Il Kekistan neonazista?

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AGGIORNAMENTO CHE SERVE DA PREMESSA:

Mi è stato fatto notare di come le cose che spiego qui sotto siano raccontate in maniera confusa, al punto da generare dubbi. Riassumo in punti che si fa prima:

  1. La bandiera al convegno leghista è di fantasia.
  2. La bandiera è nata su 4chan anni fa usata in diversi contesti. A mio parere (ma con 4chan è possibile che sbagli) lo scopo iniziale era quello di prendere in giro i movimenti estremisti americani e chi degli stessi è terrorizzato.
  3. Dalla campagna elettorale americana del 2016 la bandiera ha cominciato a circolare nei raduni di estremisti di destra americani. E la sua presenza in rete è stata associata ai movimenti di estrema destra americani.
  4. In piazza a Milano dei supporter della Lega l’hanno portata in giro a detta loro per “trollare i media di sinistra”. Ma erano dei leghisti con una bandiera associata all’estremismo di destra americano. Non so cosa ci fosse da trollare.

Repubblica domenica 25 febbraio titola:

E al comizio di Salvini in bella mostra la bandiera dei neonazi Usa

Il riferimento che viene fatto dal giornalista è nei confronti di una bandiera che appare in mezzo alla folla tra le bandiere leghiste.

Repubblica nel testo spiega:

… la bandiera del Kekistan, uno stato immaginario, bandiera usata dai gruppi neonazisti  e suprematisti negli Stati Uniti e molto popolare sui social media.

Verde, appunto. Con una grafica molto simile a quella della bandiera della svastica. A portarla in piazza, un gruppo di ragazzi con in testa il cappellino rosso della campagna elettorale di Donald Trump e la scritta “make America great again”.

Quindi sanno che si tratta di una bandiera fittizia. Ma la spiegazione che viene data da Repubblica è decisa. Bisogna approfondire i fatti, perché oggi più che mai esiste un muro di divisione tra chi conosce la rete e chi ne parla senza avere la più pallida idea di come funzioni.

4chan

La bandiera del Kekistan è un’invenzione nata sul gruppo 4chan, che non è un luogo di estremisti di destra, ma di troll. Un troll è qualcuno che ama prendere in giro gli altri. Ed è guarda caso sempre 4chan che aveva inventato il meme di Pepe la Rana. Anche quello ritenuto da giornalisti vecchio stampo come simbolo di estremismo di destra.

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Il problema alla base di tutto è che i vecchi media faticano a comprendere come si sviluppa la comunicazione digitale in luoghi come 4chan o Reddit, e dove cercare per capirla meglio.

I normie

Il grosso problema dei meme su Internet è quando gli stessi vengono esposti (e usati) dai “normie”, ovvero dalla “gente normale” che non ha la più pallida idea da dove siano partiti e perché siano nati. È un problema serio, specie quando gli stessi che credono di avere trollato non si rendono conto di essere stati trollati a loro volta.

Kekistan is a fictional country filled with an equally fictional ethnic group called kekistanis. Created by influential figures in the inappropriately named ‘Skeptic Community’ Sargon of Akkad and others not important enough to note. Formed from the meme kek, and tracing origins back to 4chan and World of Warcraft. With it’s current mascot being Pepe, the entire idea is inevitably claimed to be an alt-right/nazi culture symbol. The addition of the flag does not help with this. The entire purpose of the kekistani identity is to A) Mock Nazis and B) Serve as a counter culture to identity politics.

…il Kekistan è un paese immaginario popolato da un gruppo etnico fittizio chiamato kekistanis. Creato da personaggi influenti nella comunità impropriamente definita scettica  da Sargon di Akkad (youtuber molto noto), e altri non abbastanza famosi da essere menzionati. Formato dal meme kek, le origini risalgono a 4chan e alla comunità di  World of Warcraft. Essendo la mascotte attuale Pepe, l’intera idea è inevitabilmente considerata un simbolo di cultura alt-right/nazista. L’aggiunta della bandiera non aiuta in questo. L’intero scopo dell’identità kekistana è quello di A) perculare i Nazisti e B) servire come controcultura alla politica dell’identità.

Quella che vedete quindi non è una bandiera neonazi, ma una presa in giro. Peccato che a portarla come vessillo sia qualcuno che in quella cultura politica che veniva sbeffeggiata dalla bandiera ci sguazza come un girino nello stagno.

Il Kekistan

Per capirci, il Kekistan (come anche Pepe la Rana) è nato per prendere in giro la gente che nei simboli ci crede, e chi più dei leghisti è legato al simbolismo identitario di un partito che fonda le sue radici nell’amore per l’appartenenza a un’area di provenienza – il Nord all’inizio, l’Italia intera oggi?

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È la migliore dimostrazione che il senso del meme e del suo messaggio non sia stato minimamente capito, neppure da chi è convinto di trollare allegramente.

Spiegava VICE ieri:

I “kekistani” (ossia gli “abitanti” del Kekistan) adorerebbero Kek. Il nome deriva dal modo in cui gli orchi dicono “lol” in World of Warcraft, e si tratta di della “divinità” (presa a sua volta dalla mitologia dell’antico Egitto) di un’ironica “religione” online, che ovviamente nessuno prende sul serio. Secondo David Neiwert, autore di Alt-America ed esperto dell’estrema destra americana, questa “religione” è stata creata “per divertimento, per trollare sia i liberal che i conservatori, e per rimarcare un punto a livello politico.”

Oggi la bandiera è usata spesso in manifestazioni di estremisti di destra, l’abbiamo vista  in eventi come quello di Charlottsville dell’anno scorso. Ma è esattamente quello che speravano i troll di 4chan.

Lo scopo della presenza della bandiera a Milano era indignare e trollare, anche se è chiaro che gli admin di Dio Imperatore Salvini, la pagina FB che ha organizzato il tutto (versione italiana di God Emperor Trump), non siano poi così diversi dai “normies” che volevano trollare.

La trollata del secolo?

Bellissimo vedere finti giovani convinti di aver organizzato la più bella trollata del secolo, quando siamo di fronte allo strascico di un meme fatto apposta per prendere in giro tutti (loro inclusi) che circola da almeno tre anni.

Ma anche questo sono le elezioni italiane, anche questo è fare campagna elettorale nel nostro paese. A base di denigrazione, scemi che si credono troll, militanti che non si rendono conto di fare figure di palta, giornalisti disattenti, e tanti, ma proprio tanti, disagiati.

Ma alla fine è stato un successo, la bandiera viene usata da stolti convinti di far fare ad altri la figura degli stolti, e tutto va allegramente in vacca.

Certa gente fa davvero una vita triste…

maicolengel at butac punto it

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In chiusura un bel video esplicativo per tutti i normie del web

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.