L’auricoloterapia: la molletta panacea di tutti i mali

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auricoloterapia

A volte mi faccio domande a cui vorrei dare una risposta, ma sono più le domande che mi faccio che le risposte che trovo. Vediamo di capirci, ci sono gruppi di persone che credono che i vaccini facciano male, altri che i governi siano tutti impegnati a tramare dietro le nostre spalle, o che il cielo sia pieno di scie chimiche, gente che non si fida neppure della sua ombra, e poi trova un articolo su un blog anonimo senza alcuna evidenza scientifica e lo prende come oro colato. Un caso come quello di cui (in pochissime righe) andremo a parlare sarebbe bello che diventasse mainstream, sarebbe facilissimo individuare chi ci crede e chi no al bar, basterebbe vedere se hanno o meno la molletta attaccata all’orecchio… (un po’ come l’anello al naso.)

La molletta?

Sì, c’è questa teoria che si chiama auricoloterapia che sostiene che usando una molletta da bucato attaccata all’orecchio potremmo stare meglio. L’auricoloterapia è stata inventata da un omeopata francese, Paul Nogier, che basandosi su studi della medicina cinese decise negli anni Cinquanta del secolo scorso di disegnare una mappa dell’orecchio che permettesse di praticare questa terapia.

Ad oggi, quasi settanta anni dopo, non sono mai stati prodotti studi che dimostrino l’utilità della terapia. Come viene riportato sulla Wiki in inglese:

Auriculotherapy (also auricular therapyear acupuncture, and auriculoacupuncture) is a form of alternative medicine based on the idea that the ear is a microsystem, which reflects the entire body, represented on the auricle, the outer portion of the ear. Conditions affecting the physical, mental or emotional health of the patient are assumed to be treatable by stimulation of the surface of the ear exclusively. Similar mappings are used in many areas of the body, including the practices of reflexology and iridology. These mappings are not based on or supported by any medical or scientific evidence.[

L’auricoloterapia (detta anche terapia auricolare, agopuntura dell’orecchio e auriculoacupuncture) è una forma di medicina alternativa basata sull’idea che l’orecchio sia un microsistema che riflette l’intero corpo, rappresentato dal padiglione auricolare, la porzione esterna dell’orecchio. Si presume che le condizioni che interessano la salute fisica, mentale o emotiva del paziente possano essere trattate stimolando esclusivamente la superficie dell’orecchio. Mappe simili sono utilizzate in molte aree del corpo, incluse le pratiche della riflessologia e dell’iridologia. Questi mappamenti non sono basati su o supportati da alcuna prova medica o scientifica.

Sia chiaro, esiste qualche studio (quelli che ho guardato erano decisamente malfatti) che sostiene che dopo mesi di pratica in certi pazienti possa esserci stata una lieve diminuzione di dolori cronici, ma sono studi che sono stati criticati per come erano stati condotti e per come erano stati raccolti i dati. Se volete provare a mettervi una molletta sull’orecchio fate pure, sappiate però che la mappa del padiglione auricolare è complessa (e basata sul nulla) e facendo il tutto in casa è facile che invece che mettere la molletta nel posto corretto vi stiate “curando” per altro.

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Difatti il sistema più suggerito da chi propone la terapia è rivolgersi a terapeuti specializzati, con costi decisamente superiori che quelli di un comune analgesico. Capiamoci, se ho mal di testa cronico, che mi passa con una pasticca, per farlo passare con la molletta devo comunque sopportarlo per qualche giorno. Ci sono siti italiani che semplificano, e dalla mappa originale:

passano a mappe più semplici:

Perché lo fanno? È semplice, sono siti che odiano la medicina convenzionale, e che da sempre cercano di allontanare la gente dal suo utilizzo, meno si fanno curare dai medici, quelli veri, più questa gentaglia ha soggetti suscettibili che seguiranno i loro consigli, dall’evitare i vaccini al non intraprendere una chemioterapia. Qualcuno sostiene che sarebbe meglio lasciarli liberi, che l’evoluzione della specie probabilmente eliminerà negli anni quelli così sciocchi da affidarsi a ciarlatani, ma nel frattempo questi soggetti quando stanno male per davvero costano a noi cittadini più di quello che sarebbero costati se avessero seguito la via della medicina fin dall’inizio. Ritengo siano vittime da aiutare, non soggetti da colpevolizzare, se si fidano di ciarlatani è solo perché non hanno trovato medici che sapessero aiutarli fin da subito.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.