Siamo in campagna elettorale, lo siamo da anni, ma ora siamo in una delle fasi calde, e per tutti i fact checker italiani che si interessano anche alle news riguardanti la politica è un momento difficile.

Il Giornale (e altre testate al seguito) ha cominciato la propria campagna elettorale alla grande. Titolone da prima pagina:

Furbata Di Battista: si ritira dalla politica ma piazza il padre in Parlamento

Titolo della sua versione online:

Di Battista lascia in eredità un seggio per suo padre

Ma basta leggere l’articolo per capire cosa stanno in realtà affermando:

Secondo indiscrezioni, attivisti del Movimento 5 Stelle avrebbero chiesto a Vittorio Di Battista, padre di Alessandro, di candidarsi in Parlamento. Un ribaltamento del vecchio welfare all’italiana, con il genitore che andrebbe dunque a occupare lo scranno a Montecitorio fino a oggi occupato dall’erede.

Quindi, fonte non verificabile (indiscrezioni, di chi? quando? a chi?) sostiene che indefiniti attivisti avrebbero chiesto… il nulla, la notizia manca totalmente, il padre di Di Battista non risulta tra i menzionati da Di Maio il giorno dopo le autocandidature della portale Rousseau. Quindi il Giornale che nel titolo sembra sostenere un legame tra padre e figlio in questo avvicendamento all’italiana, in realtà nell’articolo spiega chiaramente che si tratta di un’ipotesi che al momento non trova alcun fondamento, quindi potremmo definirla fake news, a meno che il Giornale non palesi la propria fonte. Ma l’intento è chiaro, denigrare, perché altrimenti nominare il papà di Di Battista? Basta guardare cosa viene riportato dopo la sua menzione:

Dibba senior si definisce con orgoglio «fascista». Lo scorso ottobre, mentre in Parlamento si discuteva l’approvazione del Rosatellum, Vittorio Di Battista è quasi venuto alle mani con il generale Antonio Pappalardo, proprio di fronte alla Camera. Quest’ultimo, militare in pensione ed ex parlamentare, guida il Movimento Liberazione Italia, un gruppo nazionalista che se la prende con i «mestieranti» della politica. Durante la protesta contro la legge elettorale, tra il generale e Vittorio Di Battista volarono parole grosse, e l’anziano genitore fu più volte strattonato. Dulcis in fundo, Di Battista senior non ha esitato ad attaccare Luigi Di Maio.

Lo scorso giugno, intervenendo a Radio24, quando infuriava la polemica sul presunto incontro tra lo stato maggiore dei 5 Stelle e Matteo Salvini, Vittorio disse: «Se per caso Di Maio avesse mentito sull’incontro con Salvini non si tratterebbe solo di non candidarsi a premier, ma di un piccolo testa di ca…o».

Sia chiaro, che Di Battista senior abbia fatto quelle affermazioni esiste registrazione:

LEGGI ANCHE:  Il programma del Movimento 5 stelle

Ma è chiaro che l’intento fosse quello di denigrare, di far politica anche se con metodi opinabili.

Denigrare, anche perché al momento non sono ben chiare le possibili coalizioni e alleanze sul territorio. Fa specie trovare un articolo cancellato su Riscatto Nazionale, testata di destra, che riprendeva una velina di ANSA. L’articolo è ancora presente sulla cache di Google, da me messo anche su archive.is. L’argomento era scottante, ma l’unica parte originale di Riscatto Nazionale erano il titolone:

Di Maio pronto a governare con Boldrini: “Non escludo intese con Liberi e Uguali dopo il voto”

E questa intro:

Il candidato premier Luigi di Maio ha le idee abbastanza confuse sull’ipotetico governo a Cinque Stelle: “Con la Lega o con ‘Liberi e Uguali’? Valuteremo dopo il voto”. O con Salvini o con Boldrini, gli opposti, mah…. 

Per il resto l’articolo non è altro che una copia della velina di ANSA, che titola:

Di Maio: ‘Con la Lega o con ‘Liberi e Uguali’? Valuteremo dopo il voto’

Come mai RN ha scelto di rimuovere il pezzo? Un ripensamento? ANSA non ha ritrattato quanto pubblicato, e neppure gli altri che l’hanno riportato. Sia chiaro, quanto segue è una mia ipotesi, non posso sapere il perché sia stato rimosso un articolo che attaccava il Movimento. Non sta a me ipotizzare nulla, ma ho trovato curioso il fatto.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, puoi sostenerci su PayPal! Può bastare anche il costo di una bolletta dell’energia elettrica!