Immagini dallo spazio: la terra una camera a gas?

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No, ma siti come Terra Real Time amano fare bellissimi fotomontaggi come questo:

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Dove sembra che ad avvertirci del pericolo sia lo stesso Barack Obama. E siti come Sapere è un dovere (da adesso SUD) adorano ricondividere la robaccia di TerraRT (d’ora in poi TRT) senza fare alcuna verifica (perché tanto il fine non è “fare informazione” ma raccogliere uTonti e diffondere il verbo del gombloddoh!1!).

Peccato che basti cercare il tweet originale per accorgersi che non fosse proprio così:

Barack ha condiviso solo l’immagine di sinistra dove la terra ha colori più spenti, ed è vero che quella di destra è un’immagine di qualche anno fa, per esser precisi del 1997, quello che TRT e SUD non fanno è andare a verificare cosa ci raccontasse la NASA all’epoca:

The underlying image of the full disk of Earth and its clouds was taken on September 9, 1997, by a Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES) operated by the U.S. National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), and built by NASA. The ocean color data was collected in late September and early October 1997 by NASA’s Sea-viewing Wide Field-of-view Sensor (SeaWiFS) satellite. The land color is portrayed by a vegetation index calculated using data collected from September 9-19, 1997, by Advanced Very High Resolution Radiometer (AVHRR) instruments carried aboard NOAA’s Polar Orbiting Environmental Satellites (POES). Credit: NASA

Forse loro non sanno bene l’inglese e allora la verifica delle fonti gli risulta difficile, ma per voi che l’inglese lo sapete lo è molto meno! Per riassumere: la NASA  ci spiega qui sopra che i colori del mare e dell’oceano sono stati ricavati usando dati raccolti da sensori particolari.

La foto che Obama ha pubblicato sul suo profilo Twitter invece viene da uno scatto del 2015, fatta senza l’uso dei sensori di cui sopra, ma come spiega la NASA stessa:

This Earth image shows the effects of sunlight scattered by air molecules, giving the image a characteristic bluish tint.

Anch’essa è il risultato di uno scatto (in realtà molteplici) fatto a fini scientifici, quindi anche questa foto ha filtri speciali usati nella sua composizione.

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Ma a TRT e SUD tutto questo non importa, il loro fine ultimo come già detto è raccattare aficionados del complotto. E lo fanno con queste poche inutili righe:

…quel cielo azzurro intenso e’ solo un lontano ricordo.Infatti quel colore si e’ trasformato in un pallido e mortifero azzurrino tendente al bianchiccio, come del resto le nuvole, che vengono sistematicamente “divorate” dalle sostanze chimiche rilasciate da aerei cisterna 24 ore al giorno, e tutto davanti ai nostri occhi(o meglio sopra le nostre teste). Caro presidente Obama se questo e’ il nostro unico pianeta che abbiamo e dobbiamo preservarlo,come lei scrive nel tweet, perche’ continuate a distruggerlo???

Sì sì, avete capito bene, secondo il genio che gestisce TerraRealTime la colpa della foto così bluastra tendente al bianchiccio è da attribuirsi alle scie chimiche. ma allora come mai basta cercare sul sito della NASA e trovare una foto bella come questa:

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Scattata ad Ottobre 2015, gli aerei cisterna erano forse in sciopero? No. perché il blu è così acceso… Vero che non lo sono i continenti, ma come spiegavamo poco sopra l’immagine blu e verde iniziale è data dall’uso di svariati sensori e dalla composizione di diverse foto sovrapposte. Anche quella qui sopra è un composite fatto partendo da svariate immagini, ma senza l’uso dei sensori dedicati dell’Advanced Very High Resolution Radiometer.

Non è che ci volesse tanto per verificarlo, ma chi gestisce TRT come chi gestisce Sapere è un dovere danno per scontato che i propri lettori siano uTonti della peggior specie e che a nessuno venga in mente di fare la benché minima verifica. Non sarò soddisfatto finché ci saranno soggetti così poco scaltri da cadere nelle notizie spacciate dai due siti sopraddetti.

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.