Clickbaiting coi guerrieri

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guerrieri

La foto qui sotto circola da fine giugno, è arrivata ad oltre 120mila condivisioni, tutti convinti che si tratti di Vigili del Fuoco italiani a cui rendere onore. Su Facebook gira con questa descrizione dalla pagina Soccorritori italiani:

Se questi guerrieri non meritano la vostra condivisione, non so quello che si merita. Per favore, condividete!

Questi guerrieri meritano certamente apprezzamento, ma non sono Vigili del fuoco italiani, bensì portoghesi, e non sono sul Vesuvio come tanti stanno sostenendo, ma sono esausti dopo aver spento un incendio in Portogallo, nel 2016.

Condividere questa foto da pagine come Soccorritori italiani, che dovrebbero conoscere benissimo l’uniforme e i mezzi usati dai Vigili del Fuoco italiani, è squallido, perché significa che dietro la pagina non ci sono persone realmente interessate al lavoro dei nostri soccorritori, ma solo admin che hanno creato una pagina (come le tante Sostenitori e co.) per tirare su click e like, pagina che magari in un futuro verrà usata a fini di marketing.

Non fatevi fregare, le vere pagine che hanno alle spalle realtà come Vigili del Fuoco, Protezione Civile ecc non comunicano col proprio pubblico in quella maniera, non chiedono facili condivisioni, non reclamano un like.

Su Twitter potete trovare la serie originale da cui la foto è partita, chi l’ha diffusa per primo sa benissimo quale sia la fonte, dovrebbe onestamente vergognarsi.

Ripeto, anche quelli nella foto sono guerrieri e meritano tutto il nostro rispetto, consci però che non sono italiani e non hanno operato nel nostro Paese.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.