La buona, il brutto, il cattivo

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CROCE-MEME

C’era una volta un proprietario di un piccolo cagnolino, che stava molto male, un cagnolino che era un regalo di una vecchia fiamma e che aveva accompagnato il suo padrone per tanti anni. In quegli anni di malattia del cagnolino ottimi aiuti erano venuti da un blog, il blog di Valeria Rossi, Ti presento il cane.

Oggi quel cagnolino non c’è più, e da poco è mancata anche Valeria, una donna davvero in gamba, che aveva creato un bellissimo luogo per tutti gli amanti dei cani in rete. Valeria è mancata presto, a soli 63 anni, strappata all’affetto dei suoi cari e del suo pubblico da un tumore che la affliggeva da un po’. Butac non è luogo per commemorare in maniera corretta la memoria di una persona così. Il suo è tutt’ora uno dei migliori blog per cinofili in Italia, serio, scientifico, diretto. Evitando gli “oroscopi per animali” e la tanta fuffa che circola in rete.

Ma allora se non voglio commemorare Valeria perché ne sto scrivendo?

Da quando ho aperto Butac mi sono scontrato con un soggetto che chi ci legge con costanza ha imparato a conoscere bene, Lorenzo Croce, un soggetto che ancora non ho completamente compreso, un soggetto che prima di scontrarsi con me si era scontrato con Valeria tante volte.

E lei quando si è accorta degli attacchi che stavamo subendo si è subito fatta avanti:

Buongiorno,

cari butacchiani. Sono una delle persone che, avendo denunciato sul proprio sito le millemila bufale del signor Croce in un articolo, da quattro anni sono tacciata da costui di essere una “maltrattatrice di cani” (li addestro, oltre a scrivere su di loro articoli e libri), di usare il collare elettrico e le fruste, mo’ perfino di essere stata cacciata dal Movimento 5 stelle (!!!) al quale non solo non sono mai stata iscritta neanche per sbaglio, ma che non gode neppure delle mie simpatie.
Visto che questo personaggio ce l’ha a morte anche con voi, mi chiedevo se non potessimo fare qualcosa di congiunto per metterlo a tacere una volta per tutte. E’ un povero mitomane e mi fa anche un po’ pena, ma di essere diffamata da lui un giorno sì e l’altro pure (con conseguenti commenti dei suoi adepti che vogliono “sapere dove abito” e altre amenità) sinceramente mi sono anche un po’ stufata.

Fatemi sapere!

Cordiali saluti

Valeria Rossi

Questa era Valeria, pronta a venire in aiuto di Butac, per cercare di combattere un fenomeno dilagante: AIDAA e Lorenzo Croce. Noi non eravamo nessuno, e non lo siamo neppure oggi, Valeria era una donna che aveva fatto tv, aveva scritto libri, un personaggio pubblico a cui si sperava qualcuno desse ascolto.

E invece oggi Valeria non c’è più, diffamata fino all’ultimo da un soggetto che ogni settimana riesce a trovare un pretesto per finire sui giornali. Questa pertanto non vuole essere l’elegia a Valeria, ma una critica urlata a voi giornalisti.

A voi che quando faccio notare che soggetto sia Lorenzo Croce mi rispondete “ma cosa vuoi che sia, che male fanno, sono articoli di colore”. Volete sapere di che colore sono quegli articoli? Color cacca come direbbe mio figlio di quattro anni e mezzo. Perché più spazi date ad un soggetto come questo più lui si sentirà onnipotente, ben conscio di non avere nulla da perdere.

Sordi, ciechi ed inetti, siete questo e ancor di più ai miei occhi. Non sapete fare la minima verifica sulle notizie, non siete capaci di discernere tra valide associazioni animaliste ed una fuffata come AIDAA, no, il nome altisonante Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (copiato pari pari da un’altra associazione, AIDAeA, di cui mettiamo il link per farvi vedere come si presenta in rete un’associazione seria, che fa attività e mostra risultati concreti) vi fa evidentemente andare in brodo di giuggiole, quanti amanti degli animali leggeranno quest’ennesima notizia dell’AIDAA, quanti cliccheranno sulla pubblicità? Non pensate ad altro. E questo è un male, un male perché facendo così riempite le pagine di cacca (sì mi piace, lo ripeto) non di vera informazione.

Qualcuno di voi si starà domandando cosa intendevo con il titolo di quest’articolo, ma mi sembra ovvio, la buona era Valeria Rossi, il brutto è il tumore che se l’è portata via, il cattivo, beh il cattivo è Lorenzo Croce.

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Diffamare per Lorenzo è uno sport favoloso, di gran moda sul suo blog.

A Lorenzo non solo piace diffamare pubblicamente sul suo blog, ma quando non lo si ricopre delle attenzioni che sente di meritare viene anche sulle bacheche e nei commenti di altri blog a stuzzicare, ad infastidire e diffamare.

Questo commento è di pochi giorni fa, apparso sulla nostra bacheca:

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Gentile riferimento a una serie di articoli che girano sul web e che partono tutti da uno solo, sempre del buon Lollo e della sua AIDAA e ovviamente frutto dei suoi deliri che non ha portato assolutamente a niente al di fuori della sua fantasia.

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Si fa ovviamente riferimento al lavoro che faccio nella vita vera, perché l’argumentm ad hominem è l’unico sistema d’attacco che conosce questo soggetto. Non avendo veri dati da mostrare, non potendo controbattere i fatti coi fatti, lui attacca come un toro imbufalito. E voi giornalisti continuate a impietosirvi e a pubblicare il suo letame.

Ieri quando Lorenzo ha scoperto che Valeria se n’era andata sulla sua bacheca è apparso questo messaggio:

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A cui subito fa seguito, per non farci dimenticare che lui è “il cattivo”:

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Però lasciatemelo dire… annunciano che la signora sta per morire e cosa fanno chiedono donazioni per continuare il sito… non ho parole.

SEI SERIO LORENZO?

Ripeto sei serio? Ti permetti TU di lamentarti?

È un anno che teniamo gli screenshot catturati in rete, un anno che decidiamo che attaccarti su argomenti del genere è squallido e pietoso, ma tu con questa hai superato ogni possibile limite. Ed è giusto che i pochi giornalisti intelligenti che ci leggono vedano che essere sei, vedano come sei capace di scendere di livello ogni giorno che passa.

Tu ti lamenti se il blog Ti Presento Il Cane chiede donazioni, lo fai con due righe, senza spiegare che le donazioni e l’annuncio della morte di Valeria sono due cose decisamente scollegate. Lo stesso non si può dire invece di te.

Che sono anni che la meni sulle tue bacheche con annunci devastanti:

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Ragazzi è finita oggi risonanza magnetica esito? Metastasi su polmoni fegato e pancreas. Amen
original (4)
Ora lo dico pubblicamente sono arrivati i risultati degli esami che ho fatto. Bene. Si chiama carcinoma, sta sul cervelletto e ha fregato il 35% del mio cervello. Ora spero vi sia chiaro a tutti. Sto morendo. Buona vita.

Gli amici medici che hanno visto i suoi post e la descrizione che faceva dei suoi malanni hanno sempre sostenuto che si trattasse di fuffa, quello che Lorenzo riportava era gibberish medico, non aveva senso, per nessun oncologo. Ma se qualcuno osava chiedere conto del suo male le risposte erano sempre di questo genere:

croce-risonanza
Ma vi rendete conto che una mi ha chiesto di vedere la mia risonanza magnetica per dimostrare che son malato? Ma che razza di gente c’è’ in questo mondo? A voi i commenti ed i giudizi

C’è gente che di te non si fida, Lorenzo, e hanno pienamente ragione, visto quanta fuffa pubblichi in giro per la stampa italiana, e che di una malattia così grave mesi dopo sembrano tutti essersi dimenticati, tu per primo. E poi hai il coraggio di parlare di chi invece i problemi di salute ce li ha avuti veramente e li ha affrontati a testa alta? Davanti alla morte si ferma ogni cosa, tranne un ultimo commentino acido qua, un’insinuazioncina là… Perché in realtà tu te ne freghi, sia delle persone che degli animali, non hai niente da perdere, hai trovato gente che ti supporta, che crede in te e ti manda soldi, puoi continuare a credere di essere qualcuno mentre sei solo un signor nessuno, a caccia di soldini per tirare avanti. Li darai veramente ai pelosetti? O li userai per pagarci una scatoletta di tonno per te? Non lo so, non m’importa. Voglio solo che più gente possibile sappia che genere di soggetto sei.

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Come Valeria e noi ci sono tanti altri che negli anni sono stati diffamati da Lorenzo Croce, non voglio fare i loro nomi, ma basta scorrere le sue bacheche pubbliche o i suoi blog per trovarli.

Ogni volta che voi redazioni decidete di pubblicare un qualcosa che viene da Lorenzo Croce o dall’AIDAA sappiate che diventate fiancheggiatori di questi soggetti, complici di dare visibilità a gente che non la merita.

Perché a Croce piace stare sui giornali? Non lo so, probabilmente è un mitomane, così poco dedito alla causa animalista da sprecare i suoi quindici minuti di celebrità in televisione, ottenuti con l’ennesima querela a un VIP, facendo il teatrino comico con Barbara D’Urso invece che parlare degli animali a cui dice di dedicare così tanta parte della sua vita: e come, poi quando c’è l’occasione di parlarne di fronte a un pubblico di milioni di persone si preferisce impiegare il tempo a disposizione facendo il buffone? Ma se ama davvero gli animali o se è solo un egocentrico in cerca d’attenzione poco m’importa, è e resta il cattivo della storia. Un cattivo a cui le redazioni da troppi anni regalano spazio sulle proprie pagine, dimostrando ampiamente di non essere vere testate giornalistiche ma tabloid ripieni di fuffa buoni forse per incartare il pesce.

Per una volta sarebbe bello vedere almeno uno di voi fare mea culpa, scrivere due righe sulla situazione, ma anche chi tra di voi in privato mi scrive spiegandomi che concorda con me, che ho ragione, mi conferma anche che non ammetterete mai i vostri errori. Ammetterli sarebbe ammettere che sono anni che pubblicate fuffa e che non fate alcun controllo sulle notizie che ricevete in redazione.

L’ordine dei giornalisti come sempre latita.

Serve un dossier su AIDAA per farvi comprendere quanto siete farabutti a continuare a pubblicare la sua fuffa?

Se serve, qui avete ottimi spunti di partenza:

FONTI SU AIDAA:

Terrò aggiornato quest’articolo, perché è mia intenzione girarlo a tutte le redazioni italiane che negli ultimi tempi hanno pubblicato materiale che veniva da AIDAA e Croce, lo terrò aggiornato così da potervi dire chi mi avesse risposto, e cosa mi ha risposto; purtroppo prevedo che saranno davvero in pochi.

Lorenzo, a proposito, io mi chiamo Michelangelo Coltelli, se devi decidere di denunciare qualcuno evita di prendertela con le donne come hai fatto l’ultima volta, abbi coraggio, il mio nome lo conosci bene, come anche il mio indirizzo, se ti capita recapitali anche ai tuoi lettori che se hanno bisogno possono venire a casa, vi offro anche un caffè se me lo chiedete con gentilezza.

Ciao Valeria

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.