Il cellulare di CeeLo Green

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Tante testate in giro per il mondo stanno riprendendo la notizia del cellulare esploso in faccia a CeeLo Green. Tutte lo fanno con lo stesso sensazionalismo, si tratta di quintali di pubblicità gratuita per il cantante, e tanti lettori in più che abboccano al titolone.

Il cellulare gli esplode in faccia. Il cantante CeeLo Green rassicura: “Sto bene”

Così titolava ad esempio il Fatto Quotidiano, chi legge solo il titolo e guarda solo il video si convince sia qualcosa di accaduto realmente, rendendo il pubblico curioso della marca del telefono e di come sia potuto succedere.

Peccato che solo nelle ultime righe dell’articolo del Fatto si raccontino (quasi) tutti gli elementi della storia:

Sabato è stato lui stesso ad intervenire sul tema con una diretta Facebook ha poi fatto sapere di stare bene, spiegando che le immagini fanno parte di un progetto più ampio e che non sarebbero dovute essere diffuse. Facile pensare che si tratti di una finzione scenica

Ma basta andare a vedere il video a cui fa riferimento il Fatto e ascoltare le parole dello stesso CeeLo, dove spiega chiaramente senza lasciare alcuno spazio ai dubbi che la clip è una finzione, non è “facile pensare”, lo spiega lui direttamente, nessun cellulare gli è esploso in faccia, sta lavorando ad un videoclip, e quella scena col cellulare fa parte dello stesso. Non è successo nulla, non c’è nulla di cui discutere se non di quanto testate on e offline amino sfruttare ogni cosa per poter attrarre nuovi lettori che clikkino sui soliti titoloni sensazionalistici e regalino visite a siti che forse sarebbe ora che chiudessero.

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Come spiega CeeLo, quella che si vede nel video è l’introduzione ad un nuovo personaggio creato da lui. A CeeLo sembra dispiacere per davvero di aver causato preoccupazione tra i propri fan, ma ammetto che aver fatto girare il video sui social mi sa di astutissima mossa commerciale. Mossa in cui ovviamente sono caduti tutti i giornali che dando visibilità al video hanno fatto tanta pubblicità gratuita al cantante americano.

Non credo serva aggiungere altro, se leggete ancora testate che sfruttano questi sistemi per attrarre lettori sono tutti fatti vostri.

maicolengel at butac punto it

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PS

Siccome alcuni anziani nei commenti sostengono di non aver mai sentito CeeLo Green, beh qui uno dei pezzi che di solito canto in macchina rivolto agli autisti delle auto con cui condivido il tragitto casa scuola.

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.