Mi avete segnalato una notizia vecchia tornata a circolare in occasione della Leopolda. Pare difatti che il PD abbia arruolato Rula Jebreal, giornalista israeliana, tra i candidati per le elezioni europee 2019.

I meme che stanno cominciando a girare sono come quello qui sopra, e riportano:

Elezioni Europee 2019: Renzi candida la giornalista Rula Jebreal con il Pd

poi subito sotto:

L’italia è un paese fascista. Non ci tornerò più ! Però una poltroncina a Bruxells non si rifiuta…

Fonte della citazione? Bisogna scavare nel passato recente. Febbraio 2018, Rula firma un articolo sul Guardian britannico, che titola:

Italy is being driven into the arms of fascists

In tutto l’articolo si raccontano i fatti di Macerata, i movimenti estremisti e populisti, e si conclude così:

The Macerata attack is not an aberration at all. It is the product of an increasingly savage racist mainstream political discourse that is turning a warm, vibrant, open culture into a toxic stew of fear and loathing.

Arrivederci, my beautiful country.

La frase che viene riportata oggi non appare in questo lungo attacco alle politiche populiste. Non appare nell’articolo. Ma appare nel tweet di un giornalista, Cesare Sacchetti, che il 10 febbraio 2018 riporta:

Rula Jebreal:”Italia Paese fascista, non ci tornerò più.” Ma è una minaccia o una promessa?

Frase che lo stesso giorno si trova in prima pagina su La Verità:

Nel suo articolo sul Guardian Rula non dice che non tornerà mai più, dice solo Arrivederci mio bellissimo Paese (Rula ha doppio passaporto). Ognuno può interpretare quell’arrivederci come vuole, ma non era affatto un addio. Rivedere il testo usato da La Verità come una vera citazione di Rula a me fa un po’ impressione, perché significa davvero che nessuno va più a cercare le fonti di quanto trova col primo risultato di Google. A nessuno interessa più informare, solo indignare o comunque sfruttare quel sentimento di pancia che piace tanto a un certo estremismo.

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Si può stare a discutere ore se quanto riportato da Rula nel suo articolo di febbraio sul Guardian sia o meno giusto, se sia vero che nel nostro Paese c’è un ritorno del fascismo o meno. Ma da qui a metterle parole in bocca non pronunciate a mio avviso ce ne passa. E La Verità mi ricorda sempre di più la Pravda, prima della Glasnost.

maicolengel at butac punto it

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