L’aggressione a un turista a Barcellona – Le due versioni

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Circola sui social un video con questa descrizione:

I PORTI SPAGNOLI SONO APERTI ALLE ONG, ED ECCO COME VENGONO ACCOLTI I TURISTI A BARCELLONA FATELO VEDERE ALLE MAGLIETTINE E MANI ROSSE DEI BUONISTI, BUONA VISIONE!

Onestamente il video mi dice davvero poco, si vedono ragazzi di colore inseguire con rabbia un uomo bianco in t-shirt. Non tutti i ragazzi cercano la rissa, alcuni sembra cerchino di bloccare quanto sta avvenendo. Dura pochi secondi e guardandolo si può capire davvero poco. Il post che viene diffuso da alcune teste calde nostrane ovviamente serve a far indignare contro gli stranieri. Ma come potete capire tutti, senza aver altri indizi onestamente può trattarsi di qualsiasi cosa.

Quindi mi sono messo alla ricerca della notizia in Spagna, e l’ho trovata abbastanza velocemente. Si tratta davvero dell’aggressione a un turista, americano, ma come siano andati i fatti è decisamente lacunoso.

La Vanguardia riporta due articoli relativi al video, nel primo viene solo raccontato quanto si lamentino i commercianti per i venditori ambulanti (regolari e non) che operano sulla rambla di Barcellona, e l’articolo è più un resoconto politico delle tensioni che si verificano in città tra le diverse fazioni politiche. La cosa che mi incuriosisce del primo articolo è che viene raccontato che la polizia ha dovuto farsi aiutare dall’ambasciata americana per trovare la famiglia del turista aggredito, e che solo a quel punto è scattata la denuncia. La cosa è strana, ti attaccano per strada e tu non vai alla polizia a denunciare? Ma proseguiamo.

Nel secondo articolo pubblicato il giorno dopo viene raccontata la versione dei manteros, i venditori ambulanti.

Riassumo i fatti per vostra comodità. Il tutto sarebbe partito da un litigio con due acquirenti (ubriachi), che contrattando per una borsa e non accettando il prezzo offerto dal venditore invece che andarsene gli avrebbero tirato due bottigliate. Lo stesso, insieme ai vicini, ha reagito, e ne è scaturita una rissa. Alla rissa si è aggiunta una donna che a sua volta ha attaccato i venditori ambulanti insieme ai due ubriachi. Solo a quel punto è intervenuto il turista americano, credendo che i manteros stessero aggredendo la donna. La faccenda si è allargata fino alla scena del video, divenuto virale.

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Dove sta la verità? Non è possibile saperlo, ma come dimostrano gli articoli de La Vanguardia l’enunciato iniziale è una fallacia logica bella e buona: il problema dei venditori ambulanti non ha nulla a che vedere con i “porti aperti”, è un problema ben più vecchio, e chiunque sia stato a Barcellona negli ultimi vent’anni lo sa.

Diffondere il video dando a intendere che sia colpa dell’apertura dei porti spagnoli serve solo a chi sta cercando l’indignazione dei propri follower. Purtroppo, come sapete voi che ci seguite, ormai la politica si fa tutta così.

Non si vincono le elezioni coi programmi, ma con le truppe cammellate che diffondono costantemente narrazioni che portino nuovi like e un po’ di sana rabbia e indignazione. Poco conta che quanto diffondono sia vero o falso, tanto chi condivide non perde nemmeno il tempo a verificarlo, quello che conta, come sempre, è l’interazione social.

maicolengel at butac punto it

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