AGGIORNAMENTO:

Oggi l’oggetto in questione ha cambiato nome più volte, Energy Saver Box, Energy Saving Box, ma è sempre la stessa fuffa!

energy saver pro

Capita di imbattersi in nomi già noti tra le segnalazioni che ci arrivano ogni giorno. Non è la prima volta che ci segnalate Energy Saver Pro, un bieco trucco acchiappasoldi indirizzato a chi ha semplici esigenze di risparmio. Di norma ci limitiamo a rimandarvi alla vecchia sbufalata, ma all’epoca Maicolengel non aveva raccontato tutto.

L’esca attiraclick segue infatti lo stesso canovaccio: una persona qualunque, al quale presto dovrete appioppargli la santità per esigenze di copione, ha deciso di rendere pubblico un incredibile segreto su una piattaforma altrettanto qualunque (blog, Facebook, a voi la scelta). Questo “segreto” viene proposto come la soluzione definitiva a problemi piuttosto comuni, oppure la risposta ad alcune esigenze. Si tratta di uno stratagemma già analizzato a suo tempo… con la sola differenza che, questa volta, non abbiamo la MILF stangona e sorridente a rivelarci il formidabile trucco.

Che schifo, la vita.

alessiomontiL’autore si presenta come Alessio Monti, di professione elettricista; fin dalle prime righe ci tiene a sottolineare di essere uno come tanti e di averle provate tutte. Ma proprio tutte. Perfino il celeberrimo “trucco dell’elettricista alpino”.

Non lo conoscete? E dài, che lo avete fatto almeno una volta in qualunque situazione: quando tutto va a rotoli, ricorrete alle “grappette” da servire al contatore testardo, cantandogli “Bevilo, bevilo, bevilo tutto d’un fià”.

Dicono che in vino veritas, in grappa figuriamocis. Non mi credete? E allora sparatevi un bel goccino di grappa prima di leggere questo formidabile testo!

Lavoro da 20 anni come elettricista, e da quanto posso ricordare I prezzi del consumo elettrico non fanno altro che crescere! E si sa che sono gonfiati artificialmente! Per questo a casa mia da sempre maneggio con I contatori, ora ci metto una grappetta, ora una calamita, ora li mando un po` indietro

Non ci avete capito niente? Tranquilli! Applicate il trucco finché non sarete colpiti da una specie di epifania.

[Ciao, sono Lola Fox. Mi intrometto perché il Ninth è leggermente fuori uso. Ha scoperto la camomilla dell’alpino.

Mentre dorme, vi spiego un paio di cose.

La leggenda per la quale sia possibile rallentare i contatori elettrici con una calamita nasce dal fatto che in passato, questo sì, si sono registrati casi in cui qualcuno aveva rallentato i contatori elettrici TRIFASE. Nelle abitazioni civili non c’è la trifase a 400 volt, ma la monofase a 230 volt. Per cui, se pensate di architettare qualche truffa sappiate che non funziona. Gli attuali contatori elettronici di ultima generazione hanno al loro interno un rilevatore di campi magnetici che segnala in centrale la presenza di campi magnetici anomali.

Con la lettura da remoto, il vostro gestore può verificare se ciò che segna il contatore è equivalente all’energia reale fornita. Quindi, laddove sussistano grosse discrepanze, verrà subito fatto un controllo al contatore.

Infine, manomettere il contatore è un reato: si chiama TRUFFA e può fare più danni di quello che possiate immaginare. Se ne conclude che ciò che scrive il nostro famigerato elettricista o appartiene al passato (perché ora è in carcere) oppure è un falso colossale.

Il nostro istigatore a delinquere si dovrebbe si vergognare di ciò che scrive. Non conosco nessun elettricista che dice “consumo di luce”. Il personale tecnico del settore parla di “consumi energetici”, volgarmente “consumi elettrici”. “Consumi di luce” lo diceva mia nonna che aveva la III elementare e faceva la contadina e casalinga.

Nel presunto post si parla di un “articolo scientifico” nel quale sono spiegati tutti i dettagli. Dov’è? Ho molta curiosità di conoscere come funziona l’Energy Saver Pro, ma non ho trovato nulla di tecnicamente esaustivo… tivo… tivo… tivo…]

… ugh. Odio il mal di testa post-bevuta. Almeno stavolta non mi sono svegliato con un calzino in bocca.

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Dicevamo? Ah, sì. Il testo tradotto alla cazzomannaggia lascia intravedere un espediente abbastanza ricorrente nelle pubblicità ingannevoli: un unico testo tradotto in più lingue per aumentare le possibilità di raggiro. Non a caso abbiamo anche una versione russa di tal Aleksej Schevcov, con lo stesso testo. Niente “grappetta” però. Immagino usino il “metodo del cosacco”.

russoski

commenti finti

Avrete sicuramente presente il modello fornito dalle televendite americane: il prodotto viene presentato come il migliore sul mercato, i cui pregi vengono elencati da un simpatico e affabile “esperto” del settore. A un certo punto, guarda caso, la televendita passa ai commenti di chi l’ha provato: “All’inizio ero un po’ scettico” e “Grazie a questo prodotto” sono due frasi che tentano di avvicinare l’incauto acquirente sfruttando la normale diffidenza, dandogli così la falsa impressione che le esperienze personali valgano più di mille parole.

Nomi assolutamente comuni, anonimi quanto i discorsi dei partecipanti al Grande Fratello, riferiscono delle loro meravigliose esperienze con Energy Saver Pro. Completa il tutto un riquadro dai classici colori di Facebook, come se quei commenti fossero stati inseriti tramite un plugin per i commenti social sul blog.

Confrontando la versione italiana con quella russa, i commenti risultano identici: perfino le foto, il numero di like, le parole spese, il template, il nome della piattaforma blog. Neppure cliccando sui nomi o sulle foto si viene rimandati ai loro presunti profili. In sintesi, queste persone non esistono. Come non esiste neppure Alessio Monti.

Il raggiro è quindi dietro l’angolo. Entrambe le versioni rimandano allo stesso sito, di cui esistono più versioni in altrettante lingue. Quella in italiano cavalca l’allarmismo citando presunti “esperti di tutto il mondo”, regolamenti regionali e un “futuro di bollette estremamente alte”.

Secondo gli esperti di tutto il mondo, gli Italiani vedranno salire ancora le cifre da pagare per le loro bollette elettriche quest’anno, dato che il costo dell’elettricità sarà più alto. Il costo derivante da nuovi regolamenti regionali come la tassa sulle emissioni verrà sostenuto dai consumatori nella forma di imposte più elevate del previsto per i servizi energetici di tutti i tipi, con la conseguenza di dover pagare bollette estremamente alte.

Il succo del prodotto? Stiamo parlando di un semplice aggeggio che, attaccato alla presa di corrente, prometterebbe riduzioni stellari – addirittura del 75%! – sul consumo della corrente elettrica. Uno stratagemma che ricorda il pacco dei tubi Tucker, a firma Mirco Eusebi, oggi agli arresti domiciliari con una condanna per truffa e associazione a delinquere, ridotta a 6 anni e qualche mese per “prescrizione” del reato di truffa. Bella, l’Italia che funziona.

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Come potete vedere in questo video, non c’è alcun risparmio significativo. Dalla descrizione del video:

[T]he plugs have no significant effect on a home power bill, since the only effect they have is random compensation for any continuous inductive loads in the home like transformers in power supplies. But even then, it’s just a random correction of power factor (relationship of the voltage waveform to the current waveform) and as this is not even monitored by most household meters it won’t have any effect on your bills at all.

La società a cui fa riferimento Energy Saver Pro si chiama Topweb Offers, ma non serve andare troppo lontano per capire dove sta la verità. Se n’è occupato AltroConsumo, il quale spiega ulteriormente come (non) funzioni.

Seguendo le istruzioni riportate sul libretto sono state effettuate due misure di consumo elettrico (con un carico da quasi 2 Kw) con e senza Energy Saver Pro: il consumo si è rivelato esattamente lo stesso. Il dispositivo vantava la capacità di abbattere del 75% i consumi domestici, allacciandosi a una singola presa elettrica, grazie alla riduzione delle interferenze presenti nella rete di casa. Se anche ci fossero interferenze in una rete domestica, quindi dispersioni di energia, sicuramente queste non andrebbero a incidere in maniera significativa sui consumi, ma, al contrario, potrebbero causare problemi come il malfunzionamento della rete stessa. Perciò, dati alla mano, acquistare questo dispositivo è del tutto inutile.

L’Antitrust è già intervenuta a riguardo con una sanzione, stabilendo l’inutilità del pezzo di plastica. Non è tutto: la società è stata multata per diffusione di informazioni non veritiere in merito ai contenuti e/o alle modalità di esercizio di diritti contrattuali. Insomma, oltre al danno di un pezzo inutile, la beffa di un rimborso che non arriverà.

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
[Commenti, segnalazioni, minacce di morte, tequila bum bum? Scrivetemi a [email protected]]

(Un grazie e un grosso “mi dispiace” a Lola Fox. Quando si dice, avere la stessa idea nello stesso momento…)

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