Le cariche della polizia in Catalogna

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Piccola nota: abbiamo cambiato il meme qui sopra per chiarezza. Il testo è lo stesso di prima, è il video ad essere una bufala. Come anche adesso, abbiamo usato lo screen shot del post incriminato – che trovate qui sotto dopo 2 righe – ma preferendo la parte dove si vedeva qualcosa. Ci scusiamo se è sembrato ambiguo. Certo è che ci si aspetterebbe dai lettori di un sito di fact-checking la lettura e la comprensione dell’articolo, senza basarsi esclusivamente sulla immagine iniziale.

 

Nonostante si cerchi di non entrare nel merito di questioni politiche, ci tocca ancora una sbufalata flash sulla questione catalana. Ci è stato segnalato questo post:

Nel post con hashtag #CatalanReferendum, che quindi non si presta ad alcun equivoco, c’è un video (la parte sopra “censurata” da Facebook perché segnalato come video contenente violenza, ma visionabile) e una foto di una signora ferita, con più di 4500 condivisioni.

La foto sembrerebbe vera, cioè scattata nei giorni scorsi. Si può trovare utilizzata su molti siti dove si riportano anche altre foto di fatti avvenuti indiscutibilmente durante gli scontri in Catalogna. È un po’ strana in quanto non si vede alcuna ferita mentre il sangue è tanto, ma potrebbe anche non essere il sangue della signora, non ci sono dettagli su cosa sia successo nello specifico quindi è impossibile avere la certezza assoluta. Online non ho trovato utilizzi precedenti, quindi possiamo considerarla ok.

Il video invece è questo, reperibile su Youtube:

Se andate a vedere la pagina Youtube del video si può riscontrare subito il problema: il video è del novembre 2012 e si rifà, ovviamente, ad altri scontri di altra natura:

 

Il post è del 1 ottobre e nei commenti, già la sera di quel giorno, qualcuno lo aveva segnalato:

Ma vorrai mica correggere o rimuovere il post dopo tutte quelle condivisioni, no?

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Ovviamente non vogliamo sminuire le cariche della polizia spagnola dei giorni scorsi, ma non ha nessun senso prendere in giro la gente condividendo video di cinque anni fa. Può capitare per errore di condividere una foto o un video sbagliato, il “trucco” dell’indignazione facile è proprio questo. Lasciarlo online dopo giorni sapendo che è una bufala è fare disinformazione volontaria.

Aspettatevi un gran riciclo di foto e video del 2012.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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