La molecola AntiTumore e gli uTonti™

maicolengel butac 1 Ott 2013
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Ne avevo già parlato prima dell’estate di questa Bufala con la B maiuscola, ma la mamma degli uTonti™ è sempre incinta e trovo giusto scriverne meglio e in maniera più approfondita, anche perché uno dei post che ho visto a riguardo aveva 22000 condivisioni, 22.000 persone che hanno condiviso una notizia senza alcun controllo, credendo alle parole di un povero cretino che l’ha scritta per primo.

In realtà la prima colpa di questa bufala è tutta nei giornalisti professionisti, quelli pagati per intenderci, quelli che dovrebbero essere in grado di fare fact checking…ma siccome sono pigri, sfaccendati e amano il sensazionalismo non lo fanno, io li licenzierei, anzi smetterei di comperare i giornali e farei chiudere le testate, non meritano soldi, ma solo di cambiare mestiere!

Tutte le testate che hanno riportato la notizia l’hanno fatto con titoli sensazionalistici, come se davvero avessimo scoperto la cura contro il cancro. In realtà le cose sono ben lontane dall’esser così:

Mirco Fanelli e Vieri Fusi sono due ricercatori dell’Università di Urbino, il loro team di ricerca si è mosso nello studio di nuove alternative per la cura del cancro e sono in una fase interessante della loro ricerca, trovo giusto lasciare che siano le loro parole (riportate sul sito dell’Università di Urbino) a spiegare cosa stanno facendo:

Vieri Fusi: Il maltolo “per se” è una molecola innocua, utilizzata talvolta come additivo alimentare per il suo aroma e le sue proprietà antiossidanti, ma – se opportunamente modificata – può dare origine a nuove molecole con interessanti proprietà biologiche. Due molecole rappresentative di questa classe di composti sono state al momento sintetizzate e caratterizzate nella loro capacità d’indurre alterazioni della cromatina e, quindi, di condurre le cellule a rispondere in termini biologici. Questa classe di composti è caratterizzata da interessanti proprietà chimico/fisiche che li rende capaci sia di raggiungere l’interno della cellula che di esplicare le loro funzioni nel nucleo, dove risiede il nostro genoma (e dunque la cromatina).

Mirco Fanelli: Da subito abbiamo monitorato come alcuni modelli neoplastici (colture cellulari in vitro) fossero sensibili ai trattamenti con le due molecole (denominate malten e maltonis): le cellule, in risposta ai trattamenti, alterano dapprima la loro capacità di replicare e, successivamente, inducono un importante processo biologico che le conduce ad un vero e proprio suicidio (denominato morte cellulare programmata). La cosa ancora più interessante è che la somministrazione delle due nuove molecole altera enormemente l’espressione genica in funzione di una risposta atta a eliminare quelle micro modificazioni che sia malten che maltonis sono capaci d’indurre all’interno della cellula.

Tale meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad azione antineoplastica, è alla base per un potenziale sviluppo di molecole che possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali. Insomma, speriamo di poter sviluppare nuove armi con cui aggredire il cancro con le quali poter migliorare le attuali cure soprattutto per quei tipi di tumore ad oggi sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.

Le avete lette bene le righe in grassetto, si SPERA di POTER SVILUPPARE, ovvero non si sa ancora NULLA e non vi è nulla di ben definito, non sono ricerche come quelle della scuola media dove oggi mi dicono studia l’Australia e domani m’interrogano, forse ci vorranno 1, 2, 5 anni per arrivare a definire qualcosa di più concreto, e fino ad allora per favore evitiamo di condividere questa cosa, evitiamo di donare speranze basate sul nulla, concentriamoci su quello che già si usa nelle cliniche e negli ospedali e cerchiamo di esser obbiettivi.

Mirco Fanelli su un sito di divulgazione scientifica ringraziava con queste parole:

«Mi sento di esternare un ringraziamento a tutti coloro che hanno condiviso con noi i risultati della nostra attività di ricerca. Come spesso capita in queste situazioni, e toccando certi argomenti, si rischia di far trapelare messaggi non corretti. Ci tengo a precisare che le molecole che abbiamo brevettato non devono essere considerate la soluzione nella lotta contro il cancro. Siamo in una fase sperimentale che sta dando ottimi risultati ma ancora lontana dalla sperimentazione clinica. Mi duole dover disilludere le persone che mi chiamano chiedendomi se possiamo sperimentare le nostre molecole sulle persone a loro vicine affette da tumore. Mi duole che, con gli articoli di questi giorni, si sia alimentato un clima di false speranze. Siamo ricercatori e non è nelle nostre intenzioni vendere fumo. Le nostre molecole ad oggi sono promettenti. La futura attività di ricerca dimostrerà se sarà possibile utilizzarle nell’uomo e con quali benefici. Vi ringrazio moltissimo, ci state fornendo una grossa motivazione. Grazie a tutti»

A questo aggiungo che alcuni degli imbecilli che hanno condiviso questa notizia nel mese di settembre 2013 sono gli stessi imbecilli che con il sistema di Multi Level Marketing sperano di fare soldini sulla vostra pellaccia, gente che ha già condanne precedenti per truffe di questo tipo ma che imperterriti continuano a fregare il prossimo, ocio ragazzi, non fatevi fregare!

Qualche link:
http://post.uniurb.it/?p=3567
http://www.healthdesk.it/ricerca/articolo/6285/1364308314

maicolengel @ butac.it

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