Colonnello israeliano arrestato in Iraq

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Questa notizia sta cominciando a fare il giro anche della stampa italiana dopo che ieri RaiNews ha pubblicato questo comunicato:

“La sicurezza irachena ha arrestato nei giorni scorsi un colonnello israeliano della Brigata del Golan insieme ad un gruppo di terroristi dell’Isis”. La notizia è stata diffusa dall’agenzia iraniana Fars. Il colonnello arrestato si chiama Yusi Oulen Shahak e l’agenzia fornisce anche il suo numero di matricola. Le forze di sicurezza irachene lo stanno interrogando per capire le ragioni della sua presenza fra i combattenti dell’Isis.

La notizia è per noi di Butac non verificabile, come non lo è per RaiNews. Si tratta di capire se fidarsi o meno della fonte, l’agenzia di stampa iraniana FarsNews. I primi a dare la notizia sono stati loro; entrando nel loro sito la prima cosa che mi salta agli occhi è questa:

wotfarsnews

La reputazione del sito è scadente. Quindi secondo alcuni degli utenti di WOT non è un sito di cui fidarsi. Perché allora la RAI (che non è la Gazzetta della sera) ha deciso di riprendere la notizia? Non lo so, e il loro scarno comunicato stampa non aiuta nel capire se abbiano fatto qualche minima verifica.

Il colonnello che sarebbe stato catturato sembra esistere solo in articoli copia e incolla da Fars News, quindi TUTTI si stanno fidando di una fonte che non è irachena.

Con tutti intendo quella parte di web che non ama Israele e che se può attaccarlo non perde un secondo. Andando a cercare guarda caso la notizia viene rimbalzata su tantissimi siti di dubbio gusto, fino ad arrivare su pagine italiane, come INFORMARE, il Blog di Gianni Fraschetti, dove oltre alla notizia viene allegata una foto:

colonnelloisreaelianoFrascehtti

Gianni è molto convinto dei fatti, non si sa da dove prenda la foto che allega, ma ci tiene a dire la sua:

 Il giovanottino sorridente che vedete nella foto è il Colonnello israeliano Yousi Oulen Shahak della Brigata Golani, matricola militare Re34356578765az231434. E’ stato catturato dalle forze di sicurezza irakene mentre guidava un gruppo di venti tagliagole dell’ISIS. Sta facendo ammissioni sul coinvogimento di Israele nell’aggressione alla Siria e all’Iraq definite dagli irakeni”…molto importanti…”. Chiaramente sulla stampa occidentale non è uscito un rigo…c’è bisogno di aggiungere altro?

Come detto poche righe fa la notizia l’ha ripresa RaiNews quindi mi pare che sulla stampa occidentale stia arrivando, speriamo che oltre a FarsNews non usino il blog di Gianni per fare verifica dei fatti, visto che il “giovanottino” della foto è, purtroppo per lui, sembra esser protagonista di un fatto uguale identico un anno fa. Fatto nel quale secondo la stampa ci avrebbe rimesso la vita.

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E quindi? Come ho già detto io non posso dirvi se sia stato catturato un colonnello israeliano che sta rilasciando scottanti rivelazioni sul coinvolgimento di Israele con i terroristi, non posso farlo come non può farlo la RAI, ma mi pongo il dubbio.

Come è possibile che un anno fa articoli uguali identici (con la foto del soldato ripresa da Fraschetti) abbiano circolato, cambiando quasi solo il nome e la matricola del soldato ma lasciando inalterati gli altri fatti?

Non sarà che questa è solo l’ennesimo esempio di disinformazione mediatica?

Ne abbiamo visti tanti di esempi simili; la guerra oggi, specie in paesi dove c’è poca stampa internazionale, la si combatte proprio così, non con i proiettili ma con comunicati stampa fatti ad hoc per infangare la reputazione della parte avversa. Il fatto che tutti i siti che riportano la storia siano nemici giurati di USA, Israele, Turchia, Arabia Saudita e Qatar mi lascia davvero interdetto. Fossi nella RAI non cadrei nel tranello, ed eviterei di pubblicare qualsivoglia notizia che non abbia una fonte verificata.

Questo è l’unico giornalismo che rispetto.

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.