Fake news: Le ruspe sui monumenti fascisti

175
110

monumenti fascisti

Per una volta quanto segue non viene a seguito di un fact checking, ieri ho visto su canale youtube di VISTA la dichiarazione di Laura Boldrini, oggi mi sono accorto che tante testate la riportavano in maniera errata e ho fatto uno dei miei Benvenuti nella realtà su Youtube:

La dichiarazione di Laura Boldrini, presidente della Camera, in tre giorni ha scatenato un finimondo. Tantissimi l’hanno ripresa dando a intendere che abbia espresso cose che nel video che circola in rete non sono mai state dette.

Purtroppo a parte la smentita della Presidente, già pubblicata su alcune testate, non c’è altro da poter dire.

 

Ascoltare il video e poi titolare:

“Buttiamo giù i palazzi del fascismo”

Come fa Il Tempo, che lo virgoletta, come se la frase fosse stata detta direttamente dalla Presidente non è fare giornalismo, ma politica, e diffondere una bufala o fake news che vogliamo chiamarla.

Persino Sgarbi si è scomodato:

Boldrini contro i monumenti fascisti. Sgarbi: va interdetta, è pericolosa

In tutto il video non c’è una singola presa di posizione da parte di Laura Boldrini, viene riportato un aneddoto, si era a un evento dedicato al libro ‘La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell’Europa’; può darsi che si parlasse anche delle differenze tra diversi Paesi. In Italia sono moltissimi i palazzi costruiti durante l’epoca fascista che sono ancora oggi utilizzati per funzioni pubbliche, erano necessari allora e lo sono anche oggi, magari hanno cambiato funzione ma sono necessari. Il giorno che diventeranno obsoleti forse si farà una cernita tra quelli che sono ancor oggi opere d’architettura e quelli che invece magari sono solo casermoni. Ma non oggi, non c’è alcuna dichiarazione in merito da parte di Laura Boldrini, chi ha travisato o non ha avuto alcuna voglia di ascoltare 56 secondi di video o era purtroppo in malafede.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Articolo precedenteConvento ospita migranti – 9 suore incinte
Articolo successivoBUTAC incontra i poteri forti (e due)
45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.