F.A.Q. sui vaccini

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Frequently Asked Questions sui vaccini

Ovvero tutte (o almeno, molte) le domande che i genitori “freevax” continuano a porsi a cui la Scienza ha già risposto.

Perché l’obbligatorietà in Italia e non nel resto d’Europa?

Nel resto d’Europa il tasso delle vaccinazioni è molto più alto che in Italia (fonti OECD) e i genitori vaccinano serenamente i figli senza alcun bisogno di obblighi. Anche in Italia, nel 1999, l’obbligo è stato abolito, ma visto il calo delle vaccinazioni degli ultimi anni si è stati costretti a reinserirlo per evitare epidemie.

12 vaccini non sono troppi per un neonato?

Assolutamente no. Il sistema immunitario di un neonato viene sottoposto a continui stimoli dall’ambiente esterno ed è in grado di affrontarli in tutta tranquillità. Inoltre i vaccini non sono 12, ma 4 che proteggono da 12 malattie, e non vengono somministrati in una sola volta ma secondo un calendario studiato per garantire la migliore risposta immunitaria del bambino e lasciarlo vulnerabile alle malattie per il minor tempo possibile.

Non si possono fare test prevaccinali a tutti i bambini?

Si sente spesso parlare di screening genetici prevaccinali per valutare la possibilità di reazione avversa al vaccino. Studi scientifici hanno dimostrato che si tratta di test inutili, poiché non esiste una correlazione tra le caratteristiche genetiche di ogni individuo e il rischio di avere una reazione avversa. Chi sostiene questi test in genere ha un interesse economico dietro.

Esiste un’emergenza morbillo in Italia?

L’emergenza è dovuta all’aumento dei casi di morbillo. Ancora non vi è un’epidemia in atto ma, trattandosi i vaccini di medicina preventiva, sarebbe molto meno utile vaccinare una volta scoppiata l’epidemia; bisogna agire prima proprio per evitarla.

I vaccini causano autismo?

Assolutamente no, ma i primi sintomi di disturbi dello spettro autistico si manifestano nello stesso periodo di alcune vaccinazioni ed è quindi facile credere che ci sia un legame causa-effetto. Esisteva inoltre uno studio che correlava vaccini e autismo, ma fu ritirato e il suo autore, l’ormai ex-medico Andrew Wakefield, fu radiato quando si scoprì che i risultati erano stati falsificati per supportare un avvocato nelle richieste di risarcimento per danni da vaccino di alcune famiglie con bambini autistici. Da allora molti studi hanno cercato di dimostrare questa correlazione, senza alcun risultato. Tuttavia questa è una delle bufale mediche più longeve e durature: chi è convinto della correlazione vaccini-autismo considera Wakefield un martire e crede che misteriosi poteri oscuri vogliano nascondere le sue scoperte.

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Vaccinare presenta dei rischi?

Vaccinare è rischioso come assumere qualsiasi altro medicinale. Gli effetti collaterali più frequenti sono quelli che tutti conosciamo: febbre, inappetenza, gonfiore e arrossamento nel punto dell’iniezione. Reazioni più gravi sono estremamente rare, e vengono segnalate, come per tutti i farmaci, agli appositi organi di controllo per valutarne l’effettiva correlazione, che spesso è solo temporale e non causata dal vaccino. Il rapporto tra il rischio di effetti collaterali e i benefici ottenuti con la prevenzione è così favorevole ai vaccini che oggi si considerano tra i medicinali più sicuri al mondo, e quando viene sviluppata una formulazione in cui il rapporto tra rischi e benefici è migliore del precedente, il vaccino viene sostituito. Tuttavia questi danni sono esistiti in passato, difatti lo Stato mette a disposizione un fondo per gli indennizzi, che va generalmente a coprire persone danneggiate con vaccini ormai ritirati da anni, quando i rischi erano ben più alti di oggi. Da tempo ogni reazione avversa, correlata o presunta tale, viene segnalata e studiata, in una sorta di osservatorio permanente e in assoluta trasparenza, tant’è vero che negli USA tutte le reazioni avverse segnalate vengono indicate nei bugiardini, anche se la correlazione non è stata dimostrata: oltre al purtroppo ormai classico autismo vi si trovano altri disturbi chiaramente scollegati quali la cellulite. Una volta un padre, per dimostrare l’assurdità di questa pratica, ha segnalato che il figlio dopo il vaccino era diventato Hulk. Si può ancora trovare online il bugiardino che riferisce tra le segnalazioni la possibilità di diventare un supereroe.

Ci sono interessi economici dietro i vaccini?

Ci sono interessi economici dietro qualsiasi industria, ma questo non significa che i vaccini non siano medicinali sicuri. Inoltre, l’industria farmaceutica guadagna di più dalle complicanze croniche di una malattia prevenibile, o dai medicinali per curare la malattia e i suoi sintomi, che dalle vaccinazioni; dunque guadagnerebbero di più se le coperture vaccinali fossero basse e le malattie circolassero liberamente.

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I medici che esprimono dubbi sui vaccini vengono radiati?

No, ma questo è quello che vogliono far credere, in modo che si diffonda la voce che tali radiazioni sono ingiuste. Quando un medico viene radiato è perché esprime opinioni o consiglia pratiche che non hanno basi scientifiche comprovate, e un medico che non si basa sulla Scienza non può praticare la professione.

È vero che le migliorate condizioni igienico-sanitarie sono già di per sé la causa principale della diminuzione della diffusione di epidemie?

Sono un fattore sicuramente d’aiuto, ma la maggiore causa della diminuzione delle epidemie sono i vaccini, e la comunità scientifica, tranne pochi dissidenti che non hanno particolari studi a supporto dei loro dubbi, è unanime nell’affermarlo. Per alcune malattie, come ad esempio la polio, prima dell’introduzione del vaccino le migliorate condizioni igieniche sono state addirittura dannose, poiché i bambini entravano in contatto col virus in età più avanzata, con danni molto più gravi e permanenti.

Se un bimbo è accertato che non può essere vaccinato per motivi di salute può essere iscritto a scuola?

Certo. Se il medico, grazie all’anamnesi o a patologie già esistenti, ritiene che non sia il caso di vaccinare il bambino, viene firmato un esonero grazie al quale può comunque essere ammesso a scuola. Proprio per loro e per evitare la circolazione dei virus è importante però che siano vaccinati tutti gli altri.


Fonti: vaccinarsi.it, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute

A cura della redazione di butac.it, responsabile medico Dr. Pietro Arina