Chi finanzia Telethon finanzia la vivisezione

271
577

Questa immagine gira su una pagina social che si chiama Tutti con il M5S:

Ovviamente non è una pagina ufficiale, ma creata da qualcuno che sa bene che sfruttando marchi e loghi del Movimento può sperare di avere un’eco maggiore di quella se invece la pagina fosse intitolata “Tutti con gli ANTISCIENZA”. Come ho già espresso in altro articolo sono dell’idea che il Movimento 5 Stelle, se vuole mantenere rispettabilità, dovrebbe cominciare a “cacciare gli infedeli dal tempio“, intervenendo contro tutte le pagine e i siti che fanno disinformazione sfruttando il loro marchio. Finché non prenderanno pubblicamente le distanze da chi condivide immagini come questa ritengo che la loro rispettabilità venga meno, ma questa è, ovviamente, una mia personale opinione.

Diffamazione

Non è una mia opinione invece il fatto che la stessa Corte di Cassazione si sia pronunciata lo scorso luglio sull’uso dei termini “vivisezione” e “vivisettori”:

L’uso del termine “vivisezione” per apostrofare dispregiativamente la pratica della sperimentazione animale è ora legalmente considerata diffamazione. E’ di settimana scorsa la sentenza della Cassazione a carico della promotrice di un sito internet contro l’utilizzo degli animali a scopo scientifico, che aveva utilizzato il termine “vivisettori” con chiara connotazione invettiva per definire i ricercatori di un istituto in cui vengono impiegati animali per esperimenti scientifici.

Vedere un’immagine come quella fa male, specie dopo che proprio ieri i ricercatori italiani hanno protestato per i pochissimi fondi riservati alla ricerca nel nostro Paese.

Il testo che accompagna l’immagine è questo:

CHI FINANZIA TELETHON FINANZIA LA VIVISEZIONE

Anche quest’anno la Rai, che dovrebbe rappresentare un servizio pubblico, si è prostrata ai piedi del presidente della fondazione Telethon, che risponde al nome di Luca Cordero di MONTEZEMOLO, invitando, con un’insistenza al limite dello stalking, i telespettatori a donare. Ma qual è il vero volto di Telethon, nonostante l’angelica immagine di sé che va propagandando? La VIVISEZIONE. Milioni di euro investiti in test sugli animali tanto dolorosi quanto inutili, se non addirittura dannosi e controproducenti, per l’uomo. Cosa fare, dunque? BOICOTTARE, in primis, chi, come Telethon, finanzia la vivisezione e informando il più possibile circa la reale destinazione delle donazioni raccolte. Diffondiamo!

Non c’è molto da demistificare, chi ha scritto quelle poche righe sa bene che sta disinformando, visto che la vivisezione in Italia non esiste più da anni. Io ho già difeso Telethon qui su Butac più volte.

LEGGI ANCHE:  La voce delle donne provoca stanchezza negli uomini?

Purtroppo chi denigra la ricerca scientifica urla sempre più forte, ci sono quelli che invitano a boicottare Telethon chiedendo a loro volta soldi per ricerche inesistenti, associazioni che da anni raccolgono fondi sia statali che privati senza aver mai e poi mai prodotto studi di alcun valore. Ma la gente continua a donare, convinta così di fare il bene degli animali. Questa gente sarebbe ora che si svegliasse, che si rendesse conto che queste associazioni spesso sono composte da gentaglia, che incassa quei soldi per consulenze inutili, studi che non porteranno mai a nulla. Mentre la ricerca, quella vera, quella finanziata anche da Telethon, viene sempre più affossata nel nostro Paese, costringendo chi la vorrebbe fare a lasciare l’Italia per Paesi più intelligenti, Paesi che ancora vedono nella ricerca e in quelle menti brillanti il futuro della Scienza, il futuro della medicina, il futuro per i nostri malati.

Michelangelo Coltelli aka

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Articolo precedenteI server delle bufale
Articolo successivoInformazione e verifica dei fatti
45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo quasi tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.