Cambi di politica di Butac

Redazione Butac 19 Ago 2015
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BANNBUTAC
La politica di Butac è sempre stata quella di lasciare libertà a chiunque di commentare, dire la propria, esprimere punti di vista diversi. Abbiamo lasciato a tutti la possibilità di scambiarsi opinioni, sperando che fosse in maniera costruttiva. Abbiamo anche cercato di limitare i nostri interventi diretti. Ma ovviamente non sempre questo funziona, perché può capitare che qualcuno se ne approfitti.
Abbiamo sempre rispettato anche le opinioni contrarie. Abbiamo molti commentatori intelligenti e aperti al dialogo, e con chi si poneva in maniera civile c’è sempre stata comunicazione costruttiva. Chi ci legge regolarmente, e ancor più chi ci scrive regolarmente, sa che i commenti di Butac sono sempre stati terreno di scambio di opinioni, più o meno accese a seconda dell’argomento e di chi interveniva. Siete tanti. Siamo tanti.
E tra tutta questa gente c’è anche chi non è interessato allo scambio di opinioni. Chi non ha una mentalità aperta, ma solo granitiche certezze, e ritiene che tutti gli altri stiano sbagliando. Chi ritiene di essere invece possessore della verità assoluta e di doverla comunicare al mondo, nonostante la mancanza di argomenti e di prove. E di conseguenza vengono il dileggio, gli insulti, la frustrazione dei continui tentativi di cercare un dialogo.
Abbiamo tollerato tutto finché, ormai da qualche tempo, la situazione è diventata insostenibile. C’è chi passa la sua giornata aspettando un post di Butac per sfogare tutto quello che gli passa per la testa, che sia pertinente oppure no, per “prendere per il culo le persone”, per avere la visibilità che con un blog proprio non avrebbe, per giudicare il nostro “lavoro” (che, ricordo, lavoro non è), per disturbare qualsiasi discussione si stia svolgendo in maniera civile sotto i nostri post.
E quindi la politica di Butac è leggermente cambiata. Cerchiamo di non cancellare commenti, di non censurare e di non bannare utenti. Ma se insistete, va bene, lo faremo. Non tollereremo più di mettere a rischio lo scambio costruttivo per cui ci impegniamo quotidianamente. Cominceremo a bannare gli utenti che minano queste basi. Continueremo a bannare tali utenti se si presenteranno sotto altro nome.
La redazione si scusa con chi vedrà questa decisione come censura. Abbiamo fatto finora del nostro meglio e continueremo a farlo. Le opinioni contrarie alle nostre sono sempre ben accette, ma esigiamo che vengano espresse in maniera civile e che ci sia rispetto da parte di tutti coloro che decidono di commentare. Chi non è d’accordo può smettere di commentare, o di leggere, o di navigare in rete, per quel che ci riguarda.
La redazione ringrazia tutti coloro che rendono Butac un luogo dove le persone possano scambiarsi idee ed opinioni. Tutti quelli che apprezzano quel che cerchiamo di fare, nel nostro piccolo. Tutti quelli che ci segnalano bufale e, soprattutto, quelli che hanno la pazienza di correggerci e segnalarci i nostri stessi errori. Tutti quelli che si rendono conto che la nostra non è una “professione”, che nessuno ci paga, che la nostra è una passione a cui dedichiamo tempo e impegno e che nessuno ha il diritto di venire a dirci cosa dovremmo o non dovremmo fare/scrivere/pensare con arroganza e presunzione.
Ringraziamo tutti quelli che apprezzano il blog e che quotidianamente ci ringraziano per quello che facciamo: è per voi che continuiamo a farlo e per voi che cerchiamo di mantenere questo sito un luogo vivibile per tutti.

No, qui nessun fact checking, ma credo che – visto il momento storico che stiamo vivendo – ci siano notizie che, proprio perché sulla stampa italiana trovano pochissimo spazio, meritino di essere rilanciate come possibile. Parliamo sempre della morte del 37enne Alex Pretti, morte in seguito alla quale l’Homeland Security ha pubblicato questo comunicato: At […]

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