Kim Jong-Un e la nazionale coreana?

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Kim Jong-Un giustizia la Nazionale coreana?

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Se ne leggono di cotte e di crude riguardo la Corea del Nord e il Supremo Leader, Kim Jong-Un. Almeno stavolta, però, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Grazie ancora una volta al magistrale lavoro del “disinformatico” Paolo Attivissimo, possiamo ricostruire la storia di una bufala.

Titolavano così alcuni quotidiani online il 18 ottobre 2014, fra cui il Fatto Quotidiano.

Calcio, nazionale Corea del Nord ko con Seul. ‘Giocatori arrestati, rischio esecuzione’

Seguirono a ruota, nel corso del tempo, il Giornale in edizione cartacea,

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SkyTG24,

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Fonte: NextQuotidiano.it

e anche TGCom24, che invece di smentire la notizia, ne alimenta l’alone di mistero per continuare a raccattare click

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… e cita addirittura una nostra vecchia conoscenza. Ebbene sì: i nostri populisti mancati, che passano un giorno sì e l’altro pure a subire e ad arrampicarsi sugli specchi ogni volta che vengono colti in fallo, sono considerati “fonte” capace di dare al lettore “qualche sospetto sulla veridicità [della notizia]”. E chi sono io per negarlo? Se lo dice VoxNews che è una bufala, io mi sento di dire che hanno esperienza in merito. Non mi credete? Qui una lista di buone ragioni.

In realtà la vicenda parte da un momento più distante nel tempo. È il 4 ottobre 2014 quando il sito Nessuno Tocchi Caino riporta la notizia dalla fonte NaturalReport.net.

[I]l giornale ufficiale della Corea del Nord, Rodong Sinmun, ha riferito che Kim Jong-un ha incarcerato tutta la squadra nazionale di calcio dopo aver subito in casa una umiliante sconfitta per 1-0 dai rivali della Corea del Sud il 2 ottobre, nel primo mach tra il Nord e il Sud Corea nei Giochi Asiatici dal 1978.
Dopo la partita, gli atleti sono stati scortati fino a un bus in attesa con il quale sarebbero stati poi trasferiti in una prigione di massima sicurezza.
Il Rodong Sinmun ha coperto di vergogna la squadra in un articolo di prima pagina, pubblicando foto dei giocatori sotto un titolo che diceva: “Gli uomini che ci hanno abbandonato”. Nel pezzo si sono dilungati nel descrivere la prestazione della squadra come vergognosa ed è stata pienamente sostenuta l’esecuzione dei calciatori.
Kim Jong-un non ha commentato ufficialmente la sconfitta, ma funzionari del regime molto vicini al dittatore hanno detto che era oltremodo arrabbiato e che intendeva giustiziare in pubblico gli uomini che hanno perso coi loro rivali sudcoreani.

Sì, la partita si è svolta il 2 ottobre e il Rodong Sinmum (= Giornale dei Lavoratori) esiste perfino in inglese, ma come spiega Attivissimo, la notizia non esiste: è una bufala fabbricata dal sito satirico National ReportGiusto per darvi un’idea del tipo di notizie che potete trovare in questo sito, ecco cosa salta fuori da una veloce ricerca sul sito, alla voce “Kim Jong-Un”. Noto anche una vecchia conoscenza… ricordate la storiella del taglio di capelli? Diciamo che quelli di National Report hanno spinto sull’acceleratore.

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kim jong un

Qui potete leggere l’articolo incriminato.

Notate nulla di strano? Ve lo dico io: la notizia entra per la prima volta nel circuito informativo il 4 ottobre, ma è stata diffusa dai quotidiani nazionali a partire dal 18. Ora, io non sono un genio in matematica, ma so perfettamente che 18 – 4 = 14. Due settimane, mica cotiche. “Non dico mica” [smettila Ninth! ndmaicolengel], ma dopo 14 giorni di distanza una notizia sarà stata dimostrata come attendibile. Se così non fosse, da un giornalista serio e professionale ci si aspetterebbe una verifica delle fonti, sempre e comunque. Solo perché una fonte si dimostra sempre tale, non vuol dire che lo sia sempre: anche questa è una variante della fallacia logica dello scommettitore. Possibile che nessuno abbia voluto darci un’occhiata, anche solo piccolissima?

Per completezza va detto che il Fatto Quotidiano ha già pubblicato una smentita, come anche Fanpage e RaiNews24. Nel frattempo, si difende così Nessuno Tocchi Caino in un comunicato stampa della AgenParl:

“Nessuno tocchi Caino smentisce di essere la fonte della notizia secondo la quale la nazionale di calcio della Nord Corea sarebbe stata mandata in galera e rischia l’esecuzione per una sconfitta con la squadra della Corea del Sud. La fonte della notizia è il sito nationalreport.com che il 6 ottobre ha fatto riferimento a un articolo pubblicato dal giornale di regime nord coreano Rodong Sinmun.

Nel merito di questa notizia che Nessuno tocchi Caino ha pubblicato sul suo sito con relativa fonte, è effettivamente improbabile che in Nord Corea si dia notizia di una sconfitta, essendo la propaganda basata solo su fatti e avvenimenti favorevoli all’immagine del regime. Tuttavia è già accaduto che, in casi analoghi, chi ha perso in competizioni sportive abbia subito maltrattamenti, per cui la squadra di calcio sconfitta può essere a rischio di severe punizioni.”

Mi rendo conto che adesso parlano di 6 ottobre anziché 4, e di “nationalreport.com” al posto di .net. Ma preferisco pensare si trattino di refusi dettati dalla fretta.

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Ancora una volta abbiamo assistito all’ennesima notizia raffazzonata e tappabuchi, inserita solo “perché anche gli altri ne parlano, e quindi dobbiamo seguire la moda”. Dopo la disarmante disinformazione sul caso Schettino e l’abbacinante voglia di costruire un caso mediatico su una questione di lana caprina, con rammarico mi trovo a scrivere queste parole: la stampa italiana soffre ancora di manie di protagonismo, sempre alla ricerca del pezzo che le permetta di sopravvivere.

#giornalistaribellati

Il Ninth