Attaccare gli immigrati piace a tanti ultimamente, anche ad alcuni dei nuovi amici che BUTAC si è fatto in questo dicembre 2017.

Una foto sulla bacheca di uno di questi nuovi amici ha attirato la mia attenzione:

Il post che l’accompagna ci racconta di come in Svezia siano arrivati tantissimi minori non accompagnati che in realtà minori non erano. La foto ne è la prova provata. È davvero così? Come ci racconta questo nostro nuovo amico:

La Svezia in anni recenti ha visto, nel quadro di un accelerato flusso immigratorio, schizzare in alto soprattutto il numero di “minori non accompagnati” che entrano nel Paese in cerca di rifugio.

A destare sensazione è stato però non tanto il numero (la Svezia rimane, malgrado la pressione sul sistema sociale e sull’ordine pubblico, un Paese incline all’accoglienza), quanto il fatto che molti dei sedicenti adolescenti dimostrassero spesso molti più anni di quelli che si imputavano (vedi, nella foto del 2012, l’allora sedicente quattordicenne Saad Alsaud, in mezzo a bambini considerati di pochi anni più giovani di lui; la pubblicazione di questa foto del “quattordicenne più veloce di Svezia” scatenò un putiferio). I minori non accompagnati godono di una serie di tutele aggiuntive: non possono essere restituiti al Paese di ingresso nell’Ue né rispediti in un’area sicura del proprio Stato d’origine, sono alloggiati in strutture più accoglienti e ricevono più denaro per usi personali, si vedono assegnare un tutore e assistenti sociali, il loro caso è processato più rapidamente, possono beneficiare (se gli è riconosciuto l’asilo) di un pronto ricongiungimento familiare. Ciò costa allo Stato quasi il quadruplo di quel che spende per accogliere un richiedente asilo adulto.

Così, il Governo (di sinistra) svedese ha deciso di avviare una serie di test medici (esame a raggi X dei denti e dei polsi) capaci di stimare con una certa precisione la reale età di un individuo. Tra marzo e ottobre il Consiglio Nazionale di Medicina Forense ha effettuato gli esami su 7858 presunti minori non accompagnati, riscontrando per 6628 di loro chiari segni di maggiore età e, in 112 casi, risultati dubbi. L’Agenzia incaricata di valutare le richieste d’asilo ha usato questi test medici in 5700 casi, decidendo nel 79% di essi che il presunto minore andasse trattato da adulto.

I minori non accompagnati, o presunti tali, giunti nel 2015 (anno record) erano oltre 35.000, ma solo 2160 nel 2016, dopo che la Svezia ha varato misure restrittive sull’immigrazione e in particolare ha annunciato controlli medici sistematici per verificare l’età dei presunti minori.

Partiamo dalla foto di Saad Alsaud, definito sedicente quattordicenne, poi faremo le dovute precisazioni sul resto. Saad Alsaud ha davvero fatto scandalo, ma per merito di un articolo apparso sul Daily Mail, testata che sappiamo bene che genere di verifica dei fatti faccia di solito, se va bene hanno usato come fonte VoxNews o ImolaOggi. Il titolone che appare sul Daily Mail è bello chiaro:

Just how old do you think these migrant ‘children’ are? Alarming pictures of refugees – including ‘the fastest 14-year-old in Sweden’ – that shed light on a growing scandal amid Europe’s asylum crisis

Quanti anni credete che abbiano questi bambini immigrati? Immagini allarmanti dei rifugiati – incluso il più veloce quattordicenne della Svezia- fanno luce sul crescente scandalo legato alla crisi europea d’asilo

Saad è proprio il “quattordicenne più veloce della Svezia” peccato che il Mail non spieghi la storia di Saad in alcuna maniera. Lo fa in compenso una testata svedese, che ha intervistato proprio Saad a febbraio 2016:

– La gente pensa che io stia correndo con i coetanei, ma non lo faccio. Tutti nella foto hanno cinque o sei anni meno di me.

L’articolo che parlava di lui sul Mail risale a gennaio 2016, e mostra una vera foto di Saad, peccato che sia una foto dell’anno prima, 2015, quando Saad aveva diciotto anni. Sì, è vero che quattro anni prima aveva corso i 100 metri in un tempo che gli era valso il titolo di più veloce quattordicenne di Svezia, ma la foto in cui lo si vede correre con la barba risale appunto al 2015, quando era stato chiamato nella sua vecchia scuola a ispirare i giovani atleti. Saad nel frattempo ha abbandonato la carriera atletica per le conseguenze di un ginocchio non più perfetto.

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Sia chiaro, questo non significa che quanto raccontato dal Mail sia del tutto scorretto, anzi, è vero che su quasi 8000 supposti minori circa tre quarti siano risultati maggiorenni. Ma come sempre i fatti vanno raccontati tutti, altrimenti si pecca di omissione, che porta ad una percezione scorretta. Come spiegava la BBC:

More than 80,000 minors (of whom 37,000 arrived in the country without a parent or guardian) applied for asylum in Sweden in 2015 and 2016…

Sweden’s national forensic medicine agency checked the age of nearly 8,000 people and found that some 6,600 were 18 or over. The checks were only carried out in cases where there were doubts as to the person’s age.

Quindi, su circa ottantamila minori arrivati in Svezia tra il 2015 e il 2016 il Ministero della Salute ha ritenuto ce ne fossero circa ottomila da controllare perché l’età dichiarata risultava sospetta (gli altri 72mila erano minorenni senza ombra di dubbio). Di quegli ottomila i tre quarti sono risultati effettivamente di altra età. Questo è grave, siamo tutti d’accordo, ma stiamo parlando di poco più dell’8% dei minorenni (o supposti tali) arrivati in Svezia. Lo capite che sfruttare questo 8,5% per attaccare tutta la campagna di accoglienza significa sostenere che i 72mila minorenni che sono stati accolti non sarebbero dovuti arrivare?

Raccontare solo la parte della storia dove si evidenzia che su 8000 verificati 6600 sono risultati maggiorenni, senza specificare tutto il resto, significa che l’intenzione non è informare, ma manipolare. E questo per me è gravissimo. Specie quando queste informazioni le vedo diffuse su pagine politiche che si mettono in cattedra a raccontarci come dovremmo agire verso gli immigrati (e magari anche come si fa fact-checking).

maicolengel at butac punto it

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