I CanadAir privati

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Gira su svariate testate una notizia che a molti è apparsa incredibile:

 I Canadair e gli elicotteri antincendio sono gestiti da privati!

Davvero grande giornalismo, visto che basta andare sul sito della Protezione Civile per leggere:

La flotta aerea anticendio dello Stato

I mezzi dalla flotta aerea dello Stato sono coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso il Coau – Centro Operativo Aereo Unificato.

La flotta è formata da mezzi aerei ad ala fissa o rotante. La maggior parte sono di proprietà del Dipartimento o appositamente noleggiati, altri vengono messi a disposizione dalle altre strutture operative del Servizio Nazionale e impiegati temporaneamente dal Dipartimento per la campagna Aib. Per questa stagione la flotta aerea si compone di 37 mezzi. Ai velivoli del Dipartimento (15 Canadair, quattro elicotteri S64 e dieci Fire Boss), si aggiungono altri otto elicotteri di media o grande portata (AB412, AB212, AB205, CH47) messi a disposizione da Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Marina Militare e Capitaneria di Porto. In totale, la flotta ha una capacità di circa 145mila litri di acqua e di liquido estinguente.

Non è che c’è scritto da ieri, è così da tempo. Ed è così anche in altri Paesi, basta fare un salto su Wikipedia:

Fleet grounding

La maggiore parte dei velivoli antincendio degli Stati Uniti D’America sono velivoli privati che vengono affittati poi dalle autorità statunitensi per poi essere messi a disposizione della Guardia Nazionale, al corpo dei Marines o ai Vigili del fuoco.

Le ragioni sono abbastanza semplici: non serve la flotta perennemente a disposizione, la maggioranza degli incendi avvengono durante l’estate; avere fermi a terra mezzi che trovano uso solo due/tre mesi all’anno sarebbe una spesa aggiuntiva, sfruttare aerei di privati in appalto per i mesi in cui c’è più richiesta è più conveniente.

Un CanadAir all’attuale prezzo di listino costa circa 37 milioni di dollari, come riporta Repubblica:

La flotta aerea dello Stato, una delle più grandi al mondo, è costituita da 19 Canadair di proprietà della Repubblica italiana (sedici sono attivi) e messi a disposizione dei vigili più dodici elicotteri. I 31 mezzi sono dislocati su quattordici basi, da Comiso a Genova. Solo il costo dell’utilizzo dei Canadair pesa 55 milioni l’anno, a cui vanno aggiunte le ore di volo. Quest’anno nel periodo 15 giugno-13 luglio i Canadair hanno fatto interventi per 2.146 ore (+378% rispetto al 2016) costando fin qui quattro milioni e mezzo di euro.

Per acquistare i 19 che prendiamo a noleggio dalla Babcock lo Stato italiano dovrebbe spendere ulteriori 700 milioni di euro, più tutto quanto serve per la loro manutenzione; affittandoli invece se ne spendono di meno (non è chiarissimo se i 55 milioni di euro citati da Repubblica siano totali aerei nostri+aerei noleggiati o si riferisca solo a quelli di proprietà dello Stato). Un lettore conferma il dubbio che avevo ieri sera(Grazie a Tiziano), nessun CanadAir è a noleggio, come spiegava anche il sito della Prot.Civile sono tutti di proprietà dello stato i 19 che usiamo. Le società appaltatrici che (dal 1989, anno dell’arrivo del primo Canadair in Italia, non dall’altro ieri) si sono succedute ne gestiscono solo la logistica, la manutenzione e l’organizzazione operativa, non è un noleggio da società private.

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Purtroppo non conosco tutte le spese in più che costerebbe la gestione da parte della Protezione Civile, ma non credo che converrebbe. Certo è che l’Antitrust ha disposto indagini sulle gare d’appalto che vengono fatte per decidere a quali compagnie affidare la gestione aerei e mezzi extra, come appunto riportava sempre Repubblica:

…gli uffici dell’Antitrust, sollecitati nel maggio 2016 da un pilota e dirigente di un’azienda piemontese estromessa dal business, hanno verificato che almeno dal Duemila i sette gruppi si sono mossi in modo da far vincere l’azienda scelta all’interno del loro cartello prendendo la gara con ribassi risibili (massimo l’un per cento). Una «spartizione collusiva» su tutto il territorio «con ipotesi di turbativa d’asta». Le gare d’appalto indicate dalla fonte sono 32 (16 per l’emergenza incendi, 16 per il soccorso aereo), l’istruttoria dell’Autorità per ora ne ha riscontrate diciotto in dieci regioni, tutte allestite tra il 2009 e il 2016.

Che ci siano furbetti nelle gare d’appalto? È possibile, d’altronde siamo in Italia. Ma avere parte della flotta antincendio in appalto annuale è un sistema per cercare di risparmiare, sfruttato – come avete visto – anche negli Stati Uniti, non per fare spendere di più.

Per completezza giacché siamo in argomento, no, nessun uomo può venire risucchiato da un CanadAir mentre raccoglie l’acqua, come sono stati costretti a spiegare anche gli stessi piloti:

Ci preme sfatare un mito che ogni anno torna di moda…
L’acqua nel Canadair viene caricata dinamicamente attraverso due bocchette (probes) in foto, di forma quadrata con lato 15cm. Inoltre l’apertura ha una reticolo di metallo per evitare che entrino detriti (tipo pezzi di legno) che ostruiscano l’apertura e danneggino gli impianti. La vedo dura far passare persone o animali attraverso una apertura di 15 cm con una reticolo che riduce gli spazi a 5 cmm.

Non pensavamo ce ne fosse bisogno visto che è una bufala che torna fuori ogni anno.

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maicolengel at butac punto it

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