La stangata del bollo progressivo

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Sempre più spesso determinate notizie vengono date da una certa stampa in maniera da dipingere i fatti un po’ come pare a loro, è il caso dell’ipotesi del bollo auto “progressivo” ventilata per il 2018. LiberoQuotidiano titola:

Bollo auto progressivo dal 2018, l’ipotesi: chi ha veicoli Euro 3 verrà stangato

L’articolo, come tutti quelli nella versione online di LQ, è stringato, poche righe per spiegare i fatti:

…tra le novità più significative che vengono proposte, figura quella del cosiddetto bollo progressivo, il cui importo varia in funzione all’inquinamento prodotto dei veicoli. Se l’esecutivo seguisse questa ipotesi, la tassa subirà un consistente aumento per i veicoli inquinanti: in buona sostanza, chi ha un’auto Euro 3 verrà stangato, poiché il costo del bollo si calcolerà in base al tasso di inquinamento e non più secondo la potenza del motore del veicolo, così come avviene oggi.

Tra titolo e le poche righe che l’accompagnano chi legge ovviamente s’indigna. Ma come? Altre tasse da pagare? Sì, altre tasse da pagare, ma sarebbe il caso spiegare ai propri lettori che le auto euro 3 sono nell’occhio del mirino già da tempo, e che ci sono regioni italiane che ne hanno vietato l’uso per svariati mesi all’anno.

Ad esempio come spiegava Lettera43 l’anno scorso, in merito agli euro 3 diesel:

In Lombardia gli Euro 3 diesel possono circolare fino al 15 Ottobre 2016

Alcuni provvedimenti però sono stati confermati, come il blocco agli Euro 3 dieselconfermato dalla Regione Lombardia a partire dal 15 Ottobre 2016. Da questa data e fino al 15 Aprile del 2017 questo tipo di vetture non potrà circolare in tutta la Lombardia: uno stop di sette mesi che si ripeterà ogni anno per i 209 Comuni compresi nella Fascia 1 (che include gli agglomerati e i capoluoghi di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia e i Comuni di cintura).

Anche in altre zone d’Italia gli Euro 3 diesel sono stati messi al bando: in alcune zone solo in determinati giorni, in altre invece (come l’Emilia Romagna) il blocco è quasi totale. Ma perché nella battaglia contro lo smog gli Euro 3 diesel vengono bloccati? Secondo le statistiche di qualche tempo fa, nonostante rappresentino circa un decimo dell’intero parco auto, questi veicoli sono responsabili del 15% del totale delle emissioni di PM 10.

Perché fermare queste vetture?

In media le vetture Euro 3 diesel emettono 82 mg di polveri ogni chilometro; una macchina a benzina della stessa classe invece si ferma a 29. L’Italia purtroppo è in testa alla classifica europea delle morti premature legate all’inquinamento ambientale: il Ministro dell’Ambiente ha dichiarato di voler trovare una soluzione (valida per tutti i Comuni del Bel Paese) in tempi brevi.

Sulla Gazzetta di Parma, qualche mese fa:

Le limitazioni alla circolazione
Dal 1° ottobre 2018, i piani per la qualità dell’aria delle quattro Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) del bacino padano prevederanno la limitazione della circolazione dal 1° ottobre al 31 marzo, dal lunedì al venerdì e dalle 8,30 alle 18,30, per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel fino all’Euro 3. La limitazione sarà estesa agli Euro 4 entro il 1° ottobre 2020 e agli Euro 5 entro il 1° ottobre 2025. Le misure riguarderanno le zone urbane dei Comuni con più di 30.000 abitanti, nelle aree di superamento dei valori di PM10 o del biossido di azoto, NO2.

Il parco macchine italiano è di circa 37 milioni di mezzi, di questi solo 6 milioni e mezzo sono euro 3, quasi 5 milioni sono ancora euro 2, e 3 milioni e mezzo sono euro 0 o 1. Direi che il calcolo è di facile esecuzione per tutti, più di 20 milioni di veicoli italiani sono al riparo dall’eventuale bollo progressivo, circa 15 milioni rischieranno di subirlo, ma le regioni che permettono la circolazione di questi mezzi sono sempre meno perché queste vetture sono considerate eccessivamente inquinanti e si cerca quindi di scoraggiarne l’uso. Quindi sì, è vero che c’è un possibile aumento per il bollo auto che colpirà svariati italiani, ma verranno colpiti solo quelli che già sono colpiti da misure anti-inquinamento regionali.

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Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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