KALERGI

 

 

Questa storia gira molto in questi giorni, ma non è una novità: è parte di uno dei cavalli di battaglia degli antieuropeisti.

Non so voi, ma io continuo a essere orgoglioso del mio essere italiano e ancor più contento del mio essere cittadino europeo. Sogno e spero in una vera Europa unita senza paesi poveri o paesi ricchi, solo tante realtà diverse unite da una stessa bandiera comune, non solo economica, ma anche politica. Probabilmente non vedrò realizzarsi questo sogno, forse lo faranno i miei figli, ma intanto lotto perché vi rendiate conto di quanta fuffa vi racconta chi non vuole questa Unione. Sia chiaro: quasi sempre gli antieuropeisti politici lottano solo per difendere lo status personale raggiunto, status che offre loro benefici che se fossimo una vera unione non avrebbero; stiamo parlando di biechi personaggi che preferiscono girare l’Italia a spargere il loro anti europeismo pur essendo pagati per rappresentarci al Parlamento Europeo – contare qualcosa nelle scelte fatte.

Non stiamo parlando di una bufala, o meglio: non è un articolo che possa sbufalare l’esistenza di Kalergi e delle sue idee di Unione Europea. Vorrei solo un riportarvi quanto ho studiato su questo personaggio. Ovvio che tutto quanto non viene da fonti citate è mia opinione personale, con la quale non è detto che vi troviate d’accordo. A volte la discussione può essere interessante, giusto?

Kalergi, chi era costui?

Gli articoli denigratori trovati in giro sostengono che nessuno conosce questo signore, che i libri di storia non ne parlano e che sia un oscuro personaggio per il mondo non politico. Ovviamente non è così: Richard Nikolaus von Coudenhove-Kalergi è un personaggio noto a chi studia politica e perfino ammirato da tanti!

Nato a fine ‘800, Kalergi è stato un politico e filosofo austriaco. I suoi scritti e le sue idee sono da sempre materia di studio e fonte d’ispirazione per tanti; la sua visione di un Europa unita senza più lotte fratricide è un ideale che tanti hanno sognato nel corso degli ultimi cento anni. Guarda caso, uno dei suoi più grandi detrattori è stato un certo signore coi baffetti. Il paragone con chi mette Kalergi dalla parte dei cattivi dovrebbe risultarvi ovvio. Per Hitler, le minoranze di un certo tipo andavano sterminate: chi non la pensava come lui andava cancellato dal suolo europeo, dunque le idee di Kalergi non erano tollerate. È dura non vedere una similitudine con chi oggi strilla epiteti razzisti a destra e a manca e dipinge Kalergi come un massone che vorrebbe sterminare gli europei. Non farò nomi: credo che siate tutti abbastanza adulti e vaccinati da fare le vostre dovute considerazioni.

euronati

Kalergi è stato il primo vincitore del premio Carlo Magno, premio che dal 1950 viene dato in Germania a chi ha perseguito ideali simili a quelli dell’imperatore Carlo Magno, nelle parole del suo ideatore:

“We have the honour of proposing annual presentation of an international prize for the most valuable contribution in the services of Western European understanding and work for the community, and in the services of humanity and world peace. This contribution may be in the field of literary, scientific, economic or political endeavour.”

Non mi sembra qualcosa con cui premiare un guerrafondaio che cerca l’estinzione dei popoli europei.

Parlava così di lui un professore dell’Università di Stanford nel 2004:

I quoted Richard Coudenhove-Kalergi as saying that only the concept of gentleman could save democracy. By gentleman he meant a person having a sense of fair play.

Secondo Richard Coudenhove-Kalergi, solo il concetto di gentiluomo può salvare la democrazia. Per gentiluomo lui intendeva una persona che abbia ben presente il senso di “gioco corretto”.

Si parla di onestà, incorruttibilità, razionalità. Tutti capisaldi del piano politico idealizzato da Kalergi – l’esatto contrario dei suoi detrattori. Riporto un sunto dalla wiki inglese:

He believed that individualism and socialism would learn to cooperate instead of compete, and urged that capitalism and communism cross-fertilize each other just as the Protestant Reformation had spurred the Catholic Church to regenerate itself.

Era convinto che individualismo e socialismo potessero imparare a cooperare invece di competere, e sollecitò il capitalismo e il comunismo a “inquinarsi” a vicenda, esattamente come aveva fatto la Riforma protestante con la Chiesa cattolica per potersi rigenerare.

Da nessuna parte Kalergi ha mai ipotizzato l’eliminazione delle nostre culture: egli è sempre stato un solido difensore dell’unicità di usi e costumi, sempre che non vadano a discapito dell’amicizia e della fratellanza fra i popoli. Chiunque segua i dettami della religione cristiana ad esempio non può negare che i valori di onestà e fratellanza siano scritti un po’ ovunque nei sacri testi. Allora perché oggi i più strenui difensori politici di quella religione passano il tempo a spingere l’odio per chiunque non sia italiano, spesso anche gonfiando le colpe proprio perché “non italiano”?

L’idea che tanti italiani leggano siti del genere, fidandosi delle sciocchezze scritte da gentaglia così violenta e arrogante, mi intristisce.

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!