Donazioni via SMS e banche

maicolengel butac 29 Ago 2016
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terremoto

L’avete segnalato in moltissimi, purtroppo il weekend siamo sempre offline se non per veloci commenti e quindi la nostra sbufalata arriva forse un po’ tardi. Ma resta importante chiarire anche questa storiella.

AVETE INVIATO UN SMS PER AIUTARE I TERREMOTATI IN EMILIA?DOVETE SAPERE CHE I VOSTRI SOLDI SONO ANDATI AD UN CONSORZIO FINANZIARIO INTERNAZIONALE,L’ETIMOS,CHE CONCEDE PRESTITI A TASSI AGEVOLATI AI TERREMOTATI! E NON CREDETE CHE LA TRUFFA RIGUARDI SOLO L’EMILIA: VI LINKIAMO,INFATTI, DUE ARTICOLI CHE PARLANO DELLE DONAZIONI AI TERREMOTATI DI ASSISI E DELL’AQUILA.

Chi mette in giro l’allarme ce l’ha con ETIMOS, che è vero che nel 2009 ha preso parte alla raccolta fondi. e che ci furono alcune polemiche sulla gestione, ma come spiega il Post:

dopo il terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009 si poterono fare delle donazioni; in quel caso ci furono alcune critiche sulla gestione dei fondi, circa 68,3 milioni di euro. I fondi furono usati per finanziare un progetto di microcredito, “Microcredito per l’Abruzzo”, a cui aderirono la Caritas, diverse associazioni di categoria, gli enti locali, la Federazione del Credito Cooperativo di Abruzzo e Molise e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). La gestione dell’iniziativa – pensata per concedere prestiti facilmente accessibili, a tassi vantaggiosi, e facilitare così i lavori di ricostruzione – fu affidata al Consorzio Etimos e alla Etimos Foundation, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). Se ne parlò perché l’avvio dell’iniziativa comportò un costo di circa 470mila euro, una spesa notevole, e perché ci volle molto tempo per far partire effettivamente il progetto, circa un anno e sette mesi. Una volta avviato, comunque, sembra che il progetto abbia dato buoni risultati.

Questa volta, sempre come spiega il Post:

… saranno poi le regioni a decidere come utilizzare i soldi raccolti attraverso le donazioni nel caso del più recente terremoto.
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Donate tranquillamente soldi via SMS 45500 per il terremoto del 24 agosto, non fatevi pigliare in giro dai tanti soggetti che vi raccontano la storiella che quei soldi vanno in mano ai cattivi bancari. Esistono linee guida dettagliate per le raccolte fondi, una delle linee che trovo importante riguarda la rendicontazione:

In linea con i principi di trasparenza e di accessibilità, la rendicontazione è un elemento essenziale nella campagna di raccolta fondi tramite numero solidale. Attraverso questo strumento, infatti, gli enti non profit documentano l’effettiva destinazione dei fondi raccolti. Gli enti si impegnano a dare evidenza in modo chiaro e puntuale dei tempi e delle modalità di utilizzo di quanto raccolto attraverso il numero solidale in relazione al progetto, ai sensi di quanto richiamato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.59/E del 31/10/07. Nella rendicontazione devono essere indicati dettagliatamente tutti i costi sostenuti – fornendo laddove possibile idonea documentazione – ed i tempi effettivi di realizzazione del progetto in questione. L’ente si impegna inoltre a fornire opportune motivazioni nel caso di eventuali ritardi nei tempi di realizzazione del progetto o nella mancata spesa dei fondi raccolti o in qualunque altro discostamento dal progetto inizialmente presentato

Oltretutto nel caso specifico il numero è stato attivato dalla Protezione Civile, quindi l’ente che utilizza il servizio è lo Stato stesso, che alla fine devolverà quanto raccolto alle regioni colpite, sarà loro la decisione su come investire quei denari. Lo stesso strumento è già stato usato con successo altre volte come ci spiegava il Post due giorni fa:

Lo stesso numero è già stato usato in diverse occasioni; nel 2013 per esempio la Croce Rossa Italiana lo aveva usato per raccogliere fondi per la Sardegna, dopo la forte alluvione che colpì la regione. Anche dopo il terremoto in Emilia del maggio 2012 il numero fu attivato: secondo i dati della regione Emilia-Romagna, grazie agli “SMS solidali” si raccolsero 14.371.437 euro. Altre iniziative che in quel caso permisero ai cittadini di aiutare le persone colpite dal sisma furono il concerto per l’Emilia del 25 giugno 2012 allo stadio Dall’Ara di Bologna e il concerto organizzato dall’associazione “Italia Loves Emilia” del 22 settembre 2012 a Campovolo, in provincia di Reggio Emilia. Con i fondi raccolti con gli SMS, il cui uso è stato approvato dal Comitato dei Garanti, la regione Emilia-Romagna ha finanziato 32 progetti di ricostruzione di edifici religiosi e beni culturali, municipi ed edifici pubblici, strutture scolastiche e socio-assistenziali.

I fondi donati per il terremoto in Emilia sono ben rendicontati qui, ogni progetto che è stato finanziato grazie a quelle donazioni è presente.

Non è difficile, basta un SMS vuoto al 45500. I costi di questo genere di beneficenza sono irrisori per l’ente, se non quello di far girare il  numero il più possibile. Siamo arrivati lunghi nella sbufalata ma il numero è attivo, donate, non abbiate timore.

donazionebutac

Michelangelo Coltelli aka

maicolengel at butac punto it

Se vi è piaciuto l’articolo stavolta l’invito non è donate a Patreon, ma al 45500, sono solo due euro, a voi cambiano poco, ma per chi li riceve sono importantissimi.

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