La farsa della letterina commovente

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ANNALISA

Non c’è peggior cosa di una stucchevole letterina strappalacrime spudoratamente finta!

Una delle cose che mi urtano maggiormente è la sensazione che qualcuno stia tentando di prendermi per il sederino. Non perché ce l’abbia delicato, ci mancherebbe, ma per il semplice fatto di dover passare per stupido.

Un tale compera da voi un oggetto che avete messo in vendita, poniamo un computer, e vi paga con i… soldi del Monopoli (!). Voi lo guardate e dapprima ridete, perché pensate a un simpatico (si fa per dire) scherzo. Ma la vostra ilarità è destinata a durare poco in quanto presto capite che il furbetto di turno fa seriamente.

Allora scendete a “defcon 1“: i vostri muscoli si irrigidiscono, i nervi saltano, l’acqua del vostro organismo inizia subito a vaporizzare scoperchiandovi la scatola cranica che lascia intravedere il cervello in fusione nucleare al suo interno, dal quale parte uno grosso sbruffo di vapore radioattivo ad altissima pressione e temperatura che per simbiotica riflessione attiva un sonoro calcio nel culo, destinazione furbetto.

La stessa identica cosa capita a me quando leggo stupidate prendingiro che vogliono spacciarsi per messaggi drammatici tentando maldestramente la strada della commozione.

In questi giorni amatriciani, qualcuno ha avuto la brillante, brillantissima idea di inscenare una farsa senza limiti. Avrei potuto chiamarla stronzata, ma il turpiloquio “un mi garba”, non mi piace, anche se spesso potrebbe ben rappresentare l’oggetto delle mie digitazioni. Insomma, avrete certamente capito che stavolta siamo di fronte alla serie “Z” di tutte le cazzate da web.

In questione c’è uno dei siti che per l’ennesima volta compaiono nella nostra famigerata e spietatissima black list castigamatti.

Et voilà: attivotv, un sito che vive di bufale per attirare clic. Un’onorevole attività moralmente educativa e motivo di grande orgoglio per la pubblica informazione. Un sito da premio Nobel per la cultura!

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Già è sufficiente guardare che roba pubblica: materiale per stupidi allocchi e tutta l’intera degenerazione italiota nazionalpopolare. Tra tutte le perle tutte le pirlate trattate oggi andremo a segnalare la letterina strappalacrime di Annalisa di cui tutto il web parla come bufala, tutti tranne questi signori.

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La cosa più ridicola è che questo sito, campione di fesserie a più non posso, vorrebbe pure impedire al puntatore del mouse di copiarne i contenuti: devono essere molto gelosi delle loro cretinate! Come se nessuno sapesse aggirare il facile ostacolo. Come dire: bufalari e pure fessi.

Ecco la lettera di Annalisa, la bambina di 7 anni di Amatrice rimasta orfana, che sta commuovendo il web.

Questa è la lettera della piccola Annalisa che a soli 7 anni è rimasta orfana, ha perso igenitori sotto le macerie del terremoto.  “Caro Gesù, adesso mamma e papà sono con te e mi mancano tanto, potresti salutarmeli?’ Queste sono le prime parole della lettera scritta da Annalisa, rimasta orfana nella tragedia di Amatrice. che con una toccante ingenuità dimostra a tutti noi cosa significhi perdere i nostri cari da un giorno all’altro. senza alcun preawiso.  Accudita dai volontari di Save the Children. questa bambina, seguita costantemente nel percorso di elaborazione del lutto e di cura psicologica da parte delle volontarie, ha deciso di scrivere una lettera ai propri genitori, morti ad Amatrice intrappolati nelle mura dell’ appartamento che gli fu tanto caro.  “Mamma e papà mi mancano tanto, per favore Gesù digli che li aspetto e che non vedo l’ ora di rivederli, di alla mamma che vorrei tanto abbracciarla e che senza la sua ninna nanna non riesco più a dormire. Le maestre qui sono tutte buone con me, ma io voglio tornare a casa mia e vorrei tanto che tu, caro Gesù, la ricostruissi per noi quando mamma e papà torneranno. Quando non Ii ho più visti accanto a me pensavo fossero morti e ho pianto tanto, ma una maestra mi ha detto che sono Ii con te e che presto torneranno.”  La lettera è stata pubblicata ieri in un giornale locale. Testimonianze come questa ci fanno rendere conto della grandezza del dramma che molte bambine come Annalisa stanno vivendo.

Qualsiasi psicologo capirebbe al volo che il modo in cui è scritta questa letterina non è tipico dei bambini. Essi usano un linguaggio più semplice, più banale, anche più sconnesso. Questo è il tipico linguaggio di un adulto che si vuole spacciare per bambino.

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Vergognoso… Nauseabondo… Disgustevole…

Innanzitutto una maestra non darebbe mai in pasto ai pescecani della stampa una composizione di un alunno/a. Idem per i volontari di Save the Children. Violerebbe parecchi codici a partire da quello deontologico. Ordunque come sarebbe arrivata alla stampa questa lettera? Già la risposta a questa prima domanda fa capire quanta schifezza ci sia dietro queste mistificazioni incentrate sui bambini per strappare lacrimucce.

In secondo luogo va citata l’analisi fatta dall’amico Puente sul suo sito e blog dove si dimostra chiaramente che la bambina non è l’inesistente fantomatica Annalisa, ma la vera Sofia, cittadina americana e non italiana, diventata famosa anni fa per avere scritto a Obama. (Vedi immagine sopra)

Avete capito cari bufalari spaccia fuffa di attivotv? Ricordiamoci questo sito e ricordiamoci cosa pubblica!

Voi 12.000 ottusi creduloni che avete condiviso questa grottesca farsa, vi rendete conto di quanto sembrate stupidi?

Ecco qua l’articolo originale su Sofia ed ecco la sua letterina, molto diversa dalla presa in giro.

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Infine, come se le prove portate non bastassero, citiamo pure che, come lo stesso Puente ha verificato, su Annalisa nulla compare sul sito e sulla pagina Facebook di Save the Children.

Se oggi fosse il primo aprile e fossimo pure lontani da sciagure nazionali, mi verrebbe da sorridere e fare un applauso per lo scherzo, ma pensando che qua si sta sfruttando della povera gente senza una casa, prendendo in causa pure dei minori, la voglia di dare metaforicamente il già precedentemente ventilato calcio nel culo a qualcuno è assai forte.

Ma glielo possiamo anche dare virtualmente, no?

Lola Fox

calcio

PS. Non si rilasciano traduzioni né di napoletano né di bolognese: noi ci occupiamo solo di bufale 😉

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