Taccio.

Alle soglie dell’insanità mentale non odo parole che definirei umane. Solo bestemmie, che corrodono le tamerici salmastre. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore.

L’orrore.

L’orrore.

Un’amichevole segnalazione ci riporta su Leggo e a questa notizia:

Non compratelo: lo stick che “restringe” la vagina in vendita su Amazon. “È pericolosissimo”

I produttori e i distributori assicurano che questo stick garantisce igiene, salute e un netto miglioramento della vita sessuale. Eppure uno strumento venduto in tutto il mondo ha degli effetti potenzialmente disastrosi. […] Su diversi giganti dell’e-commerce, tra cui Amazon, da qualche tempo è in vendita uno stick che dovrebbe restringere e pulire la vagina, ma la sessuologa Jen Gunter invita tutte le donne a diffidare. E lo spiega in un post sul proprio blog: «Promettono cose impossibili, ricordate che la vagina, al proprio interno, è in grado di igienizzarsi da sola. Inoltre, viene assicurato che basta un’applicazione di due minuti al giorno: questo significa che non ci sono solo erbe naturali all’interno di questo, ma anche dei componenti chimici non facilmente individuabili. Non vi fidate, questo prodotto non solo migliorerà la vostra vita sessuale, ma rischia di provocare danni, anche molto gravi».

Cioè… sogno, o son desto? Un articolo informativo, degno di questo nome, su un giornale dalla stessa taratura mediatica del Papersera? È LA FINE DEL MONDO!

E invece no: mi tocca di nuovo fare le pulci. E non è solo questo a farmeli girare più del TARDIS nello spazio-tempo.

41WEuF8-HeL._SY355_Partiamo dal dato di fatto. Questi stick vaginali esistono e spesso passano sotto il nome di “stick giapponesi” – che è un po’ come dire “tamponi cherokee”Uno dei siti mette in vendita questo prodigio della Scienza (…) come parte di “un segreto gelosamente custodito” da donne asiatiche, persiane e giapponesi. Lo scopo di questo stick? Preservare, tonificare, rivitalizzare la vagina restringendo le pareti vaginali. Oltre a questo, il prodotto offrirebbe anche una forte purificazione intima grazie a un non ben precisato potere igienizzante. Il tutto a soli 40€ (prezzo base).

Seguono poi le solite affermazioni fuffa come “100% naturale”, “ti migliora l’autostima”, “adatta a tutte le età” e “assolutamente igienica”. Tra gli ingredienti troviamo aloe vera, polvere di perla e zafferano, con rimandi a medicine tradizionali come quella tibetana. Affermazioni che accendono le spie rosse della fuffa.

Le istruzioni sono semplici. A mani e vagina lavate, la donna dovrebbe inserirsi questo stick (asciutto) all’interno di sé e tenerlo per almeno 15 secondi. Dopodiché, deve espellerlo e reinserirlo per un minuto buono, questa volta ben dentro la vagina – almeno 5 o 6 cm – e mai per più di due minuti. E questo è solo per il primo utilizzo: il sito ne raccomanda l’uso ogni 3 o 4 giorni, sempre con le stesse modalità. Se poi risulta troppo stretta o asciutta, consiglia di adoperare lubrificanti.

vaginastickCi sono dubbi sul fatto che sia naturale al 100%. Qui prendo la palla al balzo e cito la dottoressa Jen Gunter, ostetrica e ginecologa americana: escludendo l’effetto placebo dovuto al fatto di giustificare la cifra sborsata per un prodotto del genere, se bastano solo 2 minuti affinché il prodotto faccia effetto, molto probabilmente vi sono contenuti prodotti chimici non specificati, affondando dunque nel regno della pubblicità ingannevole.

If the Japanese vaginal stick can only be inserted for 2 minutes then it is almost certainly a direct caustic effect from chemicals (that is if it has any effect, the 2 minutes thing could just be smoke and mirrors to get a good placebo response like the $39.99).

Ci sono tanti motivi per cui la vagina perde elasticità. Si può parlare tranquillamente di fattori genetici come anche di gravidanza, ma esattamente come potrebbe accadere con lo scroto maschile, sono l’età e la gravità a ricoprire un ruolo importante. Nel caso in cui voi donne doveste sentirvi a disagio, ricordate che esistono gli esercizi di Kegel: spesso vengono consigliati in caso di incontinenza urinaria, ma provate a parlarne col vostro ginecologo di fiducia. Muscoli vaginali più tonici possono migliorare la propria vita sessuale e portare a orgasmi più potenti.

Non ci sono prove degli effetti miracolosi di quanto decantato dal sito, ma sono stati provati i rischi derivati dalla secchezza vaginale: abrasioni, spasmi muscolari dolorosi e restringimento dell’apertura vaginale con conseguente dolore durante la penetrazione. Per non parlare di un aumentato rischio di infezione da malattie sessualmente trasmissibili.

Per darvi un’idea di quanto possa essere fastidiosa una secchezza intima artificiale, immaginate di lavarvi un volto pieno di ferite vive applicandovi sale e sabbia; asciugarvi con carta vetrata mentre c’è un tizio che gratta unghie di gatto alla lavagna ed Emilio Fede che decanta versetti erotici gridando a squarciagola.

(L’orrore. L’orrore.)

Un restringimento vaginale, inoltre, può comportare nel lungo termine sindromi da dolore pelvico cronicodispareunia e disfunzioni sessuali quali vulvodinia e vaginite.

Ora che ho reso abbastanza bene l’idea… scusate se mi prendo un cantuccio.

leggostickDopo aver letto tutto questo pappardellone scientifico, vi sarete fatti un’idea del perché non fosse possibile liquidare l’argomento in due righe. Non basta scrivere “è pericoloso”, “promette cose impossibili”, “non fidatevi”. Non basta neppure mettere il link e puntare alla curiosità del lettore medio che, forse, neppure comprende perfettamente l’inglese. Il compito del giornalista risiede soprattutto nella responsabilità di informare: l’informazione dev’essere la più completa possibile. Così scritto, l’articolo non è poi tanto diverso dagli altri articolacci di puro gossip nei quali si solletica il bisogno del pruriginoso, il voyeurismo del “non te l’hanno mai insegnato i tuoi”. Quella roba a metà fra PornHub e Libero.

Ma non è questo che mi fa incazzare, no. C’è qualcosa di ancora più subdolo, violento, agghiacciante.

Permettemelo: nella disumanizzante réclame di questo pseudoprodotto miracoloso, ci trovo tutto l’orrore di chi gode nel dare una soluzione veloce a persone che preferirebbero infliggersi dell’inutile dolore, ferire inutilmente il proprio corpo, solo per piacere a qualcun altro. Donne che vedono il proprio corpo “non pronto” per qualcosa. Donne schiave di un modello irraggiungibile, autoimposto o voluto da chissà chi, in barba ai loro veri desideri. Donne dall’autostima compromessa… che questi venditori di fumo depredano con arrogante violenza.

Non so voi, ma questa violenza compiuta ai danni delle donne, in nome di un piacere sessuale visto con un’ottica completamente distorta, mi fa salire il crimine. E articoli come quello di Leggo, scritti con sufficienza, non fanno altro che alimentare questo circolo vizioso nel tentativo di contrastarlo.

Restate scettiche, restate diffidenti.

Il Ninth
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