Immigrato vs autista di bus

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Secondo la pagina “Informarsi è un dovere” un immigrato avrebbe assalito l’autista di un autobus a Varese, per poi prenderle dall’autista che si è ribellato.[/message_box]

[message_box title=”FATTI” color=”green”]Il video risale al 2015 e viene da Taiwan, non è falso, ma non siamo di fronte a una rissa per motivi razziali, bensì a un’aggressione per futili motivi.[/message_box]

Mi avete segnalato un video vecchiotto, che sta circolando con questa descrizione:

A Varese un immigrato ha tentato di aggredire l’autista di un bus, ma non ha fatto i conti con la reazione di quest’ultimo!

Pubblicato sull’ennesima pagina di difensori dell’italianità, sta circolando da tempo sulle bacheche dei non dotati di spirito critico. Peccato che bastasse fare qualche verifica per accorgersi di come fossimo di fronte all’ennesima notizia disinformativa.

I fatti sono decisamente diversi da come ce li vogliono raccontare, il video risale almeno al 2015 stando a Tomo News, pagina che diffonde notizie provenienti da Taiwan. Lo stesso video messo in circolazione da “Informarsi è un dovere” loro lo pubblicavano appunto l’8 novembre 2015:

Con questa descrizione:

YELIU, TAIWAN – One customer on board a long distance bus ride in Taiwan lost it and took his anger out on the bus driver. That was a mistake.

The customer, Mr. Yang, age 25, was complaining loudly that he was feeling motion sick. The bus driver stopped and asked the customers if anyone was feeling ill and needed a break, since no one-including Mr. Yang- spoke up the driver returned to driving the route.

Upon arrival at their destination, Mr. Yang confronted the bus driver. Mr. Yang starts off by telling the bus driver that he sucks at his job and he shouldn’t even have a driver’s license.

When the driver asks Mr. Yang why he didn’t speak up earlier Mr. Yang responds by slapping the driver in the face three times.

The bus driver then unleashes the thunder and slams Mr. Yang in the face multiple times. In fact, Mr. Yang falls forward and is clinging to the steering wheel to stay upright as the driver pounds his face like a lump of stubborn dough.

The driver then kicks Mr. Yang off the bus and punches him one more time for good measure. In a follow up investigation the driver’s actions were ruled as self-defense and Mr. Yang was ordered to issue a public apology and pay the driver USD $400 in compensation.

Once he recovers from the brain damage we imagine Mr. Yang’ll be driving himself around.

Per riassumere per tutti i pigri che non hanno conoscenze della lingua inglese e non sanno usare Google Translate, il signore di colore si chiama Signor Yang e mentre era in viaggio si è lamentato che l’autista guidasse così male da causargli mal d’auto. Una volta giunti a destinazione Yang ha deciso di far sapere all’autista quanto poco avesse apprezzato il viaggio, prima con offese e poi venendo alle mani, l’autista si è difeso al punto da scaraventare il passeggero contro il volante e causargli un trauma cranico. Yang è stato condannato a chiedere pubblicamente scusa all’autista e pagare 400 dollari di multa.

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Sia chiaro, l’autista ha sicuramente fatto bene a difendersi, e il signor Yang è un cretino che merita multa e pubbliche scuse all’azienda dei trasporti, ma non siamo di fronte a un episodio che abbia minimamente a che vedere con questioni razziali, gli idioti ci sono in tutte le popolazioni con una percentuale stabile tra razza a razza, è endemico della società che ogni tot esseri normali ne vengano fuori un po’ col cervello tarato male.

Quindi nulla che avesse a che vedere col razzismo, nulla che centrasse con questioni di immigrazione in Italia, ma pur di disinformare ci sono tante pagine che sono disposte a vendere l’anima, perché è così che si guadagnano nuovi follower: andando a rovistare nei cassonetti della differenziata.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.