Carne rossa? Cancerogena!

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AGGIORNAMENTO del 27 OTTOBRE 2015:
Il buon Dott.PA è riuscito a scrivere un bel pezzo, più tecnico che spiega la situazione dopo l’annuncio dell’OMS, lo trovate qui.

AGGIORNAMENTO DEL 26 OTTOBRE 2015:

Come avevo promesso la settimana scorsa ecco i dati corretti sulla notizia che Libero ed altre testate avevano dato la settimana scorsa:

Overall, the Working Group classified consumption of processed meat as “carcinogenic to humans” (Group 1) on the basis of sufficient evidence for colorectal cancer. Additionally, a positive association with the consumption of processed meat was found for stomach cancer. The Working Group classified consumption of red meat as “probably carcinogenic to humans” (Group 2A). In making this evaluation, the Working Group took into consideration all the relevant data, including the substantial epidemiological data showing a positive association between consumption of red meat and colorectal cancer and the strong mechanistic evidence. Consumption of red meat was also positively associated with pancreatic and with prostate cancer.

Quindi la carne (rossa) lavorata viene inserita nel gruppo 1, sulla base degli studi sul cancro del colon, mentre la carne rossa entra nel gruppo 2A. Ma questa informazione va data includendo anche il resto che viene spiegato nello studio presentato dall’OMS:

Red meat contains high biological-value proteins and important micronutrients such as B vitamins, iron (both free iron and haem iron), and zinc. The fat content of red meat varies depending on animal species, age, sex, breed, and feed, and the cut of the meat. Meat processing, such as curing and smoking, can result in formation of carcinogenic chemicals, including N-nitroso-compounds (NOC) and polycyclic aromatic hydrocarbons (PAH). Cooking improves the digestibility and palatability of meat, but can also produce known or suspected carcinogens, including heterocyclic aromatic amines (HAA) and PAH. High-temperature cooking by pan-frying, grilling, or barbecuing generally produces the highest amounts of these chemicals.

Depending on the country, the proportion of the population that consumes red meat varies worldwide from less than 5% to up to 100%, and from less than 2% to 65% for processed meat. The mean intake of red meat by those who consume it is about 50–100 g per person per day, with high consumption equalling more than 200 g per person per day.

Le considerazioni riportate sul consumo di carne nell’articolo di Lancet sono tante, riportarvele tutte mi risulta difficile, ma la base resta la stessa di prima, un consumo esagerato di carne fa male. Pur confermando che la carne rossa contiene proteine e micronutrienti importanti, l’OMS ritiene corretto inserirla nel gruppo degli elementi probabilmente cancerogeni (per quanto riguarda la carne rossa) e in quelli sicuramente cancerogeni per quanto riguarda la carne che ha subito processi di lavorazione (come le salsicce).

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Da qui in poi invece l’articolo è quello che avevo scritto la settimana scorsa, prima dell’annuncio dell’OMS, trovo corretto lasciarlo, visto che le considerazioni finali sono le stesse.


 

Libero ben prima dell’annuncio dell’OMS aveva titolato così il 23 Ottobre:

Alimentazione l’Oms: la carne rossa favorisce il cancro, come il fumo e l’amiantoCARNEROSSA

La fonte dell’articolo è il Daily Mail (e vabbé abbiam detto niente, alla loro fuffa ci abbiam dedicato un’intera categoria). Ma la prima cosa che mi lascia un poco interdetto è la differenza con titolo originale:

Bacon, burgers and sausages are a cancer risk, say world health chiefs: Processed meats added to list of substances most likely to cause disease alongside cigarettes and asbestos

Capisco sia lunghetto, ma almeno spiega chiaramente di cosa stiamo parlando. Le carni processate, potrebbero essere causa di malattie come le sigarette e l’amianto.

Ma basta andare sul sito del WHO per leggere che l’articolo (per ora) si basa sul nulla:

Following random reports today Friday 23 October in the British press postulating on the outcome of the IARC evaluation on the carcinogenicity of red meat and processed meat, please note that there was NO breach of embargo, as no embargoed material was shared with any news outlet, in Britain or elsewhere. IARC/WHO will issue a news release with the detailed outcome of the evaluation on Monday 26, at noon, Paris time, to coincide with a news report in The Lancet Oncology.

Che riassunto in italiano:

A seguito di annunci sulla stampa britannica, che sostengono che ci sia stata una fuga d’informazioni sulla nuova lista di fattori cancerogeni dello IARC in merito a carne rossa e carni processate, rendiamo noto che non c’è stata nessuna fuga d’informazioni, visto che lo IARC e l’OMS non hanno fatto circolare alcun tipo di informazione in Gran Bretagna o altrove. I nuovi dati verrano presentati Lunedì 26 Ottobre a mezzogiorno.

Quindi il Daily Mail per ora non ha fatto nessuno scoop, e Libero ha copiato facendone un sunto, senza preoccuparsi di andare a vedere cosa dicesse l’OMS. La notizia pertanto per ora è solo “scoop giornalistico”, oltretutto l’entrare nella lista dello IARC non è una novità per alimenti che consumiamo regolarmente, a volte anche senza grandi rischi:

Group 1 Carcinogenic to humans 117 agents
Group 2A Probably carcinogenic to humans   74
Group 2B Possibly carcinogenic to humans 287
Group 3 Not classifiable as to its carcinogenicity to humans 503
Group 4 Probably not carcinogenic to humans     1

 


Come potete vedere nella lista degli agenti ce ne sono ben 503 che non sono classificabili come carcinogeni per l’uomo, 287 che possono esserlo, 74 che probabilmente lo sono, e 117 che lo sono con certezza.

Nel gruppo 2B troviamo il caffè, ma anche fare il pompiere e l’estratto di ginko biloba, l’estratto di aloe, il papilloma virus, nel gruppo 2A c‘è il friggere, il papilloma virus del tipo 68, la malaria, il mate caldo (bevanda fatte con l’infusione della yerba Mate)più svariati altri agenti presenti spesso nella vita quotidiana. Nel gruppo 1 troviamo l’alcol. La carne rossa e processata entrerà a far parte della lista? Può essere. In quale categoria? Non ci è dato saperlo. Ma aspettare di sentire cosa dice l’OMS in merito sarebbe buona pratica per qualsiasi giornalista.

Scrivere un articolo e titolarlo basandosi su

1) su una testata nota per il numero di bufale quotidiane pubblicate

2) una fonte sconosciuta smentita dalla stessa OMS

è sciocco.

Tutti sappiamo che  la carne rossa, in linea di massima, va consumata con moderazione, che è una regola valida in generale. Moderazione e varietà oltre ad un equilibrato stile di vita dovrebbero essere regole valide per tutti. Ma titolare con quelle non fa vendere i giornali.

Prima che arrivi il solito veg/ano/etariano a linkarmi questo o quello studio che dimostrano quanto sostenuto dall’OMS, NON HO DETTO CHE LA CARNE FACCIA BENE, ho solo specificato che Libero ha preso come fonte una testata fuffara e che l’OMS ha spiegato che chi ha pubblicato notizie si basa non su una fonte di loro provenienza.

Tutto il resto è noia!

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.