SVEZIA-OLIMPIADI

La notizia è del 2014, ma qualche geniale pagina che ama fare disinformazione politica la sta rimettendo in circolazione in questi giorni:

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La Svezia ritira la candidatura alle olimpiadi del 2022. Investiranno per i loro cittadini in difficoltà. Invece di costruire stadi costruiranno case popolari.

La notizia base, cioè che la Svezia abbia ritirato la sua candidatura, non è falsa, l’11 novembre 2013 la città di Stoccolma annunciò di essersi candidata per le Olimpiadi invernali del 2022, essendo già stata padrona di casa nel 1912 per le Olimpiadi estive. Ma nel 2014, il 17 gennaio, la candidatura è stata ritirata.

Le motivazioni? I costi: una prima stima fatta dal comitato olimpico svedese ad ottobre 2013 aveva giudicato la spesa per i lavori necessari di una certa entità, che al governo in carica sembrava andare bene. Dopo qualche mese di considerazioni e analisi il governo ha ritenuto la cifra una stima al ribasso. Il non sapere quanto possa essere la spesa finale con assoluta certezza li ha fatti tornare sui propri passi, e chiedere l’annullamento della candidatura.

“Bidding for the Olympics in the current situation would entail too much speculation with taxpayers’ money,” Christian Democrat leaders Ewa Samuelsson and Erik Slottner said in a statement.
“I think it’s good to host big events but we’re doubtful about the budget they’ve presented,” sports minister Lena Adelsohn told daily Dagens Nyheter.

Nessuna citazione da parte di membri del Governo parla di case popolari, ma solo di non voler rischiare una somma indefinita su un evento come le Olimpiadi invernali in un momento di crisi economica mondiale.

La stima di spesa il Comitato promotore ha continuato a sostenerla, spiegando oltretutto che molte delle infrastrutture necessarie esistono già e alcune hanno solo necessità di ritocchi, altre sono già perfette, riducendo così le necessità di extra indefiniti.

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Ma ormai la candidatura è stata annullata, sarà per le prossime Olimpiadi, magari.

A fine verifica dei fatti mi accorgo che della vicenda avevano già parlato i colleghi di Bufale net e di Debunking it ad aprile 2016, e che avevano trovato come fonte della bufala due siti che conosciamo bene, Italiano Sveglia e Informare X resistere… avete il like a pagine collegate a questa testata? Vi prego, abbandonate la lettura di Butac, ci fate sentire inutili.

maicolengel at butac punto it

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