Il TrimProb

maicolengel butac 4 Gen 2014
article-post

Di questa invenzione si parla da svariati anni, e da due o tre è diventata anche oggetto delle solite interrogazioni parlamentari.

Mi riferisco al TrimProb la macchina che “vede” i tumori, con costi molto inferiori a quelli dei normali esami istologici e danno/dolore per il paziente inesistente. Me l’avete segnalato in tantissimi negli ultimi giorni, evidentemente perché c’è qualcuno che sta facendo circolare vecchi articoli e link, visto che è dal 2012 ormai che il TrimProb non ha più grande spazio sulla stampa di qualsivoglia genere.

Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.

Queste la parole usate da Stefano Lorenzetto del Giornale per descrivere questa innovazione ai propri lettori,  e non è che sbagliava, è vero la macchina di Clarbruno Verruccio Vedruccio fa in buona parte le cose che sostiene, il problema è che le fa a grandi linee, non con la precisione che servirebbe, è un invenzione sensata per paesi in via di sviluppo, dove mancano i soldi per strumenti diagnostici più specifici e dove si riesce a fare  uno screening delle persone a cui fare ulteriori test. Ma in Italia, come nel resto dei paesi occidentali oggi questa è un invenzione ancora poco utile..
La ragione di questo cassarla come poco utile viene dall’ultima ricerca in merito che sia stata fatta e pubblicata, ricerca che trovate su ResearchGate.
In questa ricerca fatta su 782 pazienti si è evidenziato come il TrimProb abbia diagnosticato un tumore alla prostata in 94 casi mentre i test classici ne abbiano diagnosticati 54.
Quei 40 casi in più sono tumori non esistenti che avrebbero costretto il paziente comunque a fare anche le analisi classiche aumentando così il costo della verifica. Psicologicamente inoltre il sentirsi dire che si necessita di ulteriori analisi è sempre un mattone sulla testa del povero paziente.
Meglio un po’ di dolore e sofferenza in più ma un risultato più accurato quando si tratta di mali così specifici (sempre nella mia modesta opinione).
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Una lettrice ci ha inviato una serie di mail che ha ricevuto a cavallo della fine del 2025 e l’inizio del 2026. Non vi staremo a riportare il contenuto delle tre mail che ci ha inoltrato, tre lunghi muri di testo che devono servire unicamente a convincere il destinatario della bontà di quanto raccontato. Ma […]

maicolengel butac | 29 gen 2026

Sono passati cinque anni dall’inizio della pandemia. Cinque anni durante i quali alcune testate giornalistiche hanno inquinato l’informazione con articoli malfatti, a volte per semplice ignoranza o pigrizia, altre volte con ben chiare intenzioni. A distanza di cinque anni, alcune testate continuano con questa sistematica attività di inquinamento dell’informazione. Su La Verità del 22 gennaio […]

maicolengel butac | 28 gen 2026

Donald Trump non perde occasione di dimostrare al mondo la sua inadeguatezza e lo fa con una “battuta” da anziano subito prima che una pesante tempesta di freddo raggiunga 40 Stati americani. Il presidente degli Stati Uniti il 23 gennaio scrive infatti sul suo social network: Record Cold Wave expected to hit 40 States. Rarely […]

maicolengel butac | 27 gen 2026

Titola ANSA il 18 gennaio 2026: Bild, ‘le forze armate tedesche hanno lasciato la Groenlandia’ E nelle prima righe riportano: ‘L’ordine è arrivato da Berlino molto presto, i soldati partiti a mezzogiorno’ Le forze armate tedesche hanno segretamente lasciato la Groenlandia, senza alcun annuncio, notifica o altra spiegazione. Ma siamo lontani dai fatti. Perché lo […]

maicolengel butac | 20 gen 2026