Democratica, Salvini e i calabresi

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PICCOLO AGGIORNAMENTO:

Nel corso della serata è apparsa finalmente una pagina che si scusa per la fake news diffusa. Ma quanto scritto sotto rimane.

Lotta politica senza limiti in diretta dai miglior siti del web. È questo l’unico modo in cui mi viene da definire l’attuale campagna elettorale. Oggi per la seconda volta parliamo della campagna del PD. Democratica è il sito di riferimento del partito di centro sinistra e ieri 30 gennaio 2018 sono usciti con questo titolone:

Cari calabresi, ricordate questo post di Salvini?

Il post a cui fanno riferimento è quello famigerato, sono 4 anni che circola per la rete:

Qualcuno mi chiede cosa penso degli italiani che vivono all’estero, ed io rispondo sempre che ognuno dovrebbe vivere nel proprio paese e dovrebbe partecipare alla crescita dello stesso. Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone, e non è un caso che in genere siano sempre MERIDIONALI ed AFRICANI ad andarsene, gente senza la cultura del lavoro.

Il post era un falso, una fake news diremmo oggi, sbufalato da tanti, condiviso in origine da decine di migliaia di detrattori del prode Matteo. L’articolista di Democratica evidentemente passa poco tempo a fare fact checking e ha ritenuto corretto sfruttare il post di 4 anni fa per un piccolo pezzo contro Salvini.

Essere imprecisi, non meridionali

Ecco, in questa campagna elettorale, Matteo Salvini si è candidato come capolista al Senato in Calabria. Quella terra tanto denigrata che oggi vorrebbe conquistare speculando sulle tante difficoltà purtroppo in essere. Non fatevi fregare da false promesse, ricordate non solo questo post datato 2014, ma, andando ancora più indietro, le varie affermazioni di diversi esponenti leghisti contro di noi. Abbiamo un solo torto: essere meridionali.
No Democratica, il torto che avete è di non fare verifica dei fatti. Va detto che dopo la sua pubblicazione qualcuno si deve essere accorto della svista, e l’articolo è stato prontamente rimosso, ma su Google cache si trova ancora e mal che vada è pronta su archive.is.

Smentita? No, rimozione…

Ma il problema è ancora più grosso: sei incappato in una bufala? Spiegalo, non rimuovere il post come se nulla fosse, spiega ai tuoi lettori che hai sbagliato, che questo non cambia il tuo giudizio sulla persona Salvini, ma che quello che avevi condiviso era una bufala da smentire… E invece l’articolo è svanito, e la smentita finora non è arrivata.
L’amico David Puente mi fa notare che in realtà qualcosa l’hanno scritto di smentita, su Twitter:
Abbiamo pubblicato una notizia senza averne verificato la veridicità, cosa che normalmente facciamo con grande attenzione. In questo caso si è trattato di un contributo di un lettore, solitamente attento. Nelle prossime ore cancelleremo ogni traccia della pubblicazione. Sorry
Non si cancella, si scrive una rettifica, si chiede scusa all’interessato.
Anche questo è fare politica in Italia.
maicolengel at butac punto it
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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.