Durante il weekend stacco dal blog, devo ricaricare le pile, devo stare con la mia famiglia. Sabato però mi sono accorto che stava circolando online lo screenshot di una pagina di Primato Nazionale, con quella che veniva condivisa come una citazione di Selvaggia Lucarelli:

Altro che Angelo, Desirée era solo una drogata”: l’ultima della Lucarelli

Nell’articolo in realtà viene linkata e pubblicata la reale citazione di Selvaggia Lucarelli:

Quindi Cucchi che spacciava e si drogava vittima delle forze dell’ordine italiane era un tossico di merda, Desiree che era stata denunciata per spaccio e si drogava vittima di stranieri era un angelo volato in cielo. La doppia morale di tanti italiani

Qualsiasi studente di liceo è in grado di capire che il virgolettato del titolo di Primato Nazionale non ha nulla a che vedere col post della Lucarelli. Non capirlo, non rendersi conto della cosa, significa esser stati molto disattenti durante le lezioni d’italiano. Selvaggia fa un paragone tra due casi per evidenziare come esistano due pesi e due misure per un certo giornalismo italiano.

Non sta affatto sostenendo che Desirée fosse solo una drogata, ma che fosse una vittima tanto quanto Stefano, e che entrambi meritano lo stesso trattamento. Se non si è ipocriti e si è trattato Cucchi da spacciatore bisognerebbe usare lo stesso metro di giudizio. Vale per i giornalisti tanto quanto per i lettori. Non è importante chi siano i colpevoli, è importante chi siano le vittime.

Ritengo che l’articolo di Primato Nazionale sia un ottimo sistema per spingere masse di persone a criticare Selvaggia Lucarelli, persone che non hanno nemmeno letto tutto l’articolo o che non hanno sufficiente padronanza della lingua per rendersi conto di esser stati presi per i fondelli.

Selvaggia Lucarelli dal canto suo ha già spiegato che:

Ho già salvato vari commenti lì sotto quel post, se ne occuperà chi di dovere.

Il che fa presagire querele nei confronti di chi, sulla base del titolone, l’ha ripetutamente attaccata durante il weekend. Bisogna capire che non ci si può fidare di giornali che con questa leggerezza riportano titoli errati dando a intendere cose diverse di quelle riportate nell’articolo.

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Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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