Following me

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Ciao a tutti, grazie per non condividere questo post ma solo di leggerlo e fare ciò che è segnato. Accedi alle tue impostazioni di Facebook, clicca su ” blocco “, blocca gli utenti e digita ” Following me ” senza le virgolette, nella casella di testo. Premere “blocca”. Troverete 15-20 persone, provenienti da paesi asiatici, ecc., che non conoscete, ma che vi seguono. Bisogna bloccarle UNA PER UNA.
Potreste evitare di essere hackerati. Copia e incolla questo sulla tua bacheca, non condividere grazie.

Questo il messaggio che circola in modi diversi, qualcuno l’ha pure visto su Whatsapp.

Cosa c’è di vero?

Nulla. O meglio, è vero che se seguite le istruzioni trovate alcuni soggetti stranieri, ma non sono persone che vi stanno seguendo, quelle le trovate se cliccate dalla vostra bacheca su Amici, e poi cliccando su Altro scegliete l’opzione Persone che seguono gli aggiornamenti. Se invece seguite le istruzioni non trovate chi vi segue, ma solo utenti casuali della rete Facebook che per nome o contenuti del profilo combaciano con la ricerca Following me. Oltre a quelli, come faceva notare il New York Magazine quando la questione ha circolato in territorio americano a settembre 2017, troviamo anche troll, che si sono divertiti a modificare il proprio profilo in maniera da risultare nella lista, e perculare gli ignari che ci cascano.

In US circolava così:

If you go into your ACCOUNT SETTINGS then to BLOCKING (on left side of screen), then in the BLOCKED USERS search bar type in “following me” without the quotes, you might be startled by who is following you. Unfortunately you have to block them 1 at a time, which is annoying. I had 20 in the list and knew none of them. I blocked all of them. You might share or copy/paste if you found this helpful.

Fatevi furbi, quando vedete amici che condividono catene dove vi viene suggerito di fare qualcosa cestinate la catena, senza condividerla né copiarla e incollarla, mettete in lista Ignora l’amico, e la vita vi sorriderà, ve l’assicuro.

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Curiosità

Tra i troll che si sono divertiti a perculare gli utenti di FB quello che si nota è che la paranoia di essere “seguiti” è comune a tanti, Tanti che una volta letta la catena scrivono ai supposti “follower” intimandoli di togliersi da lì. Ma quello che evidentemente non hanno chiaro è che quello che pubblichiamo su FB è pubblico, a meno che non inseriamo restrizioni su chi può vedere la nostra bacheca. In tutti gli altri casi chiunque può vedere quel che scriviamo, le foto che postiamo, i commenti che facciamo. Stateci attenti.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.