Le banane con l’AIDS

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BANANEAIDS

E no niente, qui la facciamo davvero troppo facile.

Allarme. Sono stati individuati banane affetti da aids in tutto il Messico!

Partendo dal presupposto che il titolo oltre che sgrammaticato è comunque sbagliato: l’AIDS è la sindrome umana, una banana non può essere infettata da AIDS, si dovrebbe parlare di HIV. La sbufalata però non serve comunque, visto che  questa sciocchezza l’abbiamo già trattata. Si è vero che il  il soggetto l’altra volta erano le arance, ma il succo (ahahahahaha, ok potete picchiarmi) non cambia di molto:

Volendo per assurdo far finta che la notizia sia vera ricordiamoci che il virus dell’HIV non regge molto al di fuori del corpo ospitante, quindi le arance non potrebbero infettare nessuno se consumate.

Che senso avrebbe iniettare sangue infetto, se poi non si riuscisse a contagiare?

Detto ciò la notizia è fasulla come una banconota da un euro, non esiste traccia della cosa se non su siti fuffa che trattano notizie virali, fatte apposta per venire tradotte in più lingue e diffuse per accalappiare uTonti e visualizzazioni, con l’unico scopo di fare soldini attraverso la pubblicità. Come già detto, non siamo qui ad ergerci a paladini dei siti senza pubblicità, anzi maggiore è il numero di utenti maggiori sono le spese a cui si va incontro per poter continuare a dare un buon servizio; ma che sia un servizio, e non un mero copiare, tradurre ed incollare per fare cassa.

Tutto ciò è molto triste, i siti dei questo tipo vanno inseriti nelle black list del web, diffusi come luoghi di cui non fidarsi, da non visitare mai, nemmeno per caso.

maicolengel at butac.it

AGGIORNAMENTO 23/02/2016

Come da tradizione la bufala è mutata e ora, addirittura, abbiamo a che fare con il batterio dell’AIDS!!

batterio

Stessa scemenza, ma solo peggiorata in quanto l’HIV è un retrovirus e non un batterio, che sono 2 cose molto diverse. Siti affidabilissimi come i soliti Campanianotizia.eu e Iovivoaroma.org hanno pensato bene di rendere ancora meno credibile questa bufala a più di un mese dalla origine. Complimenti.

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.