Le bufale, Benito e i Fatti dal Web

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L’Italia social è sempre più tendente a destra, ma la cosa che a me lascia stupito è rendermi conto che ci sono blog che non si vergognano affatto a creare pagine FB estremiste e utilizzarle per diffondere più possibile l’incredibile quantitativo di bufale che creano.

È il caso del blog I Fatti dal Web, che usa pagine Facebook come Benito Mussolini per rilanciare i propri articoli. La pagina fan di Benito Mussolini non dovrebbe esistere sui social network italiani, come non dovrebbero esistere tutte le altre che inneggiano ad un ritorno del fascismo dato che l’apologia di fascismo è un reato.

Gli stessi articoli in orari molto simili vengono condivisi anche da altre pagine, ad esempio News in Movimento dal WebEmpatica, la pagina personale di Loriano Salvatori, Divieto di transito, DNA 100% italiano, Presidente Trump Fan club Italia, BNotizie, Protesta cittadina e così via. Sono tante le pagine che condividono I Fatti dal Web, in orari che potrebbero farci pensare che a gestire il tutto ci siano sempre le stesse persone, che cercano simpatizzanti un po’ a caso, tra i fan di Benny, tra quelli di Peppe, tra chi crede di difendersi dalle bufale (BNotizie è una falsa pagina di debunking che non debunka nulla, anzi).

Il numero di follower delle pagine di cui sopra è sempre alto, alcuni sono fasulli, classici like pagati, ma tanti sono reali, e l’idea che ci siano così tanti soggetti che si fanno allegramente disinformare da gentaglia che in testa ha solo i propri interessi mi lascia allibito.

Una delle cose che mi dà più fastidio, e qui scado nella volgarità, è che quando siamo noi a cercare di fare corretta informazione ci viene chiesto chi siamo, che titoli abbiamo, perché diciamo quelle cose, chi ci paga? Quando a raccontare cazzate arrivano I Fatti dal Web gli idioti digitali condividono senza porsi una domanda, perché se dicono cose che a loro stanno bene e che confermano i loro bias che importa di chi siano? Che ce frega di perché lo facciano? Condividiamo prima che censurino.

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Sia chiaro, il dubbio che la pagina Fatti dal Web nasca come pagina troll c’è, perché quasi nessuna delle tante boiate che pubblicano ha fondamento. Un esempio proprio di queste ore:

DROGAVA I BAMBINI E LI METTEVA NELLE BARE, FU PREMIATA CON IL NOBEL PER LA PACE….

Storia falsa di Irena Sendler, che però non drogava i bambini e non li metteva nelle bare, e non ha vinto il Nobel per la pace (è stata proposta, ma quell’anno vinse Al Gore). Vedere che articoli così hanno migliaia di condivisioni fa cascare le braccia (pur essendo quella della Sendler una bellissima storia, da condividere però nella sue versione corretta).

Siamo un popolo digitalmente analfabetizzato, prima ce ne renderemo conto meglio sarà, non per noi che ormai abbiamo fatto danni a non finire, ma per i nostri figli e i nostri nipoti. Siamo consci che il nostro “lavoro” come dice Quattrociocchi da anni serve a poco, ma se non comincerete a rendervi conto del problema purtroppo la montagna di merda da scalare sarà sempre più alta.

maicolengel at butac punto it

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