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La natura sa essere crudele e noi umani siamo le vittime più spesso di quello che si pensi. Uno non può andare a farsi una nuotata che si rischia di essere stuprati da un delfino. Uno si va a fare un bel viaggetto in Africa per godersi le bellezze della savana e rischia di essere stuprato da una zebra…

Non ci credete?

Nell’ultimo weekend due notizie si sono fatte largheo, una più incredibile dell’altra.

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I DELFINI STUPRANO 15 UMANI ALL’ANNO

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Tifoso del Newcastle violentato e ucciso da una zebra: «Aveva la maglia bianconera»

Visto? Gli animali sono pericolosi! Ma c’è qualcosa che non mi convince fino in fondo.

I delfini curiosi stupratori

Quelchenonsapevi.it ci informa su una cosa che appunto non sapeva nessuno:

Nonostante la maggior parte di noi li creda animali adorabili, i delfini sono responsabili di 15 stupri umani all’anno. Leggende metropolitane sostengono addirittura che i delfini siano in grado di rapire i nuotatori meno esperti per stuprarli in caverne marine nascoste.

Justin Gregg, divulgatore scientifico che ha scritto un trattato sulla socialità dei delfini, ha però spiegato che il termine stupro non è il più adatto per riassumere le abitudini sessuali di questi animali. Il termine corretto da utilizzare per descrivere l’atto con cui un maschio può approcciare aggressivamente una femmina per indurla all’accoppiamento è invece copulazione forzata. Questa pratica viene spesso osservata dalle anatre, dalle lucertole, dai moscerini, dagli oranghi, dagli scimpanzé e da innumerevoli altre specie.

I delfini sono dotati di un’intelligenza sviluppata: capire a cosa pensano o immaginare di prevedere il loro comportamento a priori non è fattibile. Il comunemente definito “comportamento di monta”, che non sempre include la penetrazione, è stato documentato e studiato in numerose specie. A motivarla non sono solo voglia di giocare, mantenimento dei legami sociali e solidificazione di legami materni, ma anche dominio, aggressione, risoluzione di conflitti e, naturalmente, appagamento sessuale.

Mi piacerebbe sapere da dove abbiano preso quel numero di stupri all’anno, sia perché ovviamente non c’è alcun link a una fonte, sia perché, se si sono presi la briga di leggere quello che ha scritto Justin Gregg per scrivere il resto dell’articolo, il “trattato” sui delfini dice esattamente il contrario. L’articolo di Gregg, The “Dolphin Rape” Myth, del 2013, riporta una frase importante – vi metto lo screen shot per farvi capire quanto risalto era stato dato nell’articolo originale – che è questa:

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We have no evidence of direct sexual coercion in dolphins, including forced copulation or other behaviors directly associated with male attempts to mate.

Ma dice anche:

Despite documented mounting attempts involving dolphins and humans, I have found no verified accounts of a male dolphin having ever penetrated a human orifice with his penis (against their will or otherwise).

Per i delfini, come per i cani, esistono dei comportamenti di carattere sessuale che esulano dal classico accoppiamento. Consiglio di leggere l’articolo originale di Gregg, ma se volete qualcosa in italiano potete trovare già tutto spiegato per bene su Italia Unita X la Scienza, che già nel luglio scorso aveva trattato l’argomento, partendo anche quella volta da un’immagine di Quelchenonsapevi, con il fantasioso numero di persone “stuprate” ogni anno dai delfini.

In parole povere può capitare che dei delfini cerchino di forzare una femmina all’accoppiamento oppure possono esibirsi in una monta, sia i maschi che le femmine, simile ai cani, ma NESSUN DELFINO HA MAI STUPRATO NESSUN ESSERE UMANO.

Le zebre incazzate stupratrici

Il mattino ci allieta con questa notizia:

ROMA – Il safari in Tanzania finisce in tragedia per John Keasrley, 38enne tifoso del Newcastle, che ha perso la vita in un modo incredibile.

La notizia è stata riportata dal tabloid Sunday Sport e ripresa da diversi siti britannici. L’uomo era in vacanza con la moglie per festeggiare i 10 anni di matrimonio. Indosso aveva la maglia dei Magpies, la sua squadra del cuore, che è a strisce bianconere.

Il Sunday Sport riporta così: “In quel momento John era visibilmente ubriaco visto che per buona parte dell’escursione aveva tracannato lattine di birra una via l’altra e aveva fumato anche diversi spinelli. A un certo punto, dopo aver visto a un centinaio di metri dalla sua jeep una zebra, ha deciso di scendere dal mezzo, si è abbassato i bermuda e con allusioni sessuali molto esplicite ha iniziato a provocare l’animale. La zebra, forse anche a causa della maglietta indossata da John, appunto a strisce bianconere, lo deve aver scambiato per una zebra femmina e lo ha attaccato in maniera fulminea, provocando la morte dell’uomo”.

Veramente? Quanto può essere vera una storia del genere?

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La foto è chiaramente un montaggio e il Sunday Sport è un giornale comico/satirico, come si può facilmente evincere dal loro sito:

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Altri hanno già sbufalato la notizia, ma mi chiedo se chi ha pubblicato la notizia in Italia abbia letto l’articolo originale: nella immagine si riesce a leggere piuttosto bene, è impossibile non rendersi conto che sia una burla… Ditemi voi come si possa credere che una zebra possa scambiare un essere umano per una femmina in calore.

Il medico ha dichiarato lo sfortunato tifoso “morto per disavventura”.

Il giornalismo italiano invece è “morto per mancanza di senso critico e totale assenza di vergogna”.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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