La scabbia e la politica

maicolengel butac 19 Dic 2014
article-post

SCABBIA-PADOVA

Trovare annunci sulla scabbia sulle pagine social di un sindaco e trattarli alla pari di una malattia inesistente in Italia, ma importata solo dagli stranieri, negli ultimi mesi mi fa davvero venire l’orticaria. Può essere che anche io abbia la scabbia: in effetti mi prudono le mani.

10662073_781460205236927_5951827906119539274_o

Non è una notizia sbufalabile, ma fa parte di quella stessa disinformazione che accomuna TBC, malaria e altre malattie esistenti nel mondo, Italia inclusa. Malattie che non sono esclusive degli immigrati.

Ogni anno in Italia si contano circa 5000 casi di scabbia; è una malattia rara, ma non debellata. Anche quando non avevamo sbarchi d’immigrati, come oggi, si registravano comunque 3000 casi all’anno. L’aumento nel numero non è certo recente: ce lo portiamo dal 2003, quando c’erano altri politici e “altri immigrati”.

Chissà come mai oggi si parla di qualcosa che, agli inizi degli anni 2000, non lo faceva quasi nessuno. Forse perché sarebbe stata una pubblicità poco “gradita” a una certa classe politica? Poco m’importa, ma tenetelo a mente: chi oggi enfatizza queste cose come “nuove”, ne è colpevole alla stregua di chi governa il paese. Sia chiaro che trovo squallidi entrambi gli schieramenti: questo è un becero mezzo populista per attrarre voti.

Tristemente, questo è il sistema italico degli ultimi 30 anni. Nulla di propositivo, nulla di sensato: solo attaccare sempre e comunque l’operato degli altri, mai un’esame di coscienza. Triste, squallido, non costruttivo.

Come può esserci stato a Padova, può accadere in tanti altri posti… e succede da ormai oltre 10 anni, 10 anni in cui si sono succeduti governi e sindaci di ogni colore e idea.

scabbia-libero-agosto
 
Per non parlare poi delle testate giornalistiche che da Agosto fanno questo tipo di disinformazione. Qui non si raccontano storie e fatti, ma c’è una chiara volontà di fare “politica dal basso”. Voi credete d’aver comperato un quotidiano per informarvi di ciò che accade nel mondo, per poi scoprirvi nelle mani di imbecilli che scrivono SOLO ed unicamente per portarvi dalla loro parte. L’unico messaggio che leggerete fra le righe, qualsiasi giornale voi leggiate, resterà sempre e solo uno: “votare gli altri è sbagliato, gli altri non te lo dicono, te lo diciamo noi”. Sono sullo stesso livello di chi inneggia alle scie chimiche, di chi sparge fuffa per convincervi dell’esistenza degli alieni, gentaglia che pur di portarvi dalla loro parte sarebbe disposta a vendervi la mamma!

Imparate a farci caso, imparate a smettere di votare chi usa la comunicazione istituzionale in questo modo. Imparate a votare non chi semina odio e a chi lavora davvero per voi. Vi sembra difficile? Invece è più facile di quanto pensiate.

maicolengel

Svariati profili del panorama complottistico internazionale stanno condividendo la notizia delle accuse formali mosse verso David Morens, ex dipendente del Niaid e collaboratore di Anthony Fauci. Vengono fatti circolare estratti di un’interrogazione del 2024, quello che ci avete inviato come segnalazione è questo: [meride embed=”27484″] La notizia è reale: il 28 aprile 2026 il Dipartimento […]

maicolengel butac | 30 apr 2026

Quanti di voi vedendo Donald Trump “dottore” che cura le malattie ci hanno visto un tentativo di paragonarsi a Gesù Cristo? Direi molti, e non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Ed è lo stesso Trump a parlare di religione molto più spesso di quanto non facessero la maggioranza dei suoi predecessori, specie […]

maicolengel butac | 29 apr 2026

Nei giorni scorsi il sito La Fionda, che nella sua pagina Chi Siamo si definisce sito di un gruppo di studiosi impegnati “nella lotta contro il femminismo”, ci ha dedicato ben due articoli firmati da Vincenzo Moggia. Il loro scopo è smontare i pezzi sull’educazione sessuale e sugli standard OMS che abbiamo pubblicato nelle scorse […]

Redazione Butac | 28 apr 2026

A distanza di qualche giorno dalle ultime elezioni ungheresi e del loro clamoroso risultato, pubblichiamo l’ultimo capitolo della serie di articoli dedicati alla Rivoluzione Ungherese, il cui settantesimo anniversario cadrà proprio quest’anno. In Ungheria, come si può facilmente intuire, la ricorrenza rappresenta un importante momento di partecipazione popolare e chissà che quest’anno non lo sarà […]

RC | 24 apr 2026