Entra dalla finestra e la violenta

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Un tunisino (o magrebino) è stato arrestato con l’accusa di aver violentato un’italiana 23enne.[/message_box]

[message_box title=”MESSAGE TITLE” color=”green”]Notizia vera ma che necessita di precisazioni, la ragazza è una vicina dello stupratore e lo ha fatto entrare in casa perché lo conosceva, non c’è stata nessuna effrazione, e solo dopo che lei ha rifiutato le sue avances lui ha messo a soqquadro la casa e l’ha violentata; le violenze sessuali in moltissimi casi vengono commesse da conoscenti della vittima quindi la vicenda non avrebbe costituito una notizia.[/message_box]

C’è questa notizia che da qualche giorno gira ovunque:

Padova, entra dalla finestra e violenta una ragazza: arrestato magrebino

La notizia non è una bufala, c’è una ragazza ventitrenne che è stata violentata, e un ragazzo arrestato per la violenza. Secondo il Gazzettino i fatti risalgono alla settimana scorsa e il racconto sarebbe questo:

È stata la giovane, che conosceva di vista il suo aggressore, a chiamare il 113 in lacrime, denunciando di aver subito una violenza sessuale. Secondo la ricostruzione della polizia l’indagato, che potrebbe essere di nazionalità tunisina, conosceva la vittima perchè talvolta era stato ospite di alcuni magrebini che vivono in un appartamento accanto a quello della ragazza, nel quartiere di Voltabarozzo. L’altra notte ha iniziato a bussare sulla persiana della finestra della giovane, sempre più insistentemente, svegliandola. La donna ha così aperto la finestra, ma in quel momento lo straniero è balzato all’interno, e dopo averla picchiata l’ha chiusa in una stanza.

Ma se andiamo a sentire il racconto che è stato fatto da TGcom, i fatti sono lievemente differenti. La ragazza nel cuore della notte avrebbe sentito bussare alla porta (a questo punto immagino una porta-finestra) dell’appartamento, aveva avuto ospiti per la sera alcuni amici tunisini che se ne erano andati da poco e ha fatto entrare il ragazzo, che già conoscevaAnche TGcom spiega che la ragazza è una 23enne italiana, ma è l’unico (e solo nel servizio TV) a raccontare che la ragazza era amica di tunisini e che conosceva il ragazzo, la storia è quindi lievemente diversa da come si potrebbe supporre dai tanti titoli che hanno circolato.

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La verifica

Ho contattato la Questura di Padova per saperne di più sulla vicenda, come ritengo avrebbero dovuto fare tutti i giornalisti che ne hanno parlato, e come accade spesso mi sono trovato di fronte persone molto gentili che ci hanno subito tenuto a precisare alcune cose.

Sì, è vero, la ragazza ha subito violenza da un conoscente che aveva fatto volontariamente entrare in casa, la ragazza è separata da un tunisino (da cui ha avuto un figlio che vive in Tunisia col padre, e no, non c’è stata alcuna lotta per l’affidamento) ed è quindi abituale per lei frequentare persone di nazionalità tunisina, usarla per evocare l’immagine dell’immigrato criminale (interscambiabile tra l’altro con altre nazionalità, come si vede su alcune testate) non è corretto. Purtroppo i particolari omessi danno l’idea che ci si trovi di fronte a una donna che viene svegliata di soprassalto da qualcuno che forzando una finestra o “balzando all’interno”, dopo che lei in buonafede ha aperto per capire cosa succedeva, le è entrato in casa e l’ha violentata.

La gravità dei fatti è comunque immensa, ogni violenza è da punire severamente. Quella ragazza non solo è stata violentata, ma a farlo è stata una persona che conosceva e di cui in qualche misura si fidava, al punto da farla entrare in casa di notte.

Conclusioni

Non so perché i giornali hanno scelto di raccontare solo parte della storia: sensazionalismo a caccia di click? Voglia di dare ancor di più addosso agli stranieri? Non mi sembra ci sia necessità di ulteriore polvere da sparo per i tanti xenofobi sparsi per lo stivale. Oltretutto, viste le frequentazioni e la storia familiare della vittima, credo che lei stessa possa essere infastidita che quanto le è accaduto possa essere strumentalizzato a favore dei razzisti di casa nostra.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.