Banda di migranti prova a dare fuoco a un senzatetto

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La banda di migranti prova a dare fuoco a un senzatetto

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Così titolavano alcune testate italiane, i fatti avvengono in Germania, non qui da noi (è sempre strano che l’Italia secondo alcuni sia il paese che riceve più immigrati ma sia dalla Germania che arrivano le notizie più inquietanti sugli stessi), ma è interessante notare l’entusiasmo con cui queste notizie vengono passate da certa stampa, quasi avessero un’agenda che prevede la demonizzazione degli immigrati.

Io non vivo a Berlino, vivo a Bologna come ben sapete voi che ci leggete, ma usando la rete oggi si è in grado di arrivare davvero ovunque se si ha pazienza. E così dalla notizia originale sono arrivato sul sito della polizia di Berlino, che rilascia un comunicato molto chiaro in merito.

È vero, ci sono sette persone in stato di fermo dopo che sei di loro si sono presentati spontaneamente alle autorità (ed un settimo è stato rintracciato e fermato). I sette soggetti sono quelli che compaiono in un video che ha circolato anche sulla stampa italiana. Video che li mostra probabilmente alticci mentre sono in metropolitana. Si sospetta che siano gli autori di un episodio grave, aver tentato di dar fuoco al giaciglio di un senzatetto che dormiva nella stazione della stessa metropolitana.

Spero vivamente che vengano detenuti e puniti per il gesto, ma non è su questo che vorrei portare la vostra attenzione. I sette arrestati non vengono identificati negli articoli della Polizia di Berlino, non si parla di nazionalità e provenienza. Nelle immagini del video si vedono sei persone che potrebbero arrivare da qualsiasi parte del mondo. Ma le testate italiane e quelle tedesche da cui viene ripresa la notizia li identificano come sei siriani ed un libanese. Sulla base di cosa? Non viene spiegato da alcuna parte. C’è una talpa nella polizia? Non lo so, ma non comprendo come le testate italiane non possano limitarsi, se ritengono che sia una notizia importante da dare nel nostro Paese, a riportare i fatti per come li raccontano le autorità tedesche.

A chi serve il particolare (non confermato) che si tratti di immigrati? Il crimine diventa più grave?

Per capirci vorrei fare un passo indietro: qualche settimana fa era circolato un altro video, si vedevano dei ragazzi, sempre a Berlino, sempre in metropolitana, uno di loro passando in cima a una gradinata sferrava un violento calcio nella schiena a una ragazza che cadeva per le scale, fratturandosi un braccio. Per giorni il video ha circolato, almeno finché si è potuto dare a intendere che si trattasse dell’ennesimo profugo. Poi il silenzio… come mai? Perché il colpevole del calcio è risultato essere un bulgaro residente a Berlino, non un immigrato, non un profugo, un cittadino europeo, come ce ne sono tanti in giro per Berlino. Quindi, una volta scoperto che non si potevano attaccare i profughi, come si è montata la notizia così si è sgonfiata. Perché pur essendo un fatto criminoso che merita punizione (indipendentemente da chi l’abbia commesso) se non c’è modo di attaccare il profugo per alcuni la vicenda diventa una non notizia, da cavalcare solo quando strettamente necessario.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.