus bebé ecc…) con un unico bonus disponibile per tutte le famiglie che hanno figli a carico. Verranno però mantenute le detrazioni per il coniuge a carico. per gli altri familiari e peri minori disabili.

Infine la proposta di legge potrebbe essere estesa anche a quei nuclei familiari che hanno figli fiscalmente a carico con un’età compresa tra i 19 e i 25 anni. In questo caso però l’assegno di agevolazione non sarà più pari a 150 euro al mese ma sarebbe più basso e scenderebbe a 100  euro fissi mensili.

Che uno o più senatori facciano una proposta di legge è un conto, che questa sia convertita in legge è un altra cosa. Inoltre si continua ad usare il condizionale “la proposta di legge potrebbe essere estesa…” che equivale a dire “tu col biglietto della Lotteria Italia potresti essere il vincitore”. Questo è sufficiente per festeggiare comprando una pelliccia, un diamante o una Maserati cabrio?

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Ma il titolo non ci aveva forse promesso “ecco come ottenere il bonus bebè”? Vome si fa a ottenerlo se non c’è ancora la legge?

Leggiamo ancora, che forse (forse?) lo condividiscopriamo. Voi che dite: lo scopriremo davvero?

Esatto. Indovinate sempre!

A chi spetta il bonus 2016 di 150 euro per i figli a carico e come richiederlo  Ma chi potrà richiederlo e quali sono i criteri di selezione? L’agevolazione di 150 euro di contributo fisso mensile spettano innanzitutto a tutti i nuclei familiari con un reddito ISEE inferiore a 50 mila euro. Ma non saranno queste le uniche famiglie a poter richiedere il nuovo bonus previsto dal disegno di legge.  Tutti coloro infatti che hanno figli a carico fino a 18 ed un reddito ISEE compreso tra i 50 mila ed i 70 mila euro annui, potranno presentare domanda ed avere così in busta paga  la detrazione lrpef per i lavoratori autonomi o in denaro per gli incapienti. In quest’ultimo caso ovviamente l’agevolazione sarà progressivamente ridotta.Il bonus figli a carico sarebbe così rivolto ad una platea di beneficiari molto più ampia. Inoltre in Parlamento si sta discutendo anche cli crea re un’alternativa all’assegno monetario proponendo come sostegno alle famiglie nuovi servizi o voucher. Ma al momento è tutto da valutare e siamo in attesa di ulteriori novità che arriveranno prossimamente. Per questo motivo vi invitiamo a seguirci per tenervi sempre aggiornati.  Fate girare, tutti devono sapere!

Avete letto no? “Al momento è tutto da valutare e siamo in attesa di ulteriori novità che arriveranno prossimamente. Per questo motivo vi invitiamo a seguirci per tenervi sempre aggiornati.  Fate girare, tutti devono sapere!”

Certo, fate girare, perché tutti devono sapere che non c’è nessuna legge attuata e che attivotv produce articoli fuffa. E le modalità promesse nel titolo per ottenere il bonus? Ecco la risposta: “Potranno presentare domanda”.

Dove? A chi? Quando? Entro il?

Ci raccontano un sacco di fesserie inutili e poi non dicono quel che serve. Ovvio: se la legge non è ancora approvata, non c’è… nessuna legge.

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Insomma… l’articolo non dice nulla. Promette ma non mantiene, invitando a seguire anche per il futuro le pagine del proprio sito. È logico: guadagnano un tanto a click! Anche il panettiere vi inviterà ad andare in panetteria tutte le mattine.

E la famosa proposta di legge? Cosa dice esattamente? Lo sapete che noi siamo come San Tommaso, vero? Non ci fidiamo nemmeno della mamma, figuriamoci se ci fidiamo dei siti in black list. Andiamo a controllare, ma nel frattempo apriamo il banco delle puntate: io scommetto infatti che voi sapete già come la prova San Tommaso andrà a finire! Vi leggo nel cervello.

E pensare che quelli di Butac e Lola Fox dicono che la magia non esiste.

Il disegno di legge 1473 chiamato “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico” lo trovate qua.

Se lo leggete non troverete scritto da nessuna parte precisi riferimenti ai 100 o 150 € ventilati nell’articolo. Vengono proposte alcune misure, si parla di sgravi ma non di cifre come quelle descritte da attivotv. Insomma il disegno di legge dice altro. Ed è datato 7 luglio 2016.

Chissà cosa inventerà domani attivotv.it? Forse il bonus cazzate: in tal caso non oso immaginare l’enorme volume da portare in detrazione.

Lola Fox

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