I dolmen, Ighina e i terremoti

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Suvvia ragazzi, non mi direte che qualcuno ha davvero ritenuto che ci possa esser un fondo di credibilità negli articoli che da qualche giorno stanno circolando in rete.

Nell’antichità si sapeva come fermare i terremoti, in Italia avevamo i Dolmen e Menhir, ma poi la Chiesa li fece abbattere

Io continuo a sperare che chi li ha prodotti sia un burlone, che si sia divertito a scrivere sciocchezze giusto per vedere l’effetto che fa, ma gironzolando per le pagine che li diffondono purtroppo diventa una flebile speranza.

Non credo sia necessario alcun genere di debunking, la somma di sciocchezze che viene descritta nell’articolo è tale e tanta che dovrei mettermi qui qualche ora solo per pensare di dipanarla tutta. E non serve, basta vedere una o due delle affermazioni fatte per rendersi conto che siamo di fronte alla fuffa più totale.

Lo scienziato Ighina in un’intervista del 1990 ci diede preziose informazioni riguardo i Dolmen e Menhir:
Di questi Dolmen e Menhir in Francia è pieno,  avete mai sentito in Francia un terremoto?…
Da quando io son nato e ora ho 82 anni (1990) niente.
In Italia c’erano, gli hanno levati, per quello sono venuti fuori i terremoti…
Queste cose sembrano fasulle, ma sono importantissime,  perché seguono il principio del ritmo sole-terra.
Già il fatto che si citi Ighina dovrebbe servire da segnale d’allarme, Ighina viene così descritto da Wiki:
Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno1908Imola, 8 gennaio2004) è stato uno pseudoscienziato italiano che ha svolto studi ed esperimenti basati su teorie che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull’orgone e sono considerate pseudoscienza dalla comunità scientifica.
E l’affermazione di Ighina qui sopra è la classica sciocchezza senza fonte. In Francia a detta sua non ci sono stati terremoti in 82 anni. La Francia, a differenza del nostro paese, è una zona di scarsi movimenti tellurici, ma questo non significa che non ce ne siano stati, anche solo negli ultimi 60 anni. L’intensità è sicuramente inferiore a quella che riscontriamo nei fenomeni tellurici del nostro paese, ma si tratta di una conformazione geologica, nulla a che vedere coi dolmen.
Qualche esempio di terremoto con epicentro in Francia?
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Sono tutti d’intensità inferiore ai nostri, ma ci sono, dolmen o non dolmen. Le cronache riportano anche quelli italiani dei secoli passati, prima che la Chiesa cattolica (secondo Ighina e i suoi compari di merende complottare) facesse svanire i dolmen dal nostro territorio. E l’elenco è sterminato.

Ad esempio nel 362 uno sciame sismico fece svanire nel nulla svariati paesini in Sicilia, riducendo drasticamente la popolazione della zona; nel 369 metà degli abitanti di Benevento morì per colpa di un terremoto; nel 476 le cronache parlano di Roma colpita da una serie di scosse che si dice sia durata 40 giorni, e che distrusse o rese impraticabili tantissimi palazzi. Nell’847 venne giù, sempre a Roma, una parte del Colosseo.

Insomma anche nei primi mille anni di vita del nostro paese di terremoti devastanti ne abbiamo avuti, sostenere che i dolmen possano esser serviti a limitarli è fuffa partorita da menti che ritengono di essere illuminate quando invece sono piuttosto offuscate.

Vedere alcuni avere dubbi in merito e condividere la notizia non mi fa ben sperare per il futuro del nostro paese. Che ci fossero ebeti che ci credessero venti o trent’anni fa ci poteva anche stare, l’informazione veniva divulgata in maniera differente e non tutti avevano accesso a librerie che potessero sfatare queste sciocchezze. Ma nel 2016 con la rete Internet e le possibilità infinite d’accesso a studi e ricerche vedere gente cascarci ancora è davvero deprimente.

obelix

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.