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L’onorevole Gasparri è caduto nel vecchio trucco del non citar le fonti… e ieri ha pubblicato sul suo profilo sui social network un’immagine d’impatto che però ha poco a che vedere con l’argomento del pezzo da lui scritto:

L’Onu deve mettere un tappo in Libia. La situazione è incontrollabile e ingestibile. Anche il presidente della commissione Esteri del Senato, Casini, lo ha detto chiaramente: aveva ragione Berlusconi quando si oppose alla guerra contro Gheddafi. Ora la Libia è terra di nessuno, non c’è un’autorità con cui trattare e spetta all’Onu intervenire perché le partenze da quei luoghi devono cessare. L’Italia non può più accogliere altri clandestini e diventare la terra dell’illegalità. Si agisca subito. Il governo italiano chieda a gran voce un intervento internazionale e ponga fine a una situazione insopportabile #stopmarenostrum

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Non dico che non si tratti di cose giuste, l’aiuto dell’Onu nel gestire la situazione immigrati è il benvenuto, ma la foto che accompagna il tutto è la nave Vlora che il 7 agosto 1991 venne presa d’assalto nel porto di Durazzo da 20.000 albanesi in fuga dopo la caduta del regime, che avevano intenzione di andare a Brindisi, ma scortata venne fatta approdare a Bari. Quello raffigurato nell’immagine è il più grande sbarco di clandestini mai avvenuto in Italia, non la situazione attuale dalla Libia!

In realtà oggi i numeri sono altri, nulla per ora si avvicina all’escalation avutasi nei primi anni Novanta, spacciare la cosa come attuale (o NON spiegare che di foto antica si tratta), specie sul profilo di un politico è fare disinformazione voluta, a casa mia si chiama confondere le acque…

A proposito, nel cercare info in merito alla foto mi sono imbattuto in questo racconto di quei giorni, corredato da alcune belle immagini… per chi avesse voglia di approfondire.

maicolengel at butac punto it

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