In nome della legge disperdetevi

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Secondo un video che gira in rete la polizia avrebbe caricato degli immigrati  al grido “In nome della legge disperdetevi”[/message_box]
[message_box title=”FATTI” color=”green”]In realtà il video del 2015 mostra una carica della polizia contro i rappresentanti dei centri sociali di Brescia, presenti anche alcuni stranieri visto che si stava manifestando per vedere regolarizzate le posizioni di alcuni migranti[/message_box]

Basta Ingiustizie è l’ennesima pagina Facebook che rilancia fuffa quotidianamente, oltre 100mila follower, migliaia di condivisioni per i post (perché l’analfabeta funzionale non verifica nulla, lui sa solo condividere). Nei giorni scorsi tra i tanti video per fomentare le folle ne hanno condiviso uno che mi avete segnalato molto, ha oltre diecimila condivisioni.

IMMIGRATI IN PROTESTA PRENDONO IN GIRO LA POLIZIA! GLI AGENTI LI CARICANO METTENDOLI IN FUGA!

Peccato che una veloce ricerca porti all’originale, pubblicato su Il Fatto Quotidiano nel 2015, titolo dell’articolo:

Brescia, scontri polizia-centri sociali: “Disperdetevi” e parte la carica

Sì, è vero, nel video si vede un ragazzo di colore, ma è abbastanza normale visto che la manifestazione riguardava gli immigrati:

E’ di tre feriti e quattro fermati il bilancio degli scontri di ieri sera a Brescia dove il centro sociale Magazzino47 ha organizzato un presidio in Piazza Loggia per chiedere di regolarizzare le posizioni di migliaia di immigrati che dal 2012 attendono il permesso di soggiorno.

Fermiamoci un secondo, il video è del 2015, gli immigrati (migliaia) sono in Italia dal 2012, le procedure prevedono che vengano regolarizzati in qualche mese, e invece in tre anni non è stato fatto. La parola regolarizzati non vi tragga in inganno, non significa che vanno tutti accolti a braccia aperte, ma che devono essere sbrigate le pratiche che li definiscano. Sono immigrati illegali? Che gli venga dato un foglio di via, sono regolari (o hanno ragioni per trovarsi nel nostro Paese)? Vanno registrati e vanno dati loro documenti che gli permettano di cercare lavoro.

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Non è stato fatto in tre anni, domandiamoci insieme il perché…

Lo so, voi che leggete BUTAC qualche ideuzza forse ce l’avete, purtroppo chi segue una pagina come Basta Ingiustizie non credo sia in grado di fare i dovuti collegamenti, e mi dispiace, perché sarebbe il caso si rendessero conto di chi siano i gestori di pagine come quella.

Condividere un video di due anni prima senza specificare i fatti è da persone in malafede, soggetti che sono lì solo per cercare di destabilizzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, soffiare sul fuoco per alimentare l’odio razzista. Io da questa gente prenderei le distanze…

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.