Le petizioni online Vol.2

maicolengel butac 10 Mag 2014
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bringbackourgirls

In tanti mi avete girato i link alla petizione di CHANGE.ORG su #BringBackOurGirls. La storia è drammatica, siamo tutti d’accordo, ma continuo a credere che firmare una petizione online perché dei guerriglieri liberino delle povere ragazze rapite sia una di quelle tante cose inutili a cui la rete ci ha abituato. Quindi ho evitato di condividere il tutto, ora salta fuori che le foto usate per la campagna siano state prese senza permesso da un servizio fatto 14 anni fa…

Premettiamo una cosa ovvia: anche io vorrei che queste povere ragazze venissero liberate, anche io vorrei che i conflitti nel mondo finissero domani, ma non è firmando una campagna online che fate NULLA perché queste cose avvengano. Si forse vi sentirete di avere fatto molto, vedere il vostro nome insieme alle migliaia, milioni di altri vi farà sentire “importanti” e quando magari verranno liberate si dirà che è anche merito di questa o quella raccolta firme. Ma non è così, al massimo sarà merito di diplomazia, di trattati, di politica, ma sicuramente non merito di una raccolta firme online. Volete davvero far qualcosa che cambi il mondo, iniziate a donare, a fare volontariato, a usare l’adozione a distanza. Quelle (quando fatte tramite canali seri) si che sono cose che possono cambiare il mondo.

Qualche giorno fa parlavamo di poliomielite; beh la quasi eradicazione della poliomielite è fatta unicamente grazie ai fondi privati raccolti dal Rotary International (a cui sono andate anche le donazione della famiglia Gates ad esempio).

Nel clima buonista della rete 3.0 e del volontariato digitale ciò che mi ha dato ancora più fastidio sono i selfie a favore di gente dotata di un grande ego che si fotografa mette l’hashtag #bringbackourgirls e tadààà hanno fatto la loro parte: cioè dire agli amici e colleghi guarda io sono figo, sono ggiovane dentro, sto con le ragazze rapite. Ma per favore!!! Sei con le ragazze rapite? Bene spiega alla testata per cui lavori di tirare fuori il portafoglio e per dimostrare la vostra voglia di aiutare fai che la redazione DONI denaro a chi aiuta seriamente quelle popolazioni (che sia Medici senza frontiere o il Rotary poco cambia). E invece siamo nell’epoca della partecipazione digitale, metti una firmetta online qua e la di colpo è come se fossi in piazza a manifestare.

L’unica cosa che si guadagna a mettere le proprie firme digitali in giro per la rete è SPAM, spam, spam; gli indirizzari raccolti vengono spesso venduti ad altri che usano quelle mail (e anche gli indirizzi fisici) per riempire le nostre caselle di altre richieste di firme ma anche di offerte diverse, commerciali, truffaldine, inutili.

pusa-changeorg

Che effetto potrà avere una raccolta da 5 o 7mila firme che una volta raggiunto il numero spedisce tre righe a Obama perché salvi le ragazze in Nigeria? Siete seri? Cioè le firme servono a dire al presidente americano (che non ha alcuna colpa) che deve mandare un commando militare a liberare le ragazze? Bimbi la vita non è un film, non sempre i navy seals possono salire su un gommone e salvare il mondo. Ma poi perché Obama? Cos’è? secondo voi, senza quelle tre righe che gli dicono di intervenire, lui è li che invece balla sulle foto delle rapite facendo risate sataniche? Senza le 7mila firme non reputa giusto intervenire? E allora perché non 10mila o 100mila?

Davvero, non capisco…

maicolengel at butac punto it

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